ASD Agilla Calcio

ASD Agilla Calcio Società ufficialmente riconosciuta Scuola Calcio, Settore Giovanile Scolastico

Due bellissime ed intense giornate di calcio🤍❤️
29/03/2026

Due bellissime ed intense giornate di calcio🤍❤️

buongiorno, ci è stata da poco comunicata la disgrazia  che è capitata stanotte. E'  morto Ahmed il papà di Alban che gi...
25/02/2026

buongiorno, ci è stata da poco comunicata la disgrazia che è capitata stanotte. E' morto Ahmed il papà di Alban che gioca nella nostra associazione Agilla Calcio, categoria Primi calci. per questo abbiamo organizzato una raccolta fondi da destinare alla famiglia

Ciao, l'A.S.D. Agilla Calcio con sede in Agello di Magione (PG) sta raccogliendo… fabrizio ercolanoni needs your support for Bambini e moglie di Shabani Ahmed

Smartphone Mister incustodito? al mattino dopo ti accorgi che ci sono stati dei teppisti in azione 😂😂😂😂
17/02/2026

Smartphone Mister incustodito? al mattino dopo ti accorgi che ci sono stati dei teppisti in azione 😂😂😂😂

BAMBINIII, Vi aspettiamoooo
02/01/2026

BAMBINIII, Vi aspettiamoooo

Appuntamento al 2026 per la Dottrina Dzugumovic© e match annullato per i Primi Calci, da recuperare at dead dad. In camp...
21/12/2025

Appuntamento al 2026 per la Dottrina Dzugumovic© e match annullato per i Primi Calci, da recuperare at dead dad. In campo Esordienti e Pulcini contro Junior Carpine e Juventina San Marco.

Sotto certi cieli si può entrare nel mito non solo vestendo i panni leggeri del giocatore, ma anche indossando la divisa felpata del Mister. Quella di Marco Cappelloni è ormai una squadra uscita allo scoperto, che non può più contare sul fattore sorpresa. A differenza dell’andata, lo Junior Carpine non ‘stra’: non stra-vince e non stra-domina.
Porta a casa una vittoria canonica che assume un significato palindromo: conferma della loro superiorità difronte a un avversario che, però, vende più cara la pelle.

Bortone e Vignaroli vanno incontro all’ultima di campionato attraverso il velo di un umore nero, sostenuti dall’autorevolezza dei profeti di sventura. Le molte assenze, anche dell’ultimo minuto, mettono a dura prova i nervi dei ragazzi che scendono in campo con l’ansia di chi si prepara a barare al compito in classe. Poi, invece, il fischio d’inizio è come il trillo di una sveglia mattutina e l’orgoglio risale dalle cavità basaltiche di un fatalismo ancestrale.
Vincono ancora.
Gaetano Simon and Diego Garfankel chiudono il 2025 al Cantamerlo, il loro Central Park, intonando le note di THE BOXER, il pugile, il lottatore, dedicate a un gruppo che non partiva certo col favore dei pronostici e sul quale in molti non avrebbero scommesso un soldo bucato.

E poi c’è il sottoscritto che, attraverso uno spiraglio del sipario calato, intravede un futuro propizio nel quale sarà felice di essere il fratello meno necessario a reggere le sorti della famiglia.
Convinto che in ogni progetto formativo che si rispetti, in famiglia come nello sport, l’obiettivo è lo stesso: rendersi progressivamente superflui.

Antonio Perugino

Importante non è la meta, importante è il viaggio.

Nell’impegno infrasettimanale dell’Agilla Calcio la dea fortuna degrada verso una di quelle divinità minori che appaiono...
14/12/2025

Nell’impegno infrasettimanale dell’Agilla Calcio la dea fortuna degrada verso una di quelle divinità minori che appaiono in sonno solo per regalare i numeri al lotto.

La Dottrina Dzugumovic©, contro il San Giustino, deve fronteggiare l'handicap dell’indisponibilità di elementi importanti, decisivi in altre occasioni, che costringe Super Senija a gettare ponti di fortuna sopra i crepacci. Nonostante tutto, l’equilibrio è rotto solo negli ultimi minuti quando, si sa, la linea che separa merito e botta di c**o (Ops, pardon!) diventa sottile come la tela del ragno.

Tocca quindi a Marco Cappelloni, contro la Passignanese giovedì e la Castiglionese sabato, disperdere il vapore acqueo dell’insoddisfazione generale proponendo la solita, ormai famosa e collaudata tattica dilatatoria: figurare come pacifisti senza inimicarsi il dio della guerra.
Ancora una volta, la scelta paga.
Con l’ennesima vittoria il suo astro compie la rotazione celeste verso il punto zenitale e pur nella serietà che la circostanza richiede, è intimamente scomposto da una gioia quasi infantile, orgoglioso dei suoi ragazzi e sordo agli osanna di appagati tifosi.

I Pulcini di Bortone e Vignaroli sono a San Sisto dove, nella vastità metafisica del comunale, si ha l’impressione di poter vivere da immortali, pasteggiando con nettare e ambrosia. Per scardinare la resistenza avversaria, il nodo gordiano della tattica è stato, ancora una volta, tagliato con la spada a favore della spietata tecnica corsara del first strike.
I ragazzi cedono solo il secondo parziale a causa di un crampo psicologico durante il quale le giugulari dei Mister si gonfiano a supporto di acuti che sfiorano il falsetto.
È un pareggio, l’onda risacca e il sangue rifluisce negli alveoli lasciando il posto alla sindrome ipotensiva dell’occasione mancata.

Assente Francesco Petro, i Primi Calci ospitano il Montemorcino al Cantamerlo diretti da Super Senija. A quest' ultima, e alla sua volenterosa e competente disponibilità, sarà dedicato presto un francobollo a tiratura limitata, a cui seguirà l’intitolazione di un vicolo del centro storico di Agello. Nel frattempo, mostrando innate doti di sensibilità e adattamento, ammaina il drappo rosso dell’agonismo per vivere, come cantato da un motivetto popolare, col sole in fronte, al comando di una chiassosa falange di innocui Mirmidoni.

Infine, l’universo Agilla si è riunito sabato sera nella propria sede per gli annuali auguri di buone feste. 250 persone sedute a tavola, con menù servito da Centumbrie e impreziosito dall’eccellenza dei prodotti Prelati. Tra i commensali tanti volti nuovi e vecchie conoscenze in un’atmosfera che avvolge gli uomini capaci di immaginare la vita degli altri, rendendoli fraternamente solidali.

I giorni a ve**re si incaricheranno di confermare quanto detto.

Antonio Perugino

Importante non è la meta, importante è il viaggio.

Weekend in formato ridotto per l’Agilla Calcio che trattiene ai box Esordienti e Dottrina Dzugumovic© per impegno infras...
07/12/2025

Weekend in formato ridotto per l’Agilla Calcio che trattiene ai box Esordienti e Dottrina Dzugumovic© per impegno infrasettimanale.
In campo solo, si fa per dire, Pulcini e Primi Calci pronti a sfidare i pari delle rispettive categorie.

Ma il fascino atavico della sfida sarebbe una suggestione di poco conto se non fosse accompagnato dalla promessa epica di una memoria narrativa che, anche questa settimana, consegniamo agli archivi della nostra piccola biblioteca storica.

Nella repubblica del calcio, dove l’unica carta bollata è l’orgoglio, anche un pre natalizio non è roba da prendere alla leggera.
Lo sanno bene Bortone e Vignaroli che nel presepe della Castiglionese rifiutano il fondo scena degli anonimi pastorelli e puntano i pressi della capanna, dove si consuma l’acme della rappresentazione.
Se non fosse una partita tra ragazzi diremmo che è stata giocata col coltello fra i denti, con alterni momenti di statico posizionamento e assalti alla baionetta. Stante la premessa a capoverso, è stato un match combattuto e corretto, celebrato con la nuova decalcomania sul lunotto del pulmino Agilla THERE IS NO TRIP FOR CATS, famoso motto inglese, di padre opportunamente ignoto.

Francesco Petro torna a Macchie per il raggruppamento dei Primi Calci. L’atteggiamento da eterno debuttante, la disciplina come cinica filosofia di vita e l’orecchio assoluto per gli umori della piazza gli offrono il giusto vantaggio, evitando l’antipatica tracotanza dell’esperto, la boria dell’agente di campagna che sa di essere il più abile sul mercato del bestiame.
Quella dei suoi piccoli è l’ennesima esperienza da consegnare integralmente al taccuino degli appunti, nel quale i momenti di estatica ammirazione e di tenera commozione si succedono con rapidità cinematografica.

Infine c’è il sottoscritto che, caduto vittima del sogno di conciliare astrazione (pseudo) colta e realismo popolare, supera le crisi di asfissia immaginativa con acrobatici esercizi di alpinismo sugli specchi.

Antonio Perugino

Importante non è la meta, importante è il viaggio.

In attesa di un nuovo weekend di polveri, il Responsabile Luca Cenni trascorre giorni e notti di acribia organizzativa e...
30/11/2025

In attesa di un nuovo weekend di polveri, il Responsabile Luca Cenni trascorre giorni e notti di acribia organizzativa e vaghi presentimenti. Non c'è luogo delle attività dove non possa materializzarsi all’improvviso e la sua figura, circonfusa da una luce semidivina, aggiunge al già riconosciuto dono dell’ubiquità, il crisma dell’infallibilità profetica.

Mister Cappelloni, come un vecchio funzionario rotto a tutte le astuzie del mestiere, fischia la fine della ricreazione e raggiunge Castel del Piano saldo nella convinzione che certi compiti non si conducono a mezzadria. Il suo terzo occhio, capace di inquieta chiaroveggenza, gli preannuncia marce omeriche ma quelli come lui, con la pelle dei palmi ispessita dal contatto col ma**co della zappa, sono in grado di affrontarle anche nell’azzardo più sbilanciato, anche in mancanza di bibliche truppe cammellate.
Alla fine è un pari ma col retrogusto della vittoria.

La Dottrina Dzugumovic© supera le Colonne di Ercole e arriva a Norcia nel match di cartello della terza giornata di campionato. In un confronto che si preannuncia equilibrato, Super Senija punta tutto sull'orgoglio, una materia che a certe latitudini può surriscaldarsi più del metallo. Intanto però, il prepartita è dedicato ai piaceri dell’ offerta gastronomica e i suoi ragazzi sono convocati per l’ora di pranzo, con l’obiettivo dichiarato di attribuire la responsabilità di un insuccesso al torpore di una digestione lenta.
Tra le due squadre, entrambe a punteggio pieno, inizia subito una partita psicologica di occhi ferini e sguardi obliqui, nell’attesa che il tabellone, giudice insindacabile del campo, definisca quale piatto della bilancia agonistica abbia ceduto, impietoso, alla gravità del risultato sfavorevole.
Alla fine il piatto è il nostro e l’unico colpevole, come detto, è il collasso postprandiale.

Francesco Petro porta nella capitale un mondo variopinto, seducente e innocuo che pretende per intero la sua attenzione. È il tesoro dell’Agilla Calcio che si schiude come il forziere nascosto in una caverna de Le mille e una notte. I bambini, in modo scanzonato e guascone, alternano una comica sarabanda a buoni spunti di disciplina e gioco, lasciando intravedere i segni di una crescita individuale e collettiva.

Bortone e Vignaroli certificano il loro sodalizio sportivo e, per una legge della chimica che si agita in tutti i regni della natura, ci ricordano che esistono legami che, se spezzati, possono generare forze fatali. Consapevoli dell’importanza che hanno le cose penultime, si affidano al loro proverbiale guizzo periscopico per chiudere le ultime settimane d’autunno sul dolce dell’ennesima impresa, scegliendo Castel del Piano per puntare alla gola del maschio alfa invecchiato.
Ci riescono e il re, ancora una volta, abdica a favore dell’Agilla.

Infine c’è il sottoscritto che, rintanato nelle retrovie, anela il ritorno in prima linea cercando consolazione nell’illusione di un improvviso, favorevole e illogico rovescio di fortuna.

Antonio Perugino

Importante non è la meta, importante è il viaggio.

Per un momento di Festa e di Serenità da trascorrere insieme.
29/11/2025

Per un momento di Festa e di Serenità da trascorrere insieme.

Trascorsa la settimana prigioniero della bonaccia, il responsabile Luca Cenni inganna l’attesa con grosse boccate di neb...
23/11/2025

Trascorsa la settimana prigioniero della bonaccia, il responsabile Luca Cenni inganna l’attesa con grosse boccate di nebbia profumata al mentolo dai cui disegni aerei deduce infallibilmente la certezza di un weekend favorevole.

Marco Cappelloni, liquida l’esperienza magionese senza perdersi nel rantolo di sordi fremiti polemici. Sa bene che il risentimento è solo l’estrema consolazione del mitomane che antepone il proprio dramma a quello del mondo e lui non è uomo di terribili furori. Tuttavia, lascia che i segni gli rimangano addosso come tessuti cicatriziali che non si abbronzano, non fanno male ma sono lì a testimoniare la presenza di un mondo fossile, di una suburra di istinti primordiali dalla quale continuare a mantenere generose distanze.
Contro la Pievese, invece, è l’ennesimo derby dell’amicizia.
Tutto il resto è pascolo del vento.

Mister Vignaroli, assente Bortone, sincronizza l’orologio dei Pulcini sull’ora di Agello e si abbandona alla seduzione lisergica del match perfetto. Il Cantamerlo, il nostro Colosseo, nel suo incongruo e splendido isolamento, è la zona di contatto per una sfida disputata in un luminoso affresco da ultimo giorno della creazione, in cui il pulviscolo d’oro di un sole caldo regala l’illusione di un flirt maturo con l’autunno più gentile.
Oltre le competenze, nel Mister è riposta l’attesa miracolistica che il fatalismo nostrano riserva al Santo Patrono e contro il Nuova Alba non ha deluso. Anzi, piazza subito la posta su una nuova scommessa, confidando nelle virtù rivelatorie del suo prossimo delirio notturno.

Francesco Petro, non si nasconde dietro le banalità retoriche di chi si balocca con frasi enfatiche sull’importanza di partecipare. Certo, a ispirarlo non sarà neanche la regola elementare, impietosa, persino rozza del ‘chi arriva primo vince’.
Piuttosto, ‘massimo impegno’ è il mantra che accompagna i ragazzi anche nel raggruppamento di Città della Pieve.
Ai genitori, preoccupati dalla bruma di domenica mattina, ricordo che una piccola glaciazione, all’inizio del Seicento, partorì il mondo moderno.

I Giovanissimi di Senija, dopo aver vendemmiato a colpi di gol nell’esordio contro i Grifoni, viaggeranno lunedì sul pulmino per Foligno. Obiettivo: esportare la dottrina Dzugumovic nella Valle Umbra e dimostrare che si può vivere delle verdure di un orto coltivato nel giardino di casa.

Il nuovo orizzonte degli eventi appare decisamente propizio e il sottoscritto, temporaneamente consegnato agli ozi di un indigesto esilio magionese, appone una nuova firma in calce, non a un post, ma a un trattato erotico-sentimentale, vidimato dall’affetto profondo per l’Agilla Calcio.

Antonio Perugino

Importante non è la meta, importante è il viaggio.

Quando ti assumi un compito, trovare i modi migliori per ottenere il risultato desiderato è sempre una tua responsabilit...
16/11/2025

Quando ti assumi un compito, trovare i modi migliori per ottenere il risultato desiderato è sempre una tua responsabilità.
Legge di Gilbert

Marco Cappelloni, come il comandante di un bombardiere d’alta quota, tiene fisso lo sguardo sul terreno di gioco con l’obiettivo inappellabile di imprimere alla sua squadra una definitiva traiettoria ascendente. La partita contro lo Junior Carpine e l’irresistibile seduzione dei simboli che l’accompagnano, diventano l’appuntamento in attesa del quale vibra un’imprecisata emozione, una sorta di mutismo religioso nel cammino verso l’Eden o il Golgota.
Le parole del Mister, quasi sussurrate con un ammiccamento d’intesa, suonano come un patto non scritto, ma ugualmente vincolante, al quale consacrare il lavoro di tutta la settimana.
Nella riedizione della sfida tra centro e periferia, i ragazzi tengono bene il primo parziale ma sono sopraffatti nei restanti da un avversario superiore sotto ogni punto di vista, ancorché troppo nutrito, così è sembrato, dal colostro del paternalismo campanilistico.
La calma è la virtù dei…
…dei calmi!

Mentre è in dirittura di arrivo la procedura che riporterà ad Agello le spoglie di Paride Bernardini (https://www.facebook.com/share/p/1H6mLaZ79z/) Bortone e Vignaroli intendono partecipare alla festa guidando i Pulcini a una prestazione di livello contro i pari della Juventina San Marco.
Missione compiuta, fuoricasa, contro una squadra ostica, in un match in cui, come un interruttore on/off, si succedono rapidamente equilibri precari e opportunità improvvise.
Ma siccome nessuno che cerchi un senso nelle cose umane può accontentarsi dei meri fatti, almeno fino a quando la storia non degrada a semplice cronaca degli accadimenti, i Mister ritornano ancora una volta carichi della consapevolezza di aver orientato i ragazzi verso la stella polare.
Una passione che è, sempre più, valuta fuori corso.

Francesco Petro, circonfuso dal carisma indubitabile dell’uomo cui tutti si affidano nei momenti difficili, torna a Macchie con la solita mescola di rivalità incruenta e sana eccitazione. I piccoli sono pronti a colmare il silenzio siderale del campo da gioco con la rabbiosa imposizione della loro presenza ma solo dopo aver superato il dramma descritto dalle loro facce patibolari: il pieno recupero del fuso orario e della verticalità mattutina.

Per Senija e i suoi Giovanissimi, lunedì contro i Grifoni, comincia il torneo regionale di calcio a 5 targato Agilla Calcio.
Nelle faccende umane gli inizi sono sempre incerti, persino casuali, ma se danno luogo a sufficiente continuità possono essere ragionevolmente interpretati come segni del destino. È il caso di questi ragazzi, destinati al calcio in scala ridotta a causa di insormontabili difficoltà contingenti. L’appuntamento è solo rinviato e il progetto Giovanissimi e già in cima all’agenda Agilla 2026-27.
Nel frattempo, raggiungeranno le più belle località dell’Umbria nella pratica di una disciplina che non solo ha una sua dignità, ma che è unanimamente considerata propedeutica, complementare e integrativa al calcio.

Dirige l’orchestra il Maestro Luca Cenni,

Gioca AGILLA CALCIO.

E poi c’è il sottoscritto che, perduto nella selva dei luoghi comuni, ritrova la via superando la palude delle frasi fatte.

Antonio Perugino

Importante non è la meta, importante è il viaggio.

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