11/04/2026
So che molti di voi salgono sul tatami per vincere
La medaglia, il podio, il titolo… ed è giusto così.
Ma voglio dirvi una cosa importante: la medaglia, da sola, non vale niente.
Puoi essere campione oggi e dimenticato domani.
Puoi vincere tanto… ma se pensi solo a essere migliore degli altri, hai costruito su qualcosa di fragile.
Allora cos’è che conta davvero?
Conta chi diventi.
Conta come ti comporti quando vinci… e soprattutto quando perdi.
Conta il rispetto verso chi si allena con te, perché senza di lui non cresceresti mai.
Il judo non serve a creare campioni.
Serve a creare persone.
E qui entra il Jita Kyoei: crescere insieme, aiutarsi, migliorarsi a vicenda.
Ma c’è una cosa ancora più importante.
Quando perdi… è facile dare la colpa agli altri:
all’arbitro, all’avversario, alla sfortuna.
Ma chi cresce davvero si guarda dentro e si chiede:
“Cosa posso fare meglio?”
E vale anche quando vinci.
Perché la vittoria può ingannarti:
ti fa credere che sei arrivato.
Ma se non ti metti in discussione, smetti di migliorare.
Quindi ricordatevi:
-Se perdi e impari → stai vincendo.
-Se vinci e non impari → stai perdendo.
-Se vinci senza rispetto → hai perso.
-Se pensi solo a te stesso → hai perso.
Ma se aiuti gli altri, se dai il massimo sempre, se impari a cadere e rialzarti… allora stai vincendo davvero.
Perché nella vita nessuno ti chiederà quante medaglie hai vinto.
Ti chiederanno che persona sei.
E il judo vi sta dando una grande opportunità:
diventare forti… ma anche giusti.
Inseguite pure le medaglie.
Ma non dimenticate: non sono il traguardo.
Il vero obiettivo è diventare qualcuno che fa crescere anche gli altri.
Questo è il judo.
Questo è il Jita Kyoei.