22/07/2014
Anche questa è stata una stagione ricca di soddisfazioni per il Pro secco, conclusasi con un'eliminazione ai calci di rigore nella semifinale persa con i Brasi. Rispetto allo scorso anno, si sono compiuti passi avanti nel gioco, anche grazie ai nuovi innesti, e se alla partita decisiva, si fosse giunti con 2-3 elementi almeno all'80% della condizione, credo che saremmo andati avanti.
Per il prossimo anno, il pro secco resterà sul chi va là nel mercato, e se capiterà l'occasione giusta, è il caso di rinforzare la rosa con un elemento che elevi il tasso qualitativo della squadra.
Detto questo passiamo alle pagelle. 2-3 giocatori alla volta.
AURELIO DE LUCA, voto 6,5.
Non ripete la straordinaria stagione dello scorso anno. Non c'è dubbio che, nel complesso, per le sue qualità avrebbe potuto fare di più, ma, conoscendolo bene, avevo previsto che avrebbe avuto un calo. Aurelio tende ad esaltarsi in situazioni peculiari, contesti in cui la tendenza della squadra è quella di giocare a porta romana. Per questo motivo, non ha gradito le scelte di mercato del tecnico, volte a rinforzare un reparto offensivo che l'anno precedente si era rivelato deficitario. L'epurazione del chicha, di magaudda e l'accantonamento di Lazzara hanno sicuramente inciso sul morale del migliore portiere dell'Unileague 2012-2013 e anche, nonostante tutto, di questa stagione. Tanto che, ad inizio stagione, il tecnico, come contentino, ha dovuto acconsentire all'acquisto del suo pupillo, Peppe Salvo, alias Quintero. Ciònonostante, la parte iniziale, fino all'inopinato infortunio contro il Tiki Taka, è stata al di sotto della sufficienza. Svogliato, distratto, preso tra la malinconia verso il chicha ed altre vicende personali, riesce a dare prova delle sue qualità innate solo contro i Brasi, squadra capace di risvegliarlo dal suo torpore. Con il Fuerthe Apache, causa una donazione, è protagonista in negativo della più sonora e br**ta sconfitta dell'anno.
Dopo l'infortunio, sembrava non dovesse giocare nei play-off, ma il suo grande attaccamento alla squadra e l'orgoglio personale hanno avuto la meglio. In questa fase, eccetto il quarto di finale vinto con l'Atletico Maria, da il meglio di sè, ritornando il De Luca miracoloso di un tempo, con parate degne di ben altri palcoscenici, che però non bastano ad evitare la doppia eliminazione in coppa e campionato.
Rimane la profonda stima personale e del gruppo verso quello che rimane il numero 1 del pro secco.
CLAUDIO LAZZARA, s.v. (1 presenza, 4 gol). Come sopra cennato, il tecnico per buona parte della stagione lo mette da parte, puntando sul giovane Latteri. Viene convocato contro l'f.c. Messina, l'unica sua partita dell'anno, in cui entra nella storia del pro secco, per essere stato, insieme al mister (nella passata stagione, quarti di finale contro Greygoose), l'unico giocatore ad aver realizzato una quaterna in un'unica partita. Dopo di che, si infortuna inopinatamente alla spalla e perde l'opportunità di dare un maggiore contributo alla squadra, considerato che era nelle intenzioni del tecnico, dopo questa buona prestazione, dargli maggiore spazio.
PEPPE SALVO, voto 6,75 (7 presenze, 0 gol). Ultimo colpo di mercato del Pro secco, prima dell'inizio della stagione, su "consiglio" di De Luca. Nel complesso stagione positiva, per il nostro Quintero, diligente in fase difensiva, duttile, intelligente tatticamente. Buon terzino sinistro per la categoria.
Sicuramente sarebbe stato impiegato di più nel corso dell'intera stagione, se dopo il 7-3 col Poseidon, non fosse incorso in un fastidioso infortunio alla caviglia che lo ha tenuto fuori dai campi di granatari per ben oltre 3 mesi e mezzo.
Entra e da la scossa nella rimonta della squadra nella semifinale persa ai rigori coi Brasi, dove il tecnico, forse, avrebbe dovuto anticipare il suo impiego.
Avrebbe meritato di suggellare la sua annata con almeno un gol, ma difetta in lui il filing con la porta avversaria. Può fare molto di più e deve crescere in personalità.