10/10/2022
Gruppo Karate Athletic Club
Abbiamo fatto questa foto per far capire che
CI SIAMO ANCHE NOI.
Non facciamo gare (per ora!) perché pensiamo che i ragazzi tra i 5/6 e gli 11 anni non debbano essere stressati con allenamenti durissimi, ma debbano invece praticare una attività ludico-motoria tale da sviluppare le qualità fisiche e tecniche in un periodo della loro vita molto importante per la loro crescita.
Il Karate deve essere uno sport (Arte) visibile, godibile e televendibile per tutti, al di là del Dio Pallone (calcio, pallavolo, pallacanestro, ecc.).
Basti pensare che la medaglia olimpica conquistata per l'Italia da Luigi Busà è stata pubblicizzata assai meno di quelle conquistate per altri sport.
Sono certo che molti di voi non la penseranno come noi ma ognuno è libero di agire e pensare - sempre correttamente- come vuole.
L'agonismo richiede allenamenti giornalieri, sacrifici economici per le famiglie, poiché le società non possono più frugarsi, e soprattutto stress per una gara che può esaurirsi e finire in due minuti.
I ragazzi più giovani hanno anche diritto ad una vita sociale, scuola e amicizie.
Ho creato numerosi atleti di alto profilo.
Ora capisco i sacrifici che hanno fatto ma non possiamo, ora, chiedere a loro di fare quello che ho fatto io per una medaglia.
I bambini ed i ragazzi meritano di divertirsi allenandosi ad una vita corretta e sana.
Quando avranno l'età giusta decideranno loro cosa sarà meglio fare e come sarà meglio farlo.
P.S. Una volta Livorno era la capitale del Karate. Oggi ogni Società (la mia in primis) lavora singolarmente. Non sarebbe meglio parlarne per far sentire che siamo UNITI e non ti**re l'acqua ognuno al proprio mulino?
Con stima, affetto per i tecnici, le Società, gli atleti e tutto il KARATE.
Viviano Biagi, Maestro benemerito 6° Dan