26/06/2026
Questo 2026 mi chiede totale cura e dedizione a queste due piccole meraviglie…🥰
Prima o poi arriverò con dei racconti (spero 😅), ma nel frattempo ci tengo a ringraziare tutte le persone che in questi mesi si sono prese cura di noi.
La vita ci ha stupito e dato nuove opportunità, in questa tempesta che abbiamo vissuto…Quando a 29 settimane queste creature hanno deciso di nascere, non ho avuto dubbi di andare a Santorso. Subito, anche per affetto oltre che per professionalità, ho pensato a Luca Rigon, neonatologo fidato a 360gradi. In quel momento ho pensato al dopo parto, a quello che mi sarebbe aspettato da lì in poi, e non a me stessa o al “tipo di parto”. L’obiettivo era che mie figlie fossero in buone mani. Arrivata in sala parto ho incontrato poi l’umanità e l’accoglienza di Sara Fantinato, mi sono sentita ascoltata, accolta, benvoluta e al sicuro. In quella situazione critica e difficile ho trovato tanto cuore e professionalità. Insieme a lei tutti i medici e le colleghe del reparto mi hanno sostenuta e supportata in questo tempo. Niente fiori per noi, nessun profumo buono di casa, niente placenta, niente pelle a pelle ma un taglio nella pancia che racconta tanti vissuti da elaborare… il dolore di una gravidanza finita troppo presto, appena queste creature iniziavano a far sentire i loro movimenti.. E poi…poi arrivi in TIN e li entri in un altro mondo fatto di camici, di guanti, gel,di allarmi e separazione di vetri di incubatrici, un mondo dove ti ritrovi a chiedere il permesso di poter toccare le proprie figlie. Un mondo fatto di separazione, paura, ore contate, fiati sospesi, lacrime trattenute… allora incontri non solo il dolore di una gravidanza finita troppo presto, ma anche quello di rientrare a casa a “mani vuote”. In questo mondo ho trovato altre persone che per due mesi e mezzo si sono prese cura di noi, anche di me come mamma, accogliendo le mie lacrime e le paure.
Ringrazio di cuore anche loro che, insieme ai pediatri, sono stati per questo primo tratto di vita assieme, la nostra casa.
Ora si inizia davvero, tante cose sono state “strappate” dalla vita ma tante, nuove e inesplorate, ci sono state donate