Ho cominciato a frequentare la montagna da adolescente e per molti anni ho sempre trascorso le vacanze estive e le giornate libere facendo escursioni, con una particolare predilezione per le vie ferrate. Il 2003 è stato un anno importante, perchè ho conosciuto l’Associazione “La Boscaglia”, con la quale ho partecipato ad alcuni viaggi a piedi e, nel 2005, ho cominciato la mia attività di accompagn
atore volontario di escursionismo per il Gruppo Locale Emilia-Romagna. La mia passione per il camminare e per l’organizzazione e la conduzione di escursioni è cresciuta negli anni, fino a che, nel giugno 2011, ho conseguito l’abilitazione di Guida Ambientale Escursionistica nelle Marche, seguita poi da quella in Emilia-Romagna nell’anno successivo. Nel 2016 sono stato un fondatore della Compagnia delle Guide Valli Bolognesi, per coordinare la nostra attività su tutto il territorio regionale, con lo scopo di promuovere e diffondere la cultura dell’escursionismo; nonostante il mio trasferimento nelle Marche, continuo a collaborare con la Compagnia e anzi sono riuscito a ampliarne l'attività nella mia regione adottiva. Questo spiega il nome "MarchEmilia", che ho scelto per rendere immediatamente riconoscibile la mia attività di Guida Ambientale Escursionistica. Il filo conduttore nella ricerca degli itinerari da me proposti sono le vicende storiche e la conservazione della memoria; in particolare mi attirano le zone di confine, dove i limiti amministrativi esistono solo sulle carte e gli abitanti sono accomunate dai dialetti, dagli usi e costumi, dalla conservazione delle attività tradizionali, come l’Appennino Umbro-Marchigiano e quello Tosco-Romagnolo. Spesso vado alla scoperta di antiche strade di collegamento tra i versanti delle dorsali montuose; strade che raccontano storie di contrabbando, di scambi commerciali e culturali tra genti diverse, di duro lavoro di uomini lontano dai loro affetti per tanti mesi. Il mio è un camminare lento, rispettoso, curioso; mi emoziona imbattermi in un fabbricato rurale abbandonato, una torre antica, un ponte in pietra, muti testimoni della vita e del lavoro dell’uomo prima del boom economico, della motorizzazione di massa e dell’abbandono delle montagne.