LA NOSTRA STORIA
Il club Twirling Mathi viene fondato nel 1979. Nonostante inizialmente la sua attività fosse principalmente incentrata sulle sfilate di majorettes, fa da subito parte della FITw, la Federazione Italiana Twirling, sotto esplicita richiesta del presidente Goffi, primo patron della società, che già intravedeva per le sue piccole atlete un futuro di successi, al di là delle semplici
sfilate per le vie dei paesi. Nel 1987 il presidente Goffi si dimette dalla sua carica, lasciando il posto all'entusiasta Carmelo Di Carlo, che condurrà il club Twirling Mathi ad altissimi livelli. Gli iscritti alla società infatti aumentano notevolmente, tanto che il Mathi può vantare di essere sempre stato presente in tutte le divisioni e in tutte le categorie da 25 anni a questa parte. Nel corso di tutto questo tempo sono state molte le insegnanti che si sono susseguite, a cominciare da Nadia De Vecchi, Daniela Borgia, proseguendo con Emanuela Balbo e Jennifer Catterin e poi ancora Sabrina Prade e Barbara Benedetto, fino alle attuali Simona Di Carlo e Veronica Prunotto. Twirling Mathi fa parte di un piccolo paese situato a ridosso delle Valli di Lanzo (Torino). Per questo motivo ha da sempre dovuto combattere con la difficoltà di trovare nuovi atleti e di far conoscere questo magnifico sport ai paesi e alle zone limitrofe, spesso riuscendoci con grande successo. Grazie all'impegno, alla costanza e alla passione per questa disciplina la società si è sempre espressa ai massimi livelli. Twirling Mathi termina definitivamente ogni attività. Il twirling è uno sport per alcuni aspetti simile alla ginnastica ritmica e artistica, ma che tuttavia presenta alcuni elementi che lo caratterizzano in maniera fondamentale, in modo particolare l’utilizzo di un “bastone”. Il termine twirling infatti deriva dal verbo inglese to twirl, la cui traduzione italiana è “far ruotare”, e si riferisce proprio al movimento che si impone al bastone, il cui utilizzo deve essere coordinato con i movimenti del corpo. Vi è inoltre la presenza di una base musicale, su cui l’atleta deve esprimere la propria ritmicità ed espressività, integrando difficoltà tecniche di vario livello. Il twirling può essere praticato indistintamente da maschi o da femmine. L’atleta che vuole avvicinarsi al mondo del twirling deve riuscire ad unire fra loro diverse capacità: preparazione tecnica (indispensabile per eseguire correttamente tutti i movimenti col bastone), doti ritmiche e artistiche, unite ad una buona preparazione fisica. La Federazione Italiana Twirling (FITw) è riconosciuta dal C.O.N.I. ed è inserita come disciplina associata della Federazione Ginnastica d'Italia. A livello internazionale la FITw fa parte della CETB (Confédération Européenne de Twirling Baton) e della WBTF (World Baton Twirling Federation), le due Federazioni che regolano questa disciplina rispettivamente in Europa e nel Mondo. CATEGORIE E SPECIALITA' Questa disciplina prevede diverse specialità. E’ infatti possibile praticare twirling individualmente, in coppia o a squadre. INDIVIDUALE: Freestyle, un esercizio su base musicale libera, in cui l'atleta esprime, con lo stile che gli è proprio e congeniale, il meglio della preparazione fisica specifica e della tecnica twirling acquisite; Solo, un esercizio su base musicale libera o predefinita, in cui l’atleta esprime al massimo le sue capacità tecniche, usando una piccola parte del campo; Due bastoni, un esercizio su base musicale libera o predefinita in cui l'atleta lavora in modo continuo e simultaneo con due bastoni, usando lo spazio assegnato. IN COPPIA: Duo, un esercizio eseguito su base musicale libera da due atleti che, attraverso il lavoro di coppia, coordinano tra loro movimenti di bastone e di corpo. A SQUADRE: Team, un esercizio su base musicale libera eseguito da un gruppo di atleti (da un minimo di 5 ad un massimo 9) che, attraverso il lavoro di squadra, coordinano tra loro movimenti di bastone e di corpo, secondo uno sviluppo coreografico delle forme; Gruppo, un esercizio su base musicale libera eseguito da un gruppo di atleti (da un minimo di 10) che, attraverso il lavoro di squadra, coordinano tra loro movimenti di bastone e di corpo, secondo uno sviluppo coreografico delle forme.