11/09/2026
Dopo la terza partita, qualcosa succede. Alla nostra prima stagione di Bundesliga, la terza partita – contro il Borussia Dortmund – coincise con la prima vittoria. Nell’anno della Champions League, la nostra terza partita (dopo un avvio di vittorie poderose a suon di 4 gol fatti) coincise con la batosta 3-0 contro il Lipsia e l’inizio del vortice delle 13 sconfitte consecutive. Questa terza partita, la terza partita di oggi, non so dove collocarla. So per certo che sancisce il peggior avvio della nostra storia in Bundesliga: 1 punti in 3 partite, ma soprattutto – se ci mettiamo anche le due reti subite in Pokal contro l’Eintracht Braunschweig – una media terrificante di 3 gol subiti a partita. Insomma l’Union Berlin a oggi – stando alla media – per vincere deve fare 4 gol, e in Pokal lo ha anche fatto, ma sono piani di calcio differenti.
L’Union Berlin perde 3-1 in casa contro lo Schalke 04 e se vogliamo scartabellare precedenti dovremmo o potremmo anche essere sereni perché anche nelle nostre migliori stagioni contro la squadra di Gelsenkirchen, nelle nostre mura amiche, non siamo mai riusciti a fare bottino pieno. Segna come era scontato l’ex Gosens, e come altrettanto scontato l’altro ex Karius sforna 2-3-4 parate notevoli.
Lustrinelli in difesa è ancora alla ricerca del bandolo della matassa: ora mette in panchina Querfeld, ora mette in panchina Van Den Bosch, ma ahimè il risultato è lo stesso, tante sbavature individuali, tante amnesie, mal posizionamento dei giocatori nel fuorigioco e nelle ripartenze avversarie. Questa difesa a 4 a oggi – con Juranovic che arranca e con Rothe più votato ad attaccare – non dà garanzie; nel nostro primo anno in Bundesliga Fischer partì con lo stesso modulo, ma quando iniziammo a perdere 2-3-4- partite consecutive la svolta fu proprio quella di mettersi 3 dietro.
La realtà è che la difesa è solo uno dei punti critici di questo avvio di stagione; l’altro già lo sapevamo e cioè lo scarso rendimento in attacco...degli attaccanti. In questo momento Ljubicic è quello che almeno si muove da punta, lotta, contrasta, vede la porta. Certo poi ci ritroviamo con Ansah andato via (e lo ribadisco, a 24 milioni di euro, è giusta la partenza), ma anche con Ilic e Burke infortunati e Imeri, appena arrivato per dare brio a centrocampo, e già indisponibile.
Non ci manca la buona volontà, soprattutto quella che si infiamma nel secondo tempo, quando c’è da recuperare. Ma la mia sensazione è che ci siamo aggrappati tante tante tantissime volte, forse troppo autoconvincendoci che potesse essere sufficiente. La prossima partita sarà contro il Bayer Monaco: dopo la terza partita, qualcosa succede. In un senso o nell’altro.
Forza ragazzi :-)