10/08/2026
Oggi è la giornata mondiale della pigrizia e allora partiamo da una domanda: stai leggendo questo post da seduto? Potrebbe essere il momento di alzarsi.
Stare seduti o sdraiati in modo continuativo per più di 30 minuti di fila aumenta in modo significativo il rischio di mortalità con riferimento alle patologie oncologiche. E per ogni ora in più di inattività ininterrotta, il rischio cresce del 10%.
Un nuovo studio dell’Università di Glasgow, pubblicato su PLOS Medicine basato su un campione di oltre 90.000 persone seguite per 12 anni, ha rivelato un dato sorprendente: non conta solo quanto sport facciamo, ma come accumuliamo le ore di sedentarietà.
Proteggersi è molto più semplice (ed economico) di quanto si pensi. Non servono allenamenti estenuanti per invertire la rotta. Il segreto sta nel rompere la sedentarietà con micro-movimenti quotidiani.
Dedicare, ad esempio, mezz’ora a una camminata a passo svelto abbatte il rischio di mortalità dell’otto per cento. Sostituire 1 ora di sedentarietà con faccende domestiche o una passeggiata alza la percentuale al dodici per cento, mentre bastano appena cinque minuti al giorno di sforzo più intenso per osservare una riduzione del rischio fino al ventidue per cento.
Come spiega il Dr. Frederick Ho, coordinatore della ricerca “Le attuali linee guida si concentrano molto sull’esercizio moderato o intenso, ma i nostri dati dimostrano che il movimento leggero non va sottovalutato. Alzarsi ogni mezz’ora, anche solo per fare due passi in ufficio, è un toccasana per la salute.”