Associazione Santa Famiglia

Associazione Santa Famiglia L'Associazione Santa Famiglia si propone di promuovere attività ricreative, culturali e di valorizz

L'Associazione Santa Famiglia ha come scopo la promozione di attività ricreative, culturali e di valorizzazione del territorio mediante l'organizzazione di qualsiasi genere di attività dirette alla gestione del tempo libero (gite, corsi, serate, attività ricreative quotidiane, ecc...). Il cospicuo numero di soci che collabora negli eventi e alle attività promosse nella Contrada hanno dato vita ad una grande Famiglia, che si riconosce in questa Associazione.

16/06/2026

La partita era finita.

Un intenso 2-2 tra Giappone e Paesi Bassi aveva regalato emozioni, applausi e migliaia di tifosi in festa al Dallas Stadium.

Quando l’arbitro ha fischiato la fine, la maggior parte del pubblico ha iniziato a lasciare gli spalti.

I tifosi giapponesi, invece, sono rimasti.

Uno dopo l’altro hanno preso dei sacchetti e hanno iniziato a raccogliere bottiglie, bicchieri, cartacce e ogni rifiuto trovato tra i sedili e nei corridoi.

Nessuno glielo aveva chiesto.

Non c’era una telecamera che li stesse aspettando.

Non c’era una ricompensa.

Solo la convinzione che un luogo utilizzato da migliaia di persone debba essere lasciato nelle stesse condizioni in cui è stato trovato.

Molti hanno utilizzato gli stessi sacchetti blu che poco prima agitavano per sostenere la propria squadra.

Una scena semplice, ma capace di raccontare molto più di una partita di calcio.

Dietro quel gesto c’è una cultura che insegna il rispetto fin dall’infanzia. In Giappone, infatti, i bambini imparano a pulire le proprie aule e gli spazi comuni della scuola. Non perché manchi qualcuno che possa farlo, ma perché prendersi cura di ciò che appartiene a tutti è considerato parte dell’educazione.

Per questo, ovunque vadano nel mondo, molti tifosi giapponesi portano con sé la stessa abitudine.

Che la loro squadra vinca, perda o pareggi, il comportamento non cambia.

Prima di andare via, raccolgono ciò che altri hanno lasciato.

Anche i giocatori della nazionale sono conosciuti per questo spirito. In più occasioni hanno lasciato gli spogliatoi perfettamente ordinati, accompagnando il gesto con messaggi di ringraziamento e piccole gru di carta realizzate con l’origami.

A Dallas, la scena ha colpito così tanto da coinvolgere anche il giocatore di football americano Jameis Winston, che si è unito ai tifosi aiutandoli a pulire gli spalti.

In un’epoca in cui si parla spesso di diritti, quel gesto ha ricordato qualcosa di altrettanto importante: i doveri.

Perché la civiltà non si misura nei grandi discorsi.

Si riconosce nei comportamenti che nessuno è obbligato a fare.

Raccogliere un rifiuto lasciato da altri non cambia il mondo.

Ma racconta il rispetto che si ha per gli altri, per i luoghi condivisi e per la comunità.

E forse è proprio per questo che, ancora una volta, quei tifosi hanno lasciato il segno ben oltre il risultato della partita.

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Indirizzo

S. P. 216 Contrada Lamie Di Olimpia, 129
Locorotondo
70010

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