26/02/2026
Caro Matteo, oggi pomeriggio ti abbiamo salutato per l'ultima volta, troppo presto, dopo aver passato insieme (solo) 10 anni.
Fin da subito sei diventato uno dei membri più entusiasti e hai contribuito a creare quella che è ancora oggi l'anima dell’associazione, trasformandola in un gruppo solido e affiatato di amici che negli anni nonostante la sua eterogeneità ha condiviso tante gioie, tanto divertimento e tanti bei ricordi, sia dentro che fuori la palestra.
Eri una persona decisa, determinata. Nei combattimenti non ti tiravi mai indietro, affrontavi ogni sfida con coraggio. Ma la tua forza non è mai stata aggressività, non è mai stata arroganza. Era una determinazione pulita, accompagnata da rispetto e correttezza. Combattevi con intensità, ma sempre con misura. Volevi vincere, sì — ma senza mai ferire.
Fuori dalla pedana eri lo stesso: rispettoso, propositivo, presente.
Non ti limitavi a far parte del gruppo, lo arricchivi. Con un consiglio o un parere diretto. Eri uno di quelli che tengono unita una squadra senza bisogno di alzare la voce.
La malattia è stata una battaglia ingiusta. Ma anche in questo, la tua determinazione è stata una lezione per tutti noi. Ci hai mostrato cosa significa affrontare le difficoltà con dignità.
Oggi sentiamo un vuoto enorme nella nostra sala di scherma. Quel vuoto non potrà essere colmato. Ma possiamo scegliere cosa farne: possiamo riempirlo con il ricordo del tuo sorriso, della tua correttezza, della tua voglia di migliorare e di far crescere la sala insieme a te.
Ogni volta che saliremo in pedana, ogni volta che faremo quel saluto prima di un assalto, potremo pensarti lì con noi. Perché lo spirito di squadra, il rispetto e la determinazione che ti hanno distinto saranno sempre un esempio per tutti noi.
Non ti ricordiamo solo per la malattia che ti ha portato via, ma per l’esempio che ci hai lasciato anche come vicepresidente.
E quell’esempio resta. Resta nei nostri allenamenti, nelle nostre sfide, nella nostra comunità.
Grazie per aver incrociato la lama con noi.
Ti ricorderemo come in queste foto, spensierato e con le armi in pugno.
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