22/07/2026
Sono giorni amari, di fatica e di paura per molte delle comunità della Magna Via.
Sono giorni di cenere che cade sulle case e sulle persone, di fumo nero e denso che riempie la gola dei soccorritori e che angoscia chi lo guarda dilagare. Ci sono canadair in azione, elicotteri, squadre di forestali e vigili del fuoco e volontari che lottano da ore, da giorni.
Fuori Altofonte, a Prizzi, nelle valli che vanno a Bidona e Santo Stefano Quisquina, a Castronovo di Sicilia, prima di Sutera e da poco all'ingresso di Agrigento dove sta bruciando parco Icori, l'ingresso della Via in città.
In questa situazione ci sentiamo di dover SCONSIGLIARE di mettersi in viaggio lungo la Via e vi chiediamo la cortesia di non insistere chiedendoci se tra 5 o 6 giorni le fiamme saranno spente.
Sicuramente, speriamo, lo saranno, ma ci sarà il fumo denso, la cenere, i paesaggi in fiamme e l'attenzione delle comunità non sarà sull'accoglienza ma sul ripristino della situazione e della normalità.
Quando ci sono ferite così grosse, noi interveniamo bloccando i passaggi e non temiamo nessuna ritorsione: chi non capisce queste cose semplici, non deve camminare, può andare sicuro da altre parti.
Per ora la Magna Via Francigena si blocca e si cura.
Aiutateci a prendercene cura anche voi.
(A breve vi daremo un IBAN sicuro, gestito dai comuni, per poter donare, se vorrete, quel che potete per aiutare le comunità: frutteti, oliveti, cibo per gli animali, il frumento, tutto bruciato.)