09/01/2026
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“A volte un pugnace senso atletico può portare i giovani anche a degli exploits organizzativi e non solo tecnici; è quel che è successo ad un gruppetto di canottieri che in cordialità ed amicizia han messo in acqua un “armo” al quale han voluto simpaticamente dare il nome equivalente della nostra testata è che è stata… varata senza fronzoli e cerimonie magniloquenti…”
Con queste parole iniziava un articolo pubblicato sull’Eco del Varesotto del 16 maggio 1975 in cui di fatto veniva annunciata l’avvenuta nascita della Canottieri Germignaga. Più avanti nel testo venivano resi noti anche i nomi degli intrepidi ragazzi e come tutto era iniziato:
“L’idea primigenia è nata dalla passione per il remo (oltre che per la moto) di Aldo Gabba, seguito da Luigi Santolini e Orazio Frapolli (e aggiungo Giuseppe Costanzo); a questi…fondatori si sono associati Giovanni Pigato, Francesco Adamo e qualche altro affiancatore . Han lavorato duro per mesi, si son quotati di tasca propria, si allenano tutte le sere dalle 18:00 alle 20:00 e ben presto usciranno in altre acque per difendere… l’Eco del Vares8 e assicurargli i primi posti.”
Veniva poi resa nota l’iniziale affiliazione al Gruppo Sportivo Germignaghese guidato da Arturo Mometti e l'adozione dei loro colori sociali, bianco e nero, associazione che andava così ad ampliare il numero delle specialità sportive da essa curate, aggiungendosi al calcio, al ciclismo e al gioco delle bocce.
Ben presto però la società divenne autonoma e sotto la guida del primo Presidente Franco Coa, venne acquistata una prima imbarcazione sociale presso i cantieri di Ranco. Tre anni dopo nel 1978 i primi due titoli italiani conquistati, i primi di una lunghissima serie che continua tutt’ora. Da lì in poi infatti è stata una crescita costante.
Molte altre le persone che andrebbero ricordate per aver portato la Canottieri Germignaga ai livelli attuali ma almeno quello di Luigi Tosti è doveroso farlo, un personaggio per trent’anni al servizio di questa società sportiva e ricordato come un modello di costanza e di capacità, una guida sicura per i molti giovani che nel corso degli anni si sono avvicinati al mondo del canottaggio. Non a caso vent’anni dopo la sua scomparsa viene ancora ricordato con l’assegnazione di un trofeo intitolato alla sua memoria, appositamente organizzato ogni anno a Germignaga.
Dopo di lui i nuovi dirigenti hanno proseguito nel suo solco portando ulteriormente la Società a crescere e a migliorare nei risultati sportivi, ma soprattutto continuando a prestare la dovuta attenzione alle nuove leve e facendo a loro comprendere l’importanza dello sport come strumento di educazione e di crescita.
Domani sera quindi grande festa presso la ex colonia elioterapica per festeggiare questi gloriosi 50 anni appena trascorsi, ricordare gli innumerevoli successi e ritrovare qualche decina di ragazzi, ormai grigi nei capelli (se ancora superstiti…) uniti alle forze attuali, festeggiando tutti insieme questo prestigioso traguardo; anzi no, una boa da oltrepassare in vista di quella del centenario!
Nel collage fotografico allegato, immagini in bianco e nero, a colori sbiaditi e a tinte forti di alcuni momenti memorabili di questi cinquant’anni come una delle prime formazioni del 1978, la benedizione di una nuova imbarcazione, l’inaugurazione della nuova sede con il taglio del nastro da parte del Sindaco Giorgio Garagnani e una delle innumerevoli vittorie conquistate.
Buona festa Canottieri Germignaga!