26/10/2020
COSA FARAI DA GRANDE? LO DECIDE IL GOVERNO!
Sospese le attività delle scuole di danza con un decreto che non le nomina neppure. Come si fa a interrompere l’attività di qualcosa che non esiste? Due milioni di ragazzi italiani con una disciplina del corpo e dello spazio che non ha uguali in alcuna attività umana, in quanto disciplina che regola e insegna il controllo assoluto dei movimenti del proprio corpo e del corpo nello spazio.
Luoghi dove 2 milioni di ragazzi italiani si ritrovavano durante il pomeriggio in totale sicurezza Covid, a detta di moltissimi genitori, anche più sicuri che a casa, rappresentavano luoghi certi di controllo e di monitoraggio. Temperatura all’ingresso, sanificazione costante degli ambienti, disciplina rigorosa dell’uso dello spazio (del resto, sbagliare spazio e avvicinarsi troppo ad un altro allievo, significa aver sbagliato l’esercizio...). La percentuale di contagi attraverso le scuole di danza, a quanto ci risulta è vicina allo zero. Ma hanno buttato anche loro nel calderone perchè volevano dimostrare che stavano facendo qualcosa, dopo non aver fatto nulla per 6 mesi, se non chiudere tutto per 3 mesi. Bravi no? Ora vogliono ristorarvi. Avrete un bel ristoro, se mai lo avrete, di - udite udite - ben 800 euro! C***o ragazzi! 800 euro per un mese! Beato chi ha una scuola di danza che chiude, allora. Che poi questo ristoro non sia neppure un terzo dell’affitto, e che uno deve pagare le bollette, le tasse, magari uno ha un mutuo, dei figli che studiano e forse gli farebbe anche piacere mangiare ogni tanto, questo è un dettaglio di poco conto. Senza contare i ragazzi per strada, ragazzi con una passione che non possono coltivare, ragazzi a cui questo governo sta impedendo di scegliere il proprio futuro, visto che la danza come la scuola, si fa da ragazzi e non da anziani. Conte l’amato, Conte l’osannato, Conte il salvatore della patria, vi ristorerà, forse, con 800 euro.
Una persona mi ha scritto ieri che dovrei essere più responsabile e non inculcare sentimenti antigovernativi. In realtà sono sempre troppo equilibrato e moderato. Credo invece che la misura sia colma ed il tempo dei dibattiti e delle discussioni educate sia terminato. Ha ragione la persona che mi ha scritto ieri. Dovrei essere più responsabile, dunque dovrei consigliarvi di scendere per strada e urlare i vostri diritti di cittadini, discriminati, rovinati e buttati all’angolo, come se la vostra vita fosse inutile. Dopo aver investito ingenti risorse economiche per rispettare le regole che proprio il governo aveva imposto per poter riaprire le scuole di danza, il governo stesso le richiude (già per questo errore clamoroso un governo dovrebbe dimettersi, visto che evidentemente avevano sbagliato le regole di riapertura. E’ come se un professore a scuola ti assegna di studiare da pagina 10 a pagina 15, tu lo studi, all’interrogazione vai benissimo e lui ti boccia. Perchè? Come lo giudichereste quel professore?) Perchè le scuole di danza -che non esistono perchè il decreto non le nomina neppure - sono giudicate luogo di possibile contagio? Senza numeri che lo provano, senza dati, senza aver mai fatto un monitoraggio. Così, a c***o, ti dicono tu chiudi e tu no. Tu essere pizzeria? Alle 18:00 geshlossen, closed, fermè (chi di noi non ricorda belle tavolate di cene con amici in pizzeria alle 17:00 ? ) Ehi tu ! Sei uno sportivo? Fatti vedere bene...no, non sei un calciatore. Non sei essenziale e muori. Tu teatro, non mi servi tanto gli artisti non saranno mai uniti e non si ribelleranno mai. Tu piscina, a che servi? Sei inutile, via. Fuori, chiuso. I cinema? Sento da qui le loro risate...Ah, ah, ah..I cinema? Ma avete Netflix a casa, belli comodi sul divano, così prima potete guardarvi la Gruber e noi possiamo democraticamente darvi indicazioni di comportamento corretto, come ad esempio far sapere a tutti che i moti di Napoli sono tutti di camorristi, mafiosi, fascisti e poi se ci viene in mente qualcos’altro di cattivo ve lo comunichiamo.
Tutto ciò, come anche un bambino di terza elementare capisce, è ridicolo, patetico ed amatoriale (come gli sport che hanno chiuso).
Ci stanno riempiendo di bugie per mettere una pezza alle loro incapacità di gestire in modo efficiente ed operativo questa emergenza. Hanno creato una discriminazione vergognosa tra chi ha lo stipendio fisso e garantito e non ha perso neppure un euro e chi sta perdendo tutto. Attività, casa, futuro per i propri figli. Il rischio è una sommossa civile se non una guerriglia civile (nel senso di cittadini contro altri cittadini). Se non si scende in piazza ora, pacificamente, si rischia che accada tra un po’, drammaticamente. Siamo ormai molto aldilà dei partiti o delle ideologie di destra o di sinistra. Siamo a livello sopravvivenza, disperazione. In realtà a pensarci bene, non fregherà niente a nessuno anche scendendo in piazza, perchè chi ha la pancia piena e lo stipendio garantito, sarà subito pronto a chiamarvi irresponsabili, fascisti, camorristi.
Forse la migliore battaglia è quella della sopravvivenza. Restare aperti per non morire. Non per infrangere la legge (un decreto confuso e grottesco, scritto in tale burocratese da essere chiaramente stato scritto da avvocati e non certo da un comitato scientifico), ma per sopravvivere. Esiste un diritto superiore a quello della difesa della propria vita ? Chissà. Sono argomenti da Corte Costituzionale, non certo di un semplice cittadino non indispensabile come me.
Ricordate comunque che le scuole di danza non devono essere chiuse perchè come ha detto ieri il Premier, non siamo in lockdown. Sono sospese le attività motorie sportive di gruppo, o come cavolo c’è scritto in quel ridicolo DPCM, ma non c’è scritto da nessuna parte di chiudere le scuole di danza. Restate aperti. Inventatevi qualcosa di legalmente idoneo per non abbassare la saracinesca. Siate lì ogni giorno. Spalancate le vostre porte. Le scuole di danza sono oggi per i nostri ragazzi, tra i luoghi più sicuri del mondo.