B&B Le Molade

B&B Le Molade Il B&B Le Molade è il posto giusto per trascorrere il tempo nel modo più rilassante immerso nel verde

Auguro un buon 25 Aprile a tutti gli amici del B& B Le Molade.Chi arriva a Feltre sicuramente una visita a questo santua...
24/04/2024

Auguro un buon 25 Aprile a tutti gli amici del B& B
Le Molade.

Chi arriva a Feltre sicuramente una visita a questo santuario.

Il Santuario dei Santi Martiri Vittore e Corona,

posto su uno sperone roccioso del Monte Miesna, in posizione dominante sulla frazione di Anzù, conserva le reliquie dei patroni della città. Fondato nel 1096 dal potente feudatario imperiale Giovanni da Vidor, nel XII sec. fu modificato e inserito in un sistema fortificato. La funzione difensiva cessò all’inizio del ‘400 quando Venezia fece abbattere i castelli. Alla fine del XV sec. i frati Fiesolani di San Gerolamo costruirono un convento accanto alla chiesa. Nel 1669 subentrarono i padri Somaschi che ampliarono il convento e fecero erigere le stazioni della Via Crucis nel bosco. Soppresso dalla Repubblica Veneta nel 1767, il monastero fu retto dai frati Francescani minori dal 1852 al 1878. Risale a quest’epoca la monumentale scalinata d’accesso e l’abside semicircolare, opere di Giuseppe Segusini.

All’interno gli affreschi più antichi, effigianti San Pietro e San Paolo sui pilastri, risalgono al XII – XIII. Sono inoltre distinguibili tre cicli pittorici trecenteschi ascrivibili rispettivamente alla scuola giottesca e a quelle di Tomaso da Modena e di Vitale da Bologna. Degni di nota l’arca dei martiri Vittore e Corona, una statua marmorea di San Vittore e il ciborio tardo gotico. Nel chiostro si possono vedere le lunette affrescate nel ‘600 con i Miracoli di San Vittore.
“ trattato da Il Santuario dei Santi Martiri Vittore e Corona, posto su uno sperone roccioso del Monte Miesna, in posizione dominante sulla frazione di Anzù, conserva le reliquie dei patroni della città. Fondato nel 1096 dal potente feudatario imperiale Giovanni da Vidor, nel XII sec. fu modificato e inserito in un sistema fortificato. La funzione difensiva cessò all’inizio del ‘400 quando Venezia fece abbattere i castelli. Alla fine del XV sec. i frati Fiesolani di San Gerolamo costruirono un convento accanto alla chiesa. Nel 1669 subentrarono i padri Somaschi che ampliarono il convento e fecero erigere le stazioni della Via Crucis nel bosco. Soppresso dalla Repubblica Veneta nel 1767, il monastero fu retto dai frati Francescani minori dal 1852 al 1878. Risale a quest’epoca la monumentale scalinata d’accesso e l’abside semicircolare, opere di Giuseppe Segusini.

All’interno gli affreschi più antichi, effigianti San Pietro e San Paolo sui pilastri, risalgono al XII – XIII. Sono inoltre distinguibili tre cicli pittorici trecenteschi ascrivibili rispettivamente alla scuola giottesca e a quelle di Tomaso da Modena e di Vitale da Bologna. Degni di nota l’arca dei martiri Vittore e Corona, una statua marmorea di San Vittore e il ciborio tardo gotico. Nel chiostro si possono vedere le lunette affrescate nel ‘600 con i Miracoli di San Vittore.
Trattato da Il Santuario dei Santi Martiri Vittore e Corona, posto su uno sperone roccioso del Monte Miesna, in posizione dominante sulla frazione di Anzù, conserva le reliquie dei patroni della città. Fondato nel 1096 dal potente feudatario imperiale Giovanni da Vidor, nel XII sec. fu modificato e inserito in un sistema fortificato. La funzione difensiva cessò all’inizio del ‘400 quando Venezia fece abbattere i castelli. Alla fine del XV sec. i frati Fiesolani di San Gerolamo costruirono un convento accanto alla chiesa. Nel 1669 subentrarono i padri Somaschi che ampliarono il convento e fecero erigere le stazioni della Via Crucis nel bosco. Soppresso dalla Repubblica Veneta nel 1767, il monastero fu retto dai frati Francescani minori dal 1852 al 1878. Risale a quest’epoca la monumentale scalinata d’accesso e l’abside semicircolare, opere di Giuseppe Segusini.

All’interno gli affreschi più antichi, effigianti San Pietro e San Paolo sui pilastri, risalgono al XII – XIII. Sono inoltre distinguibili tre cicli pittorici trecenteschi ascrivibili rispettivamente alla scuola giottesca e a quelle di Tomaso da Modena e di Vitale da Bologna. Degni di nota l’arca dei martiri Vittore e Corona, una statua marmorea di San Vittore e il ciborio tardo gotico. Nel chiostro si possono vedere le lunette affrescate nel ‘600 con i Miracoli di San Vittore.
( trattato da Wikipedia)
Foto : Manuela D’Agostini!

Da tempo non sono più con voi in questa pagina, ma non vi ho Mai dimenticato!Auguro un buon fine settimana agli Amici de...
20/04/2024

Da tempo non sono più con voi in questa pagina, ma non vi ho Mai dimenticato!
Auguro un buon fine settimana agli Amici del B& B
Le Molade.

Fino a quando, chiudendo gli occhi, riusciremo a vedere oltre l'oscurità i colori della fantasia,
fino a quando vivrà nei nostri cuori la speranza potremmo continuare a sognare,
fino ad ubriacarci della splendida ingenuità dei nostri sogni e dei loro colori!
Foto del monte Campon( Croce d’Aune) fioritura de crocus.

Foto Manuela D’Agostini

Auguro un buon inizio settimana agli Amici del B& B Le Molade.Castel lusa.:Il Castello di Lusa si trova nel comune di Fe...
04/02/2024

Auguro un buon inizio settimana agli Amici del B& B Le Molade.

Castel lusa.:

Il Castello di Lusa si trova nel comune di Feltre a circa 400m di altitudine tra le frazioni di Arson, Lasen e Villabruna.
Il Castello di Lusa: la Storia Racconta
Castel Lusa è un antico fortilizio, costruito tra l’VIII e il X secolo con lo scopo di vigilare le principali vie di comunicazione e i corsi d’acqua.

Nel 982 il vescovo di Belluno lo pose sotto il suo controllo. Nel 1117 e nel 1348 quando era un possedimento della famiglia guelfa dei Lusa il castello fu gravemente danneggiato da due terremoti, ma venne sempre ricostruito data la sua importanza strategica.

All’inizio del Quattrocento, Castel Lusa si presentava come una struttura militare, ma dal 1421 il governo della Serenissima, ordino’ la demolizione delle fortezze o la loro conversione a residenze. In quest’occasione fu ridotto il perimetro delle mura , demolito il mastio e il bastione di sudovest fu arricchito di una colombaia.

Nella prima metà del Cinquecento , commissionato dal bassanese Donato Villalta, fu costruito nel corpo centrale un loggiato in pietra . Poco dopo il castello passava ai Bovio: a loro, sembra, si devono le decorazioni interne dell’oratorio. Attorno al 1770, con la famiglia Zambaldi, vi furono nuovi restauri: i lavori più rilevanti riguardarono l’apertura del loggiato al piano inferiore.

Il castello si articola oggi in un gruppo di edifici disposti attorno a una corte quadrangolare: il corpo padronale a ovest, alcuni edifici di servizio a est, il bastione sul lato sud , nel quale sorge una torre che è la parte più antica del fortilizio. Poco più in basso, sul prato un tempo usato come cimitero, si trova la chiesetta di Santa Maria della Salute.

Foto: D’Agistini Manuela

Auguro un buon fine settimana agli Amici del B& B Le Molade.Oggi passeggiata ai Laghetti della Rimonta.Laghetti della Ri...
27/01/2024

Auguro un buon fine settimana agli Amici del B& B Le Molade.

Oggi passeggiata ai Laghetti della Rimonta.

Laghetti della Rimonta: una passeggiata facile tra natura e arte

I laghetti della Rimonta nascono da risorgiva alla confluenza tra il fiume Piave e il torrente Rimonta e si trovano in località Bardies, tra Lentiai e Mel. Il percorso per scoprire quest’area di grande interesse naturalistico è molto semplice e adatto a tutti .
È un anello di poco più di 2,5 km in un sentiero sempre pianeggiante. Io l’ho percorso con molta calma, in circa un’ora, prendendomi il tempo per fermarmi a leggere le tabelle che spiegano le diverse specie naturalistiche che si incontrano e per osservare le opere realizzate da alcuni artisti locali collocate lungo tutto il sentiero.

Passeggiando vi capiterà di incontrare gnomi, lumache, nidi, libellule e rane e ragni giganti sospesi e poi lui, quello che più ha attirato la mia attenzione, il grande drago che spunta da uno dei laghetti!

Il bello di questo giro è, infatti, che oltre a goderci il bel paesaggio fatto di prati, bosco e l’acqua dei laghetti e del torrente, incontriamo le installazioni che rappresentano animali e personaggi fantastici e le spiegazioni che ci raccontano la fauna e la flora del luogo.

In questo importante biotopo naturale possiamo infatti osservare diverse specie di alberi, come il carpino bianco, il salice, il pioppo, il frassino e di fiori come l’orchidea o il giaggiolo acquatico, e magari avere la fortuna di incontrare gli animali che popolano questo luogo, coma la beccaccia, le anatre, la volpe, la lepre o i caprioli.

Un giro semplice, da percorrere con calma, prendendosi il tempo per osservare e ascoltare!

-A chi piace camminare, ma senza affrontare percorsi impegnativi o troppo lunghi
A chi vuole fare una gita -e perché no magari anche un picnic! – con i bambini.

Per raggiungere i Laghetti della Rimonta dovete arrivare fino a Bardies, una piccola frazione tra Lentiai e Mel, percorrendo la SP1 della Sinistra Piave. Una volta giunti a Bardies, poco prima del ponte, prendete la strada che porta verso la chiesa, girate verso sinistra e proseguite fino a che incontrate un vivaio dove potete lasciare l’auto per proseguire a piedi.
Non mi resta che augurarvi una splendida passeggiata!

Auguro un buon fine settimana agli Amici del B& B Le Molade.Continuo a far conoscere le suggestioni che si provano a ved...
25/01/2024

Auguro un buon fine settimana agli Amici del B& B Le Molade.

Continuo a far conoscere le suggestioni che si provano a vedere certi angoli del nostro territorio.
Cesio Maggiore
Chiesa di S. Vito.

Sorge sul colle omonimo e nasce come ca****la privata della famiglia Muffoni. Oggi custodisce uno dei dipinti più notevoli di Girolamo Turro, eseguito probabilmente entro il secondo decennio del Settecento prima che egli venisse colpito in giovane età da malattia mentale.
Nel medioevo San Vito era considerato uno dei 14 santi invocati contro le malattie, in particolare l'epilessia che veniva chiamata "il ballo di San Vito".

Fonte: Tesori d'arte nelle chiese del Bellunese di Tiziana Conte e Flavio Vizzutti

Panorama della vallata Feltrina e Valbelluna.
Foto: Manuela D’Agostini.

Auguro un buon fine settimana agli Amici del B& B Le Molade.Il lago di Busche:bacino artificiale è punto di ritrovo e di...
13/01/2024

Auguro un buon fine settimana agli Amici del B& B Le Molade.

Il lago di Busche:
bacino artificiale è punto di ritrovo e di osservazione di numerose specie di uccelli (birdwatching) sia stanziali che migratori ed è zona SIC (Sito di Interesse Comunitario). La posizione dello specchio d'acqua è a cavallo tra la sponda destra e sinistra del Piave e dunque luogo di passaggio importante fin dall'antichità per le genti che si muovevano tra Feltre e Belluno.

Foto : Manuela D’Agostini, Marina.

Auguro una buona serata agli Amici del B& B Le Molade.A mezzogiorno il cielo di Lentiai era pieno di mongolfiere : un’es...
12/01/2024

Auguro una buona serata agli Amici del B& B Le Molade.

A mezzogiorno il cielo di Lentiai era pieno di mongolfiere : un’esplosione di colori.

Penso: la vita come un viaggio in mongolfiera, ogni giorno, ogni volo... è una piccola avventura.

Auguro un buon inizio Anno a tutti gli Amici del B&B le Molade.“A chi mi chiede “Perchè vai in montagna?” rispondo: “Se ...
09/01/2024

Auguro un buon inizio Anno a tutti gli Amici del B&B le Molade.

“A chi mi chiede “Perchè vai in montagna?” rispondo: “Se me lo chiedi non lo saprai mai”

Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Valle di Canzoni.
La valle è lunga circa 7,5 Km. Essa parte dalla frazione di Toschian, a nord di Soranzen, facente parte del comune di Cesiomaggiore (BL), per arrivare al lago della Stua. Dopo una ripida discesa si passa presso una piccola contrada di nome Bordugo e poco dopo, passato il ponte della Serrada, che attraversa una gola profonda, si giunge alla contrada più grande della valle: Ave. Poco dopo aver nuovamente attraversato il torrente, sulla destra ci si imbatte in una piccola chiesetta del 1300 dedicata a Santa Eurosia e a San Giovanni Battista. La strada prosegue tortuosamente fino al successivo attraversamento del torrente sul ponte Umin.

Dopo poco meno di un chilometro si giunge alla seconde chiesetta, dedicata a Sant'Antonio. Qualche decina di metri e si arriva presso il Centro di educazione ambientale "La Santina" (Parco nazionale Dolomiti Bellunesi). Da qui parte un percorso ad anello per disabili di circa due chilometri, con alcuni tratti sopraelevati attraverso il bosco. Proseguendo verso nord si giunge alla centrale dell'Enel e al lago della Stua, un bacino artificiale costruito tra il 1952 e 1953[2] dalla forma a "Y", in cui termina la valle. Sul lato sinistro del lago, nel punto di immissione del torrente Caorame, parte una mulattiera che porta ai "Piani Eterni" nel cuore del parco nazionale. La valle è famosa per le numerose calchere, le fornaci per la calce viva, se ne trovano ancora numerose sparse per la valle.
Foto di Manuela D’Agostini.

Auguro agli Amici e ai familiari del B& B Le Molade un Sereno Fine anno!Le cose migliori e più belle del mondo non posso...
30/12/2023

Auguro agli Amici e ai familiari del B& B Le Molade un Sereno Fine anno!

Le cose migliori e più belle del mondo non possono essere viste e nemmeno toccate. Bisogna sentirle con il cuore.

E per finire l’anno 2023 in positivo ,un angolo di paradiso che a Natale diventa magia.
Piazza Maggiore.Feltre.

Buona serata agli Amici del B& B le Molade.Questa sera visita ai particolari addobbi Natalizi tra Busche , Lentiai e Ron...
28/12/2023

Buona serata agli Amici del B& B le Molade.
Questa sera visita ai particolari addobbi Natalizi tra Busche , Lentiai e Ronchena.

Auguro a tutti gli Amici del B&B Le Molade Quello che conta non sarà sotto l'albero, non verrà incartato e non ha prezzo...
25/12/2023

Auguro a tutti gli Amici del B&B Le Molade

Quello che conta non sarà sotto l'albero, non verrà incartato e non ha prezzo.
Quello che conta lo troverai nell'aria, in un abbraccio, in un semplice sorriso, in uno squardo o in un bacio.
Questo è il mio augurio: Un Natale colmo di cose che contano, che possano arrivare al cuore ed abbracciare la nostra anima.

La Stessa sul Pafagai sempre emozionante!!

Auguro agli Amici del B& B Le Molade un buon fine settimana!A Caorera dal 29 Settembre al 01 Ottobre in un meraviglioso ...
30/09/2023

Auguro agli Amici del B& B Le Molade un buon fine settimana!

A Caorera dal 29 Settembre al 01 Ottobre in un meraviglioso scenario di composizioni ed esposizioni di zucche, mercatini, animazione e intrattenimento, ma soprattutto piatti e prodotti dedicati alla Zucca Santa Bellunese, 100% Made in Caorera!
Vi consiglio di andare a visitarla per i mercatini con un’infinita quantità di zucche e non solo
“ sapevate che con le zucche fanno anche le lampade?”
E sicuramente assaggiare un menù rigorosamente di zucca!
Complimenti agli Organizzatori e ai volontari che con tanta professionalità e cura tutti gli anni è un successo!!!!

Indirizzo

B& B Le Molade
Lentiai
32020

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