25/02/2026
Un gesto vile, che colpisce al cuore uno dei progetti sociali più significativi della città. Nella notte sono stati rubati i 10 fari ad energia solare installati presso il Bike Park di Lecce, in zona Antistadio, impianto nato per offrire ai bambini e ai ragazzi uno spazio sicuro in cui allenarsi, crescere e condividere valori positivi attraverso lo sport.
I fari erano stati posizionati per consentire gli allenamenti anche nelle ore serali, garantendo sicurezza e visibilità in un’area che, soprattutto nei mesi invernali, diventa buia già nel tardo pomeriggio. Un investimento mirato, sostenibile e funzionale, che aveva l’obiettivo di rendere il parco più fruibile e inclusivo. Oggi, invece, restano i pali vuoti e l’amarezza di chi vede colpito un bene comune.
Il danno economico si aggira intorno al migliaio di euro. Una cifra significativa per una realtà che si regge su volontariato, passione e risorse limitate. Ma la perdita va ben oltre l’aspetto finanziario. Questo furto rappresenta un colpo morale durissimo: è il segnale di un degrado crescente che non risparmia nemmeno i progetti dedicati ai più piccoli.
Il Bike Park non è solo un tracciato di terra battuta con salti e curve. È un presidio educativo e sociale, un punto di aggregazione che tiene lontani i ragazzi dalla strada e li avvicina a valori come il rispetto delle regole, l’impegno, la collaborazione. Colpire questo spazio significa colpire direttamente i bambini e le famiglie che lo vivono ogni giorno.
Episodi del genere mettono in luce tutta la difficoltà nel portare avanti iniziative sociali sul territorio. Ogni miglioramento richiede sacrifici, raccolte fondi, tempo sottratto alla vita privata. Ogni atto vandalico, invece, richiede solo pochi minuti per distruggere ciò che è stato costruito con fatica.
È necessario che la comunità reagisca, che le istituzioni rafforzino i controlli e che si sviluppi un senso condiviso di tutela dei beni comuni. Perché quando si spegne la luce di un parco dedicato ai ragazzi, non si spegne solo un faro: si oscura un pezzo di speranza collettiva.
Il Bike Park di Lecce merita rispetto. E soprattutto lo meritano i bambini che lo frequentano.