16/08/2026
Ci sono persone che non insegnano soltanto uno sport. Ti insegnano a stare al mondo. ❤️
Silvano Minelli non era semplicemente un allenatore o un dirigente. Per chiunque abbia allacciato gli scarpini a Salerno e in Campania, Silvano è stato un padre, una guida, una mano tesa sempre pronta ad aiutarti a rialzarti dopo un placcaggio duro o una giornata no.
Un uomo ruvido fuori, come solo i veri piloni sanno essere, ma con un cuore immenso. Il suo rugby era fatto di sudore, disciplina e lealtà, ma soprattutto di amore incondizionato per i suoi ragazzi. Non importava se fossi un talento o l'ultimo arrivato in un campo di periferia: per Silvano eri uno di famiglia. Quante parole spese a fine allenamento, quante pacche sulle spalle, quanti di quei "scuppuluni" affettuosi che ti facevano capire quanto tenesse a te.
Oggi il campo sembra improvvisamente troppo grande e troppo silenzioso senza la sua voce a spronare la squadra. Ma chi ha respirato la sua stessa passione lo sa: Silvano non se n'è andato davvero.
Resta in ogni ragazzo che ha trasformato in uomo, in ogni pallone ovale che continua a girare, in ogni spogliatoio dove si ride e si soffre insieme. Un rugbista non muore mai, passa solo la palla. E noi quella palla la terremo stretta, continuando a giocare anche per te.