19/06/2021
...ormai sessantenne, anche Frank Bruno mostra come l'amore per lo sport e la sua costante pratica mantengano giovani a lungo.
Frank Bruno è un pugile a cui sono molto affezionato e che ho seguito per tutta la carriera, coronata dalla conquista del mondiale dei massimi targato WBC ai danni di Oliver McCall, nel 1995. McCall pareva già vecchio allora: pensare che sia salito sul ring fino al 2019, a 54 anni, mette davvero i brividi.
Frank Bruno avrebbe perso la propria corona a mezzo di un drammatico KO inflittogli da Mike Tyson, allora al terzo match dopo il rientro successivo al periodo detentivo. Un KO che avrebbe fatto il paio con quello subito sette anni prima, contro il Tyson più devastante di sempre.
Non è solo vedendo Bruno sul ring che il mio affetto per lui sia giunto a questi livelli.
Nei primi anni duemila, dopo il divorzio dalla compagna di tutta una vita e madre dei suoi tre figli, Frank era precipitato in un turbinio di eventi negativi che ne avevano portato a galla le debolezze caratteriali.
Dall'abuso di cocaina, dal subdolo sussurro della depressione, si giunse ad una sorta di TSO che in Inghilterra chiamano "Mental Health Act 1983": un passo che era stato breve ma che aveva comportato enorme dolore.
Non ho mai nascosto di essere anch'io un uomo che ha combattuto da solo con i propri demoni, quindi non posso che apprezzare la trasformazione di Frank il quale, da bersaglio di giornali spazzatura come il Sun, che mettevano al pubblico ludibrio i suoi momenti bui, è ora divenuto punto di riferimento per i giovani inglesi problematici, i quali possono parlare a questo gigante dagli occhi buoni senza timore di essere giudicati.
Se fossi un giovane inglese in lotta con la mia anima bucherellata, vorrei che a parlarmi - con la propria calma e l'evidente onestà - fosse proprio Frank.
Perché Frank ha combattuto ogni sorta di battaglia, sul ring o ai piedi di esso; lui per quella porta angusta ci è passato ed ora è l'uomo a cui si può dire qualsiasi cosa senza vergognarsene, che si può abbracciare, che ti può tenere le mani con le sue, enormi e rassicuranti.
Ciao Frank, vai avanti così! Personalmente, ti voglio un gran bene!
Nicolini racconta di pugili