16/09/2022
Gli elmi del Museo di Olimpia, detti dei Dinomenidi, furono offerti dal tiranno di Siracusa Ierone I in occasione della vittoria sugli etruschi nella Battaglia di Cuma del 474 a.C. Rinvenuti tra le rovine di Olimpia dal console inglese a Costantinopoli Cartwright, 1817. (Bröndsted, nell’editio princeps, attribuisce a Cartwright
l’acquisto dell’elmo, ma non esplicitamente la sua scoperta. Grecia, Elide, Olimpia) Negli elmi, due corinzi e uno etrusco entrambi custoditi presso il Museo di Olimpia salvo uno presso il British Museum, vi è un'iscrizione dedicatoria uguale per tutti gli elmi. L’iscrizione, incisa tratta della dedica di spoglie
tirreniche a Zeus da parte del tiranno di Siracusa Ierone in seguito alla vittoria da lui conseguita sugli Etruschi nella battaglia navale di Cuma (474-473 a.C.). L’epigrafe permette di studiare le strategie comunicative adottate da Ierone per trasmettere il proprio
messaggio in un contesto panellenico all’indomani delle Guerre Persiane. Essa è, inoltre, una testimonianza importante delle vicende politiche e militari che interessano la Sicilia
e il Basso Tirreno all’inizio del V secolo a.C. Il confronto tra l’iscrizione e la Pitica I di Pindaro permette di analizzare una diversa forma di celebrazione del medesimo evento.
Struttura del testo: metrica, le proposte di interpretazione metrica sono diverse. Alcuni studiosi negano la possibilità di lettura metrica e propendono per una prosa epigrafica.
L'iscrizione (dell'elmo conservato al British) appare su tre linee di scrittura regolari. Le prime due sono allineate a sinistra, la terza è leggermente spostata a destra. L’iscrizione si trova sulla parte anteriore dell’elmo, nella sua metà superiore.
• Colore alfabeto: rosso, blu secondo L. Jeffery.
• Alfabeto regionale: delle apoikiai doriche in Sicilia, alfabeto siracusano: le lettere sono, nel complesso, chiare e ben realizzate, di modulo regolare. L’aspirazione non è segnata in modo costante (è presente di fronte al nome di Ierone ma non di fronte all’articolo).
Andamento: progressivo.
Lingua Dorico di Sicilia, varietà di Siracusa
Tratti dorici: ᾱ = η; τοί = οἱ, assenza dei segni per η e ω.
L’appartenenza al dorico di altri tratti è discussa.
Testo
hιάρο̄ν ὁ Δεινομένεος
καὶ τοὶ Συρακόσιοι
το͂ι Δὶ Τυράν’ ἀπὸ Κύμας
Traduzione: Ierone figlio di Dinomene e i Siracusani a Zeus (dedicarono spoglie) tirreniche da Cuma.