Ciclovagando Mantova - percorsi, incontri, buon cibo

Ciclovagando Mantova - percorsi, incontri, buon cibo La bici è libertà, è fantasia, è perdersi e ritrovarsi, è saltare in sella e sentirsi felici insieme!

Settimo giorno di viaggio, Saint Vincent - ZimoneSta mattina mi sono svegliata con una sensazione di stanchezza, forse a...
19/06/2026

Settimo giorno di viaggio, Saint Vincent - Zimone

Sta mattina mi sono svegliata con una sensazione di stanchezza, forse abbiamo sopravvalutato le nostre forze pianificando questa vacanza...
Poi ho capito che avevo solo paura della traccia che ci aspettava, in buona parte uguale a quella di due giorni fa quando siamo saliti a Saint Vincent. Una strada impervia con alcuni punti decisamente impegnativi, con salite e discese a doppia cifra. Ma l’esperienza reale di oggi è stata tutt’altra.
Intanto partiamo evitando una delle due situazioni che all’andata ci hanno provato, scendendo per qualche km sulla provinciale, senza problemi.
Ci avviciniamo al forte di Bard convinti di evitare anche lì la salita al borgo e la discesa verticale (in salita avevamo fatto fatica a spingere a mano le bici). In paese incontriamo Aldo con cui chiacchieriamo un po’ di viaggi, anche lui è un appassionato cicloviaggiatore. Cercando un bar per fare una sosta saliamo per un po’ verso il forte. Alla fine arriviamo in cima senza soffrire e scendiamo con i freni talmente tirati che si lamentano a gran voce e diventano incandescenti. Per fortuna la discesa è breve e anche il secondo ostacolo è superato.
Arriviamo a Quincinetto all’ora di pranzo. Guardiamo su Google Maps se c’è un posto aperto dove mangiare. E come ormai spesso accade, Maps in modalità “bicicletta” ci porta su una strada sterrata che finisce nel nulla e vorrebbe farci passare attraverso un corso d’acqua non provvisto di ponte. Ok Google, vai a farti benedire!!
Torniamo indietro e ci infiliamo nel primo bar che vediamo sulla strada.
Riprendiamo a pedalare e il caldo si fa sentire alla grande, il vento sembra un phon che asciuga continuamente i nostri tentativi di doccia improvvisata. Per fortuna ci sono tante fontane e continuiamo a rinfrescarci. Lasciamo la traccia percorsa all’andata e ci dirigiamo verso Ivrea passando per uno sterrato circondato da campi di mais, di un verde intenso, a dispetto del caldo torrido. A Ivrea una passeggiata nel centro storico e poi ripartiamo. Ultimo tratto in cui seguiamo la via Francigena finalmente molto ben segnalata, coi cartelli lì a ricordarmi che ho dimenticato a casa le credenziali da far timbrare lungo la via… 🙈
A Palazzo Canavese una sorpresa: un piccolo angolo di ristoro all’ombra con una panchetta costruita dal signor Duilio per i pellegrini. Davvero un bel pensiero che noi contraccambiamo lasciandogli un messaggio di ringraziamento. Bravo Duilio!
Ultima sorpresa di giornata: il b&b dove soggiorniamo, il Glicine, a Zimone, è un vero angolo di paradiso. La nostra host ci accoglie con un sorriso e un succo da bere che ci ristora. Già, perché gli ultimi due km per arrivare qui hanno pendenze in doppia cifra. Ma la ricompensa per la fatica è questo posto meraviglioso!
66 km 560 mt D +

Sesto giorno di viaggio. Oggi ci concediamo una giornata “relax”! Nel senso che lasciamo i bagagli in albergo a Saint Vi...
18/06/2026

Sesto giorno di viaggio. Oggi ci concediamo una giornata “relax”! Nel senso che lasciamo i bagagli in albergo a Saint Vincent e, belli leggeri, andiamo ad Aosta. Abbiamo visto che c’è una ciclabile che parte sotto Chatillon e arriva ad Aosta in sede dedicata con pendenze dolci. Troppo invitante per non approfittarne. Lo scenario è bellissimo anche se impressiona il caldo e le montagne intorno quasi senza neve. Salendo compaiono le indicazioni per il castello di Fènis e andiamo a vederlo da vicino! Bellissimo! Torniamo sulla ciclabile e continuiamo la nostra gita fino ad Aosta. Proprio sulla ciclabile troviamo un circolo sportivo con ristorante e piscina e… andiamo a farci un tuffo prima di mangiare. È o non è giornata relax? Nel pomeriggio, stesi sui lettini, ci convinciamo faticosamente che è ora di tornare indietro. Appena iniziamo a pedalare ci accorgiamo che si alza un vento notevole che naturalmente soffia in senso contrario (qualche volta di lato, con raffiche che bisogna stare ben attaccati alla bici). Così ci buttiamo a testa bassa senza perdere tempo perché le nuvole si avvicinano veloci. Arriviamo a Chatillon senza prendere acqua e affrontiamo gli ultimi km di salita per raggiungere il nostro albergo. Dopo 5 gg intensi di viaggio ci voleva una pedalata un po più leggera.
69 km e 480 mt D+

Quinto giorno di viaggio. Torre Canavese - Saint Vincent. Lasciatemi fare un apprezzamento particolare al posto dove abb...
17/06/2026

Quinto giorno di viaggio. Torre Canavese - Saint Vincent. Lasciatemi fare un apprezzamento particolare al posto dove abbiamo dormito sta notte (e mangiato molto bene ieri sera). La locanda La Guienda a Torre Canavese è veramente un bel posto in cui soggiornare e conoscere la famiglia che la gestisce. Persone appassionate e molto accoglienti!!
La traccia di oggi… bella tosta ragazzi. Solo 67 km e 800 mt di dislivello, ma davvero impegnativi. Seguiamo per larga parte la traccia ufficiale della via Francigena, ovviamente nel senso contrario, e ci troviamo in alcuni casi delle salite davvero impervie. Una soprattutto, che ci porta proprio ai piedi del forte di Bard, in cui è complicato anche portare la bici a mano, da tanto che è ripida! Anche oggi non manca il cantiere d’ordinanza che chiude la strada su cui dobbiamo passare, ma fortunatamente non è complicato trovare una via alternativa. La traccia è tutta un “mangia e bevi” spaccagambe, alterna salite e discese che non ci fanno mai prendere quota.
Qualche km dopo Issogne la Francigena si inerpica su per una strada che diventa presto sterrata, sempre più sottile e anche un pochino a strapiombo. Per noi, animali di pianura, ci vuole un po’ di cautela in più per non finire di sotto. Certo che il panorama compensa la fatica. Dopo circa tre chilometri torna asfaltata ma parte di nuovo una salita che ci mette alla prova. È l’ultima difficoltà di giornata, prima di una bella discesa e un paio di km di provinciale che ci porta dritti a Saint Vincent.
Costante in tutto il percorso è l’acqua, che troviamo sia nelle casette dell’acqua sia nelle innumerevoli fontane presenti nei paesi. Se non ci fosse sarebbe molto dura arrivare a destinazione perché nelle ore centrali ci sono circa 32 gradi e spesso si sta esposti al sole. A differenza delle giornate precedenti non troviamo praticamente mai percorsi ciclabili. A volte tratti sterrati belli, ma poco segnalati, molte strade basse con poco traffico e qualche tratto di provinciale. Impegnativo, ma molto bello!! E anche oggi…

Quarto giorno di viaggio, da Torino a Torre Canavese.Partiamo in direzione Venaria Reale e ci dobbiamo subito abituare a...
16/06/2026

Quarto giorno di viaggio, da Torino a Torre Canavese.
Partiamo in direzione Venaria Reale e ci dobbiamo subito abituare a visioni molto belle: La Reggia di Venaria e il Parco La Mandria (patrimonio dell’umanità UNESCO) che percorriamo per diversi chilometri. Da lì in poi attraversiamo una serie di paesini vivaci della zona del Canavese. La traccia ci porta a fare un po’ di su e giù, tra divertenti discese e intese (ma brevi) salite. Una di queste si annuncia con un cartello che segna 15%, non ci voglio credere… 😂
In cima a una delle varie salitelle troviamo Barbania, un paesino con la piazzetta, il bar ristorante, un gruppo di simpatici signori fuori a chiacchierare che ci consigliano di fermarci perché si mangia bene. E in effetti ci “spariamo” un piatto di pappardelle coi porcini che ci ricompensano della fatica. Dopo un gelato rinfrescante ripartiamo. In effetti fa abbastanza caldo e quindi in ogni paese cerchiamo la fontanella per bagnarci, in questo modo resistiamo bene alla calura delle prime ore pomeridiane.
Mancano 13 km all’arrivo, avvisiamo la nostra host che stiamo arrivando e… poco dopo, al termina dell’ultima salita, troviamo la nostra strada sbarrata da lavori in corso. Attimo di panico perché vorrebbe dire tornare indietro di parecchi chilometri per circumnavigare l’interruzione. Leo va a parlare con gli operai che, per fortuna, capiscono il nostro problema e ci fanno passare con cautela a fianco dei lavori. Grazieeee!! Riprendiamo la strada e quando mancano 5 km ci affianca un ciclista, Beppe, detto il “diavolo rosso”, con cui ci mettiamo a chiacchierare di ciclo viaggi e che ci accompagna fino alla nostra destinazione. Grazie Beppe, anche per le dritte sulla traccia di domani. Alla prossima!!
65 km e 600 mt D +

Terzo giorno, Chiomonte - Torino. In questi giorni le emozioni si susseguono a ritmo incalzante. Intanto continua la mer...
15/06/2026

Terzo giorno, Chiomonte - Torino. In questi giorni le emozioni si susseguono a ritmo incalzante. Intanto continua la meraviglia delle strade in mezzo al verde e delle ciclostrade che passano nel nulla, ben tenute, con questa cornice di montagne intorno. Oggi poi il cielo è stupendo, c’è un po’ di vento contro ma nulla che possa piegare il nostro entusiasmo. Ritorniamo giù dalla Val di Susa facendo qualche piccola variante rispetto alla strada percorsa in salita. Dopo Chiusa di San Michele deviamo seguendo una variante della Francigena che ancora una volta ci sorprende per la bellezza. Dopo Avigliana mi piglia il matto di andare a trovare un’amica d’infanzia che abita a Rosta e così molliamo la traccia minuziosamente costruita e ci lanciamo in strade più o meno trafficate con l’aiuto (ehm) di Google Maps. Arriviamo felicemente a destinazione e le emozioni sono sempre più forti. Che belle le amicizie di vecchia data, sembra di non essersi mai separati!!
Ripartiamo per arrivare alla meta di giornata e ancora grazie a Maps ci troviamo sulla rotatoria dell’ikea! Va beh! Alla fine ce la facciamo!! Ma anche queste piccole disavventure ci fanno amare questo modo di viaggiare, che riserva sempre sorprese.
70 km 320 D+

Secondo giorno di viaggio: Pinerolo - Chiomonte, Val di Susa.Partirò dalla fine: quando ho visto il cartello “Chiomonte”...
14/06/2026

Secondo giorno di viaggio: Pinerolo - Chiomonte, Val di Susa.
Partirò dalla fine: quando ho visto il cartello “Chiomonte” mi è scesa una lacrima. Io, torinese di origine, felicemente trapiantata a Mantova, quando ero piccola venivo qui con la mia famiglia a sciare. Così mi si scatenano ricordi ed emozioni forti a tornare in queste zone. Poi la bici enfatizza tutto.
Ma la verità è che non ci aspettavamo davvero la bellezza che abbiamo visto oggi. Gran parte della traccia passa per ciclostrade semi deserte e bellissime. Tutta la Val di Susa è meravigliosa, si passa in mezzo alle Alpi Cozie, montagne bellissime. Buona parte del tracciato di oggi coincide con la via Francigena (variante Val di Susa), spesso troviamo il logo del viandante che la rappresenta. Ad un certo punto sembra che la traccia passi in case private, tanto che chiediamo a un signore affacciato al balcone se ci siamo persi. Invece lui ci rassicura che siamo in traccia e noi continuiamo a passare in posti che ci sembrano privati, viuzze sempre più strette da dover scendere dalla bici, ma alla fine i cartelli ci confermano che siamo sulla strada giusta!
Arriviamo a Susa, una passeggiata in centro e una centrifuga per rimetterci in sesto prima si affrontare la salita abbastanza impegnativa che ci porta alla meta. Anche il secondo giorno di viaggio è molto soddisfacente!!
77 km 830 mt D+

Ok ragazzi, siamo partiti!! Ne sono successe un po’ di tutti i colori in questi giorni ma alla fine ci siamo lanciati! V...
13/06/2026

Ok ragazzi, siamo partiti!! Ne sono successe un po’ di tutti i colori in questi giorni ma alla fine ci siamo lanciati! Viaggetto di una settimana nelle valli piemontesi! Partiamo da Vinovo direzione Pinerolo. Una tratta breve che tiene conto del fatto che ci siamo spostati sta mattina per arrivare fino al punto di partenza. Dopo pochi km ci si manifesta davanti la palazzina di caccia di Stupinigi in tutta la sua bellezza. Foto a più non posso e ripartiamo percorrendo una parte del parco annesso, molto bello. Siamo nel silenzio più assoluto, cominciamo a respirare e a cercare di abbassare il ritmo di queste ultime frenetiche giornate. La bici decisamente aiuta! Troviamo poi la ciclostrada Stupinigi-Pinerolo che ci porta a destinazione passando in mezzo a paesini molto carini! Pedaliamo perlopiù su strade basse pressoché deserte con lo scenario delle Alpi maestose di fronte a noi. Le campagne sono coloratissime di un verde intenso delle foglie del mais e del giallo oro delle spighe mature, una meraviglia. E per finire un assaggio di specialità piemontesi. Come primo giorno, massima soddisfazione!!
45 km 200 ma D +

Oggi partiamo da Palazzolo (vicino a Bussolengo) con l’idea di un bel giro che ci porti al Garda. Abbiamo voglia di km e...
30/05/2026

Oggi partiamo da Palazzolo (vicino a Bussolengo) con l’idea di un bel giro che ci porti al Garda. Abbiamo voglia di km e anche di qualche salita. Quello che non si capisce è perché finiamo sempre sulle salite più dure quando il sole è a picco!! 😂
Prendiamo la ciclabile che costeggia il Canale Biffis e andiamo verso Rivoli veronese. Sosta caffè dal Giglio e ripartiamo verso Caprino Veronese. In passato avevamo fatto tutta strada asfaltata, ma sta volta il tracciatore si è inventato una stradina che (inizialmente è sterrata) molto carina che ci porta fin quasi a Caprino senza traffico. Nel paese inizia la salita, bella tosta, che porta in cima in circa 7 km. Il sole picchia forte e già dopo un km mi devo svuotare in testa una borraccia per rinfrescarmi e provare a resistere. Con qualche pausa, un po’ di barrette e ancora qualche “doccia”, arriviamo a Lumini, borgo stupendo! Ancora un po’ di salita e poi ci buttiamo giù per la divertente discesa che ci porta a San Zeno di Montagna. Il panorama vista lago di Garda è magnifico. Scendiamo fino a Torri del Benaco che percorriamo a piedi godendo l’arietta tipica del lago. Sarebbe anche ora di mangiare ma Leo ha troppo voglia di un bagno. Ci dirigiamo verso Garda. Sorpresa: da Torri parte un tratto di ciclabile molto bella che ci evita la provinciale! Purtroppo si interrompe prima di Punta San Vigilio, ma chissà che non venga presto completata. Arriviamo a Garda, bagno decisamente rigenerante nel Lago e poi piadina e birretta, altrettanto rigeneranti. Sono ormai le 16 passate, sarà un pranzo ritardato o una cena anticipata?! 😂
Dopo un breve relax vista lago riprendiamo la strada. A Bardolino ci togliamo dalla provinciale (veramente troppo trafficata) e saliamo sul versante della collina costeggiando il lago dall’alto. A Colà giriamo nell’entroterra e tra “alti e bassi” torniamo a Palazzolo. Ci becchiamo un ultimo pezzo di salita che ci taglia definitivamente le gambe e arriviamo alla macchina belli cotti! Però gran bel giro, nulla da obiettare!! 😃🚴‍♂️🚴‍♀️
75 km e 1000 mt D+

“Oggi piove fino alle 10 ma poi migliora e si può andare in bici” (cit.)Ci alziamo con calma, ci prepariamo, tiriamo fuo...
16/05/2026

“Oggi piove fino alle 10 ma poi migliora e si può andare in bici” (cit.)
Ci alziamo con calma, ci prepariamo, tiriamo fuori le bici, gonfiamo le ruote.
Ah no!! La ruota davanti della mia bici non sta gonfia neanche a pagarla!
Le nostre proverbiali abilità meccaniche si esauriscono in una mezz’ora di tentativi vari, falliti miseramente.
Prendiamo le bici e andiamo alla Ciclofficina Errante dove (San) Fausto ci mette a posto tutto in 10’.
Vabbè, sono le 11, andiamo!!
Piove!!
Ma non avevi detto che alle 10 smetteva?
Chissene! Partiamo!
Comincia così un giro di 80 km presunti, 90 reali, tra Mantova, Buscoldo, San Matteo delle Chiaviche, Bellaguarda, Breda Cisoni, Commessaggio, Gazzuolo, Campitello, Gabbiana, Le Grazie, Mantova. La differenza tra i km presunti e quelli reali sta in una decina di km non previsti per circumnavigare una strada chiusa per il raddoppio ferroviario non segnalata 🤬
Cose degne di nota:
- sull’argine prima di Ponte Oglio attraversiamo, nostro malgrado, uno sciame di vespe. 😱 Non proprio divertente, per fortuna alcuni “scontri” si concludono con un nulla di fatto in quanto a becconi. Ma non mi piacerebbe ripetere l’esperienza.
- Giusto verso le 13:40 ci troviamo davanti l’osteria Valle, in zona Commessaggio. Assaggio di torta fritta e polentine abbrustolite con lardo, prima di gustare meravigliosi tortelli di spalla cotta per me e guancialino con patate per Leo. Tutto degno di nota!!
- La pioggia di inizio giro si trasforma, nel pomeriggio, in una giornata dalla luce abbagliante, il cielo terso e le montagne innevate sullo sfondo. E lo sapete di chi è il merito di questa miracolosa trasformazione?!?
- IL VENTO (CONTRO!!!) SEMPRE!!! 😂😂

Il calendario filosofico che troviamo sul bancone dell’osteria recita:
“16 maggio: strade difficili spesso portano a destinazioni meravigliose”.
Sembra il riassunto perfetto di una giornata iniziata maluccio ma finita in modo soddisfacente!!

Questa è la storia di una spalla che fa male, di un marito che va a farsi un giro in bici e di una moglie che a metà mat...
09/05/2026

Questa è la storia di una spalla che fa male, di un marito che va a farsi un giro in bici e di una moglie che a metà mattina pensa: “al diavolo la spalla, voglio farmi un giro anche io!”. Un paio di messaggi, “ci troviamo a Gorgo?!”.
E quindi c’è una traccia tra Mantova, Governolo, Ostiglia, Revere, San Benedetto Po, Gorgo.
C’è una traccia Mantova, Bagnolo, Ponte di San Benedetto, Gorgo.
C’è un incontro sugli argini del Po, un pranzetto succulento e un ritorno insieme da Motteggiana, Borgoforte, San Cataldo, Cerese, Mantova.
Tutto questo ci fa dire che andare in bici è bello, ma andarci insieme è meglio!! Giornata bellissima!!
Una traccia di 108 km, l’altra di 62, un clima ideale, un po’ di asfalto, un po’ di gravel, un incontro con amici, un fisioterapista che mi sgriderà (poco, dai!! 🙏) e in mezzo tanta felicità!! 🚴‍♂️🚴‍♀️
Le foto sono miste, tra le due tracce!

Indirizzo

Mantua
46100

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