31/08/2026
Storie, pensieri e curiosità dal mondo del judo.🥋
In questi mesi vi abbiamo parlato di libri, cinema, leggende. Ma soprattutto vi abbiamo raccontato di praticanti di tutto il mondo,uomini e donne, le loro storie, la loro caparbietà, la loro disciplina.
Tutti loro, però, hanno imparato il judo nello stesso luogo: il dojo.
Un nome che non nasce nelle arti marziali, ma nel buddismo: in origine indicava il luogo in cui il Buddha raggiunse il risveglio, e per estensione gli spazi dedicati alla pratica religiosa nei templi. Solo secoli dopo, in epoca Edo e sotto l’influenza dello zen, il termine passò al mondo marziale, restando, però, esattamente ciò che era: “il luogo dove si segue la Via”.
I primi dojo sorgevano spesso vicino a un tempio o a un castello, ai margini delle foreste, appartati per preservare i segreti di ciò che vi si insegnava. Col tempo diventarono per maestri e allievi una vera seconda casa, abbelliti con calligrafie e oggetti fatti a mano dagli stessi praticanti. E ancora oggi, quando entriamo e ci inchiniamo, ripetiamo senza saperlo un gesto antico: un tempo si onoravano le divinità custodite in quello spazio. Oggi onoriamo il luogo, il maestro, i compagni, ma il rispetto è rimasto lo stesso.
Presto torneremo lì. In quel luogo dove il tempo sembra fermarsi, dove uomini e donne sono tutti uguali sul tatami, dove si cresce come persone e si impara, allenamento dopo allenamento, a capire chi si è e quanto si vale.
Se non ci siete mai stati, il dojo vi aspetta comunque. Non serve essere pronti. Serve solo varcare la soglia una prima volta.
Ci si rivede il 7 settembre sul tatami di Judo Sakura.
Da quest’anno, in base alle richieste ( se ci sarà un numero sufficiente di iscritti) le lezioni si terranno anche il martedì e venerdì.
📍 Oratorio San Martino,
via San Martino 15/17, Magenta
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📞 339 5715781