09/06/2026
Il nostro respiro, questo sconosciuto.
Nasciamo inspirando e moriamo espirando – “esalare l’ultimo respiro”, non a caso.
Respiriamo ventiquattr'ore su ventiquattro, eppure sappiamo pochissimo di ciò che ci accompagna per tutta la vita.
Le nonne, però, qualcosa avevano intuito: “fai un bel respiro!”, dicevano nei momenti difficili. Oggi anche la scienza lo conferma: la qualità della vita è profondamente legata alla qualità del respiro. Una verità che Yoga ripete da qualche migliaio di anni!
Insomma, respirare respiriamo tutti, ma il punto è: come lo facciamo?
Il respiro più diffuso, ahimè, è spesso un respiro corto, alto, veloce e frammentato. Un respiro che accompagna l'ansia e allo stesso tempo la alimenta.
Nello Yoga impariamo invece una respirazione più lenta, ampia e consapevole: la respirazione costo-diaframmatica. Con la pratica il diaframma torna a muoversi davvero, il respiro scende, il corpo riceve spazio.
E da lì cambiano molte cose: si riduce il cortisolo, migliora la regolazione emotiva, aumenta la sensazione di calma, il corpo si distende, perfino alcuni dolori e tensioni possono attenuarsi. Potremmo proseguire, ma le parole arrivano fino a un certo punto.
🧘♀️ Il respiro va vissuto, sentito e sperimentato nella concretezza del corpo e quieta.mente è qui per accompagnarti in questo straordinario viaggio di scoperta.
E tu hai mai fatto esperienza di un respiro davvero rigenerante?
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