24/09/2024
Era giovedì 16 settembre del 1982 quando per la prima volta varcai la soglia della gloriosa scuola di Judo e Jujutsu "Samurai" dei Maestri Renato ed Armando Argano (linea Bianchi). Non dimenticherò mai le parole cortesi e incoraggianti del mio primo Maestro e tutta le grande esperienza così formativa, che ne seguì negli anni successivi. Dopo circa sei anni, nel 1988, iniziai ad integrare la mia pratica di allievo con lo Yoseikan Budo, dojo Shimoda, del Maestro Palazzi (linea Hiroo Mochizuki), e dopo alcuni mesi col Jujutsu dei Maestri Clark e Silvestri, con lo Shotokai Karatedo del Maestro Flores (linea Shigeru Egami). Esperienze diverse, ma convergenti verso l'efficacia e l'essenza del Budo/Bujutsu. Su questa via si aggiunse poi la scuola Daito Ryu Aikijujutsu (linea Takeda) di secolare tradizione. Oggi approfondisco lo studio del Judo, essenziale al perfezinamento delle tecniche di proiezione. Sacrifici di diversa natura, affrontati con tanta passione, mi hanno accompagnato fino a questo mese di settembre 2024. Nel fare un breve resoconto, posso oggi sostenere che la Via non è per tutti, ma per chi è disposto a mettersi in discussione ed affrontare l'esistenza con coraggio e rettitudine, senza voltare le spalle dinanzi alle difficoltà, che immancabilmente si presentano. L'essenza dell'arte marziale è soggettiva e, come tale, non può riassumersi in una singola chiave di lettura; posso forse dire che le soddisfazioni del sacrificio non conoscono limiti fisici o di tempo. Per questo continuo la mia ricerca e ringrazio tutti i Maestri sopracitati, per avermi donato ognuno di loro una delle esperienze più significative della mia vita.