15/06/2026
Il Tag Rugby (chiamato anche Flag Rugby in alcune varianti) è un'altra popolarissima versione del rugby senza contatto fisico, molto simile al Touch Rugby , ma con una differenza visiva e meccanica fondamentale:
Le cinture con i nastri.
Ogni giocatore indossa una cintura (o dei pantaloncini speciali) a cui sono attaccati, tramite il velcro, due nastri colorati (chiamati tags) posizionati sui fianchi.
Ecco come funziona e cosa lo distingue dagli altri tipi di rugby:
1. La regola del "Tag" (Il placcaggio)
Nel Tag Rugby non si tocca il corpo dell'avversario. Per fermare il portatore di palla, il difensore deve strappare uno dei due nastri dai suoi fianchi.
Quando ci riesce, il difensore deve gridare ad alta voce "TAG!" e alzare il nastro in aria.
A quel punto:
Il giocatore placcato deve fermarsi e passare la palla a un compagno entro pochi secondi (solitamente entro 3 passi o meno).
Il difensore deve restituire il nastro al giocatore prima che questi possa riprendere il gioco normalmente.
Come nel Touch, la squadra in attacco ha un numero limitato di tentativi (di solito 4 o 6 tag) per fare meta, dopodiché la palla passa agli avversari.
2. Le regole base
Niente contatto: È assolutamente vietato placcare, spingere o fare ostruzione con il corpo. Anche chi ha la palla non può proteggere i propri nastri con le mani o con il gomito (fallo di tag guarding).
Passaggi solo all'indietro:
La regola cardine del rugby rimane. La palla si muove solo all'indietro con le mani. In alcune varianti regionali è permesso un piccolo calcio in avanti in situazioni specifiche, ma la norma è il passaggio manuale.
Inclusivo e scolastico:
Proprio perché lo strappo del nastro è un gesto netto e indiscutibile (o il nastro è staccato o è attaccato), riduce a zero le discussioni sull'arbitraggio. È lo sport perfetto per l'educazione fisica nelle scuole, per i bambini e per i tornei aziendali o amatoriali.