23/03/2020
Arriva il premio di 100 euro Cura Italia in busta paga per i dipendenti. A chi spetta? Occorre fare domanda? Ecco cosa c'è da sapere.
Cos’è e come funziona il bonus 100 euro in busta paga Dl Cura Italia? Stipendio di marzo più pesante per alcuni lavoratori costretti a continuare a lavorare nonostante l’epidemia dilagante di coronavirus. Infatti, per ve**re incontro ai lavoratori dipendenti che hanno continuato a prestare la propria attività lavorativa in sede, il governo ha introdotto nel Decreto-Legge 18/2020 del 17 marzo una misura ad hoc volta ad aiutare tale categoria di lavoratori.
L’aiuto, in particolare, è di tipo economico e consiste nell’erogazione di una somma una tantum pari a 100 euro netti. L’importo sarà corrisposto direttamente nella busta paga di marzo ed è da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese in quanto non era possibile svolgere lo smart working. Ad esempio chi ha continuato a lavorare nel mese di marzo, ma ha preso 10 giorni di ferie riceverà circa 66 euro netti in più.
Bonus 100 euro in busta paga: a chi spetta
Il bonus 100 euro è contenuto all’art. 63 del Dl Cura Italia, ossia tra le “Misure fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese” (Titolo IV). Esso spetta ai titolari di redditi di lavoro dipendente di cui all’art. 49, co. 1, del Dpr. n. 917/1986 (Tuir).
Si ricorda, al riguardo, che per “redditi di lavoro dipendente” s’intendono “quelli che derivano da rapporti aventi per oggetto la prestazione di lavoro, con qualsiasi qualifica, alle dipendenze e sotto la direzione di altri, compreso il lavoro a domicilio quando è considerato lavoro dipendente secondo le norme della legislazione sul lavoro”.
In base a quanto contenuta nella norma su menzionata, il governo non indica specifiche condizioni da rispettare per avere diritto al bonus 100 euro. L’unico parametro è il reddito complessivo da lavoro dipendente dell’anno precedente: tale importo, infatti, non deve essere superiore a 40.000 euro.