20/03/2020
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In piedi, di fronte ad uno specchio, guardare con attenzione la parte alta del corpo provando ad individuare la posizione dei singoli elementi (testa, collo e spalle) ed eventuali vizi di postura.
La testa è inclinata da un lato e la spalla le si avvicina: provate a pensare a come dialogate al telefono, se siete soliti tenere la cornetta tra la spalla e l’orecchio mentre lavorate al pc o state cucinando.
Un medico o un terapista potrebbe attribuirlo ad un problema alla vista o alla masticazione, ad un disturbo muscolare, articolare, vestibolare oppure a vecchia cicatrice responsabile di una tensione ormai cronica.
Ritornate ad osservare la vostra testa: qualora l’inclinazione totale da un lato fosse accompagnata dalla spalla e dal bacino, fare, in sequenza, questi esercizi: ricerca del neutro; numeri con il naso, per muovere il tratto cervicale; pallina da tennis sotto il piede, cominciando dalla parte che ha la spalla più alta.
Le spalle sono tese e la parte alta dei trapezi è molto rigida: come per il collo, le motivazioni possono essere diverse. Verificare di non avere l’abitudine di digrignare i denti. Qualora così fosse, posizionare la lingua attaccata al palato con lo scopo di rilassare la mandibola. Altrimenti verificare che la vista non abbia un cattivo accomodamento dell’immagine, condizione che può sollecitare i muscoli del collo a continui adattamenti.
In conclusione, si può semplicemente aver accumulato una serie di tensioni.
Qualunque sia la causa provare questa tipologia di lavoro: ragnetto, mobilizzazione del tratto cervicale, parte in piedi del wall (rolling down).
La testa è protesta in avanti e le spalle si chiudono in avanti. In questo caso la sequenza più idonea potrebbe essere rappresentata da: ragnetto, numeri con il naso, allungamento degli ischiocrurali (ovvero l’insieme dei muscoli posteriori della coscia e dei glutei).