Lanciano Cinquant'anni Di Calcio

Lanciano Cinquant'anni Di Calcio Cinquant'anni di ricordi del calcio lancianese Ho iniziato a seguire la squadra di calcio di Lanciano nel lontano 1967.

La Pro Lanciano giocava in promozione e vinse il campionato approdando in serie D. In questa pagina vi racconto oltre cinquant'anni di calcio a Lanciano, raccontando in breve la stagione, con foto dei protagonisti, risultati di tutte le partite con i relativi marcatori e qualche articolo di giornale. Pagine prese dal mio libro "Lanciano, mezzo secolo di calcio (dalla serie D alla serie B)

IL NUOVO LANCIANOAQUILANTI ALLENA UNA NUOVA SQUADRAdi Fiorenzo CarliniAntonio Aquilanti allena un Lanciano diverso da qu...
31/01/2025

IL NUOVO LANCIANO
AQUILANTI ALLENA UNA NUOVA SQUADRA
di Fiorenzo Carlini
Antonio Aquilanti allena un Lanciano diverso da quello di inizio stagione. Di quella formazione il solo Arboleda resta stabilmente in formazione. Puddu, Martelli, De Min, Pau, Fischietti, Oddi e Martin Gomez fanno parte del passato. In campo ci sono nuovi protagonisti che stanno tentando di portare il Lanciano fuori dalla zona retrocessione. Cambiare in corsa non è cosa semplice. Qualcosa di diverso si inizia a vedere. La presenza di Cantarini in difesa è una garanzia, buoni anche gli inserimenti di Rossi e Rallo, per una difesa che va sistemandosi, anche se nelle p***e inattive c’è ancora da lavorare (vedi il gol sconfitta di Sambuceto). Interessante Koffi che, contro la capolista, ha mostrato grinta e intraprendenza. Aquilanti deve sistemare la parte centrale del campo che, purtroppo, dà ancora tanto campo agli avversari. In avanti Bustos e Diaz Crespi devono trovare la posizione giusta in campo per rendere al massimo. E’ evidente che quando in squadra si ha un giocatore come Arboleda, bisogna che gli altri diano qualcosa in più. L’attaccante propone sempre un gioco atipico con soluzioni di grande spessore e, nello stesso tempo, esula dall’essere un riferimento tattico. Con il Castelnuovo il gioco di squadra ha fatto effetto, soprattutto con il gioco degli esterni. Dominica si va a Cupello, contro una squadra che sta in gran forma ed è in serie positiva. Ecco, proprio una serie positiva è il fattore che manca al Lanciano. Prendere punti a Cupello, alla vigilia dell’incontro con il Giulianova, significherebbe che la svolta è finalmente arrivata.

UN PASSO NEL PASSATO IN ATTESA DI OVIDIANA SULMONA-LANCIANO IL CALCIO CHE NON C’E’ PIU’di Fiorenzo CarliniDa quanto mi è...
31/10/2024

UN PASSO NEL PASSATO IN ATTESA DI OVIDIANA SULMONA-LANCIANO
IL CALCIO CHE NON C’E’ PIU’
di Fiorenzo Carlini
Da quanto mi è stato possibile recuperare nel mio archivio bisogna ammettere che la terra peligna non è stata tanto benigna con la Lanciano calcio. Ho ritrovato alcuni risultati:
campionato 1938-39 vittoria del Sulmona per 2-1, vittorie reiterate nei campionati 1948-49 (3-1); 1950-51 (4-1): 1951-52 (4-0) e 1952-53 (1-0)
La vittoria arrivò nel campionato 1953-54 con un 1-2 con reti di Di Pietro e D’Atri, in quella squadra dove giocavano Valloreggio, quello che aveva il bar sotto i portici (vedi foto), Mastrangelo, Carnevale (Mingo), Cibotti, che aveva un bar in via Romagnoli. Vittoria reiterata nel campionato 1954-55 con un netto 4-0 con gol di Cravedi Benedetti Bith e Ghiglione.
Nel campionato successivo (1955-56, con Dante Lacorata allenatore, Berolissi in porta, Pupillo e Turbolente difensori esterni, e poi Papa, Valloreggio, Berardi e quel gran giocatore che era Frini, il Lanciano pareggiò a Sulmona 1.-1 con gol di Frini, trionfando, però, nella partita di ritorno quando, sul campo della Vittoria, la squadra lancianese vinse per 8-0 con due gol di Papa, Pace e Balboni e reti di Frini e Di Giulio.
Da quell’anno le strade delle due società si separarono fino ad arrivare agli settanta.
Per i ragazzi di Memmo l'obiettivo è fare risultato per risalire la classifica. Al campo la risposta.

(Nelle foto: Frini, Valloreggio, un tabellino del campionato 1948-49 e una formazione del Lanciano del 1951)

TRE SQUILLI PER CREDERCIIL LANCIANO FC VINCE CON IL CAPISTRELLO E CERCA PUNTI A SULMONA.di Fiorenzo CarliniIl Lanciano v...
30/10/2024

TRE SQUILLI PER CREDERCI
IL LANCIANO FC VINCE CON IL CAPISTRELLO E CERCA PUNTI A SULMONA.
di Fiorenzo Carlini
Il Lanciano vince (tre volte per 3-0) o perde, finora zero pareggi, il risultato che, invece, ha contraddistinto cinque delle sette trasferte dei rossoneri a Sulmona dal 1966 a oggi. Tra il 1971 e il 1977 l’allora Pro Lanciano andò per cinque volte in terra peligna, pareggiando sempre, tre volte per 1-1 e due volte per 0-0.
Nel periodo dopo l’addio ai campionati professionistici, la squadra ha giocato due volte in trasferta contro l'Ovidiana Sulmona vincendo nel campionato 2018-19 per 3-0 e perdendo nel campionato 2022-2023 per 2-0.
Il bilancio è pertanto in perfetta parità. Differente è la posizione in classifica, che vede gli ovidiani al secondo posto (in coabitazione del Castelnuovo) con cinque punti di vantaggio sui rossoneri.
Sempre statistiche alla mano l’Ovidiana Sulona ha vinto tutte le gare casalinghe segnando dieci gol e subendone due. Il Lanciano, invece, dopo l’exploit alla prima giornata sul campo del Mosciano, ha rimediato tre sconfitte (Castelnuovo, Giulianova e Folgore Delfino). Tre sconfitte su campi difficili come lo è quello di Sulmona. La squadra vista in campo contro il Capistrello, però, ha dimostrato che c’è del buono, soprattutto quando l’autostima aumenta. Memmo dovrà lavorare sulla mente dei suoi tanti giovanissimi e inculcare loro l’autostima e di essere in campo una squadra compatta. Agonismo a tutto campo e poi c’è lui, Arboleda, l’uomo che inventa sempre qualcosa di buono. Con Fischetti, che va recuperando energie e che si sacrifica per la squadra, l’idea di far punti in terra peligna non è poi tanto avventata.

(Foto presa dal profilo facebook di Lanciano FC)

LANCIANO FC COSA SUCCEDE?di Fiorenzo CarliniQuattro sconfitte consecutive ci possono stare, anche se stridono con i risu...
23/10/2024

LANCIANO FC COSA SUCCEDE?
di Fiorenzo Carlini

Quattro sconfitte consecutive ci possono stare, anche se stridono con i risultati di inizio stagione, dove in sette partite ufficiali la squadra aveva saputo vincerne cinque. E' vero che tre di quelle vittorie sono state ottenute tutte con il Cupello e le altre due con Mosciano e Sambuceto, non di certo le squadre più forti del campionato; è' anche vero, però, che le ultime sconfitte sono state dure da digerire, sia come punteggio, sia come comportamento della squadra in campo. La strigliata è d'obbligo perchè, con l'atteggiamento giusto, i giovani a disposizione di Memmo, possono dare qualcosa in più. Nelle ultime gare si è assistititi a due fattori negativi: poca reattività una volta passati in svantaggio e limitata carica agonistica. L’Eccellenza, inutile ricordarlo, è un campionato dove l’agonismo fa la differenza. Mister Memmo ci deve mettere qualcosa in più. Domenica c’è la possibilità di dare una svolta alla stagione, sperando di non fare lo stesso errore commesso contro lo Spoltore. L’approccio alla partita deve essere deciso e forte, senza sottovalutare l’avversario e imporre il proprio gioco. Dare, insomma, vita a un gioco di squadra compatto e favorire i buoni movimenti di Paolucci e Lombardi, sperando che Fischetti faccia il suo dovere in area di rigore.

(Foto di capitan Martelli presa dal profilo di FC Lanciano)

IO LA VEDO COSI’ di Fiorenzo CarliniLANCIANO FC QUALCOSA NON VADUPLICE CONFRONTO CON LA FOLGORE DELFINO CURIDuplice sfid...
16/10/2024

IO LA VEDO COSI’ di Fiorenzo Carlini

LANCIANO FC QUALCOSA NON VA
DUPLICE CONFRONTO CON LA FOLGORE DELFINO CURI

Duplice sfida in casa della Folgore Delfino Curi di Pescara, la prima in Coppa, la seconda in campionato.
Dopo la prova deludente contro lo Spoltore, per il Lanciano si possono accampare tutte le scusanti di questo mondo senza fare a meno di costatare che la squadra non è stata degna della tifoseria presente sugli spalti di Fossacesia. La società, è bene rilevarlo sempre, ha fatto un miracolo, mettendo insieme una struttura societaria proiettata a far bene e nello stesso tempo ha cercato di mettere insieme una formazione competitiva.
Nella partita persa con la squadra ultima in classifica, che non aveva mai vinto, si è vista questa palpabile differenza: pubblico da dieci e squadra non all’altezza. A fine partita lo stesso mister Memmo ha dichiarato che la squadra non è mai scesa in campo. Non è facile condividere, però, quando ha voluto giustificare i suoi giocatori, che hanno approcciato male l’incontro.
Analizzando la gara si è però vista una chiara differenza nel modo di giocare la palla. I ragazzi dello Spoltore, ben allenati da Bellè (un ex), fraseggiavano sempre, avanzando verso la porta avversaria con tutta la squadra. Il Lanciano, invece, non ha mai fraseggiato, buttando continuamente la palla verso la metà campo avversaria, con il solo risultato di vedere Fischetti e Albordeda sovrastati dai difensori ospiti.
Un Lanciano senza idee e, soprattutto, senza mordente, fa male vederlo così molle. Si può perdere tutte le partite ma in campo ci vuole forza agonistica e coraggio. La tifoseria di Lanciano merita foga agonistica e tentativo di giocare la palla. Contro lo Spoltore sembrava che i ragazzi temevano tenerla tra i piedi. Il Lanciano, a Fossacesia, non ha mai messo in atto un fraseggio.
Adesso si va a giocare su un campo difficilissimo contro una squadra che è in splendida forma.
Mister Memmo ha a disposizione 180’ contro lo stesso avversario, per convincere i suoi ragazzi a mettere in campo tutta la grinta tenuta in serbo contro lo Spoltore. Per fare risultato bisogna prendersi la zona nevralgica del campo. Se la difesa a tre deve trasformarsi a cinque, sacrificando gli esterni di fascia, è bene che si faccia un’analisi sulle caratteristiche dei ragazzi scelti e poi Fischetti lontano dall’area che senso ha?

(Foto presa dal profilo del Lanciano FC)

ASPETTANDO LANCIANO-SPOLTORE di Fiorenzo Carlini QUAL’E’ IL VERO LANCIANO?Dopo la strana sconfitta di Giulianova, che ha...
10/10/2024

ASPETTANDO LANCIANO-SPOLTORE
di Fiorenzo Carlini

QUAL’E’ IL VERO LANCIANO?
Dopo la strana sconfitta di Giulianova, che ha seguito la buona prova con il Cupello, nasce spontaneo il dubbio: qual è il vero Lanciano? Da un’analisi da esterno alle dinamiche dello spogliatoio frentano, si palpa in modo sensibile una mancanza di “cattiveria agonistica” nella zona nevralgica del campo. A Giulianova, come del resto anche nelle gare interne con l’Angolana e la trasferta di Castelnuovo, si è vista la vulnerabilità del settore centrale della squadra. Troppi gli spazi concessi agli avversari che, in ogni occasione dei gol subiti, sono arrivati con una certa facilità nei pressi dell’area e calciare verso la porta. Non è questione di nomi: se a Giulianova l’uscita da Coulibaly ha creato problemi, può essere solo una scusante, nulla più. L’atteggiamento, chiunque scenda in campo, deve essere diverso, come quello degli esterni di difesa e quelli d’attacco.
Se devono giocare insieme Fischietti, Arboleda e Paolucci, bisogna che gli uomini di centrocampo e quelli di difesa facciano muro davanti alla propria area e diano propulsione al gioco offensivo. Non è impresa facile, per questo motivo Rossi da un lato e Bernardi dall’altro, devono far reparto con l’ottimo Serafini, il duro Coulibaly e quello che dovrebbe essere il terzo uomo di raccordo con il centrocampo. Se mister Memmo saprà registrare bene la fascia sinistra, dove operano Berardi e Lombardi e quella destra, dove la zona di Rossi sarà ben coperta dal centrale di destra di centrocampo, il trio d’attacco potrà meglio dare sfogo alle loro possibilità.
Domenica si gioca contro lo Spoltore, un’occasione importante per far punti. I precedenti tra le due squadre sono solo riferiti al Lanciano Calcio 1920, con la netta vittoria per 6-0 nel campionato 2019-20 con doppiette di Di Rocco e Natalini e gol di Gragnoli e Boccanera; lo 0-0 dell’anno dopo, che ha preceduto l’ultima vittoria casalinga contro lo spoltore. La partita finì 4-1 con doppiette di Hiseny e Rei. Poi, nello sciagurato campionato 2022-23, ci fu l’unica sconfitta interna per 1-0.
Si gioca a Fossacesia, nel campo che ha visto giocare bene la squadra del Fossacesia allenata da Memmo, con Arboleda protagonista. Una vittoria darebbe linfa, considerata la classifica del campionato di Eccellenza, che vede dodici squadre raggruppate in tre punti, con il Lanciano che si trova a quota otto, insieme ad altre sei squadre.
In casa bisogna vincere, perché nelle prossime due trasferte, se non aumenterà la determinazione e la compattezza del centrocampo, sarà difficile far punti sui campi della Folgore Delfino Curi Pescara e poi a Sulmona con l’Ovidiana, partite intervallate dall’abbordabile gara interna con il Capistrello.

(Foto presa dal profilo facebook Lanciano FC )

ASPETTANDO GIULIANOVA-LANCIANOHo trovato due vecchi articoli che evidenziano modi diversi di raccontare la storia tra Gi...
04/10/2024

ASPETTANDO GIULIANOVA-LANCIANO

Ho trovato due vecchi articoli che evidenziano modi diversi di raccontare la storia tra Giulianova e Lanciano, naturalmente in incontri sviluppati sul terreno di gioco dei giuliesi.
Nel secolo scorso, nei primi anni cinquanta, il Lanciano di Valloreggio, Mastrangelo, De Pol e Carnevale p***e uno a zero. Bello leggere le note espresse dal cronista, dove i numeri non avevano importanza. Si raccontava un fatto che solo i presenti allo stadio avevano vissuto e che potevano testimoniarlo. Poi, c'era il giornale del lunedì.
Il cronista giuliese, Luigi De Luca, annotava: “Giornata umida, terreno ideale, pubblico numerosissimo. Angolo 5-1 per il Giulianova.” Da notare che, nel tabellino pubblicato il giorno dopo, non era indicato nemmeno il nome dell’allenatore. In panchina non c’erano altri giocatori, perché le sostituzioni non erano possibili. Si entrava con undici giocatori che disputavano tutti i novanta minuti di gioco. Se qualcuno s'infortunava, restava in campo a far numero e veniva spostato all’ala sinistra, come se quel ruolo fosse meno importante degli altri.
Differenti i tabellini dell’era moderna. Giocatori indicati con votazione, schieramento tattico della squadra, nomi dei giocatori in panchina, annotazione dei cambi nel corso della gara.
Nelle annotazioni, tolta la poesia sulle condizioni del campo, si riportano i nomi degli ammoniti e degli espulsi; il numero esatto degli spettatori paganti e degli abbonati e il relativo incasso e i minuti di recupero del primo e del secondo tempo .
Nei massimi campionati (serie A e B) si inseriscono anche il numero di tiri verso la porta, dentro lo specchio o fuori).
Numeri che servono alle statistiche che, in sostanza, sono la linfa del calcio.
Oggi il fascino della carta stampata ha perso intensità. I risultati delle partite di calcio sono aggiornati istantaneamente, secondo per secondo. Ecco, così, che il buon cronista cambia metodo del racconto della gara con esposizione di un giudizio, piuttosto che una cronaca dei fatti. I numeri, però, sono importanti come lo sono le tracce che solo la carta stampata lascia agli amanti della storia della propria squadra.
(Nelle foto i tabellini di un Giulianova-Lanciano finito 1-0 nei primi anni cinquanta e uno più recente, finito 2-2, riferito al campionato di Lega Pro 2009-2010)

LA VITTORIA CON IL CUPELLO ASPETTANDO GIULIANOVA-LANCIANOCon il Cupello si è visto il miglior Lanciano della stagione, c...
01/10/2024

LA VITTORIA CON IL CUPELLO ASPETTANDO GIULIANOVA-LANCIANO

Con il Cupello si è visto il miglior Lanciano della stagione, con un centrocampo veramente ordinato con Serafini schierato più arretrato rispetto a Coulibaly, che ha messo insieme bei contrasti ed efficienti inserimenti. Superba la prova dei due uomini di fascia, che hanno ben supportato il centrocampo. Interessanti anche le incursioni di Pau e i movimenti del duo d’attacco Paolucci Arboleda.
I progressi visti in campo contro un modesto Cupello devono, però, moltiplicarsi domenica a Giulianova in un derby sentito e pieno di storia, con i giuliesi in campo con un nuovo tecnico.
Il passato è ricco di incontri disputati allo stadio giuliese.
Dal campionato 1939-40, con Peppino Baccilieri in panchina le fortune della squadra rossonera sono state alterne. In quel lontanissimo campionato la squadra frentana p***e 2-0. Dopo un pareggio nel campionato 1947-48, il Lanciano tornò a giocare a Giulianova nel campionato 1952-53, ancora con Baccilieri che fu ancora sconfitto per 1-0.
Per trovare la prima vittoria esterna del Lanciano bisogna aspettare il campionato 1953-54. Fu una vittoria per tre a uno, con Luigi Del Grosso in panchina. Poi sempre risultati alterni. Nel campionato 1956-57 vittoria del Giulianova. L’anno dopo, però, con Sergio Tofani allenatore il Lanciano vince per 2-1.
I derby si ripresentarono nei campionati 1959-60 e 1960-61 con Legnani in panchina e il Lanciano sconfitto per 2-1 e 4-0.
Dopo quell’anno le due squadre non si incontrarono più, fino al campionato di serie C2 1978-79. Ci fu un pareggio con gol di Verde e Amato.
Da allora il Lanciano è tornato a giocare a Giulianova per altre 14 volte in 31 anni, collezionando tre vittorie (1990-91 con gol di Portaluri e Montani e 1991-92 con doppietta di Malafronte, sempre con Prosperi in panchina e nel 2006-2007 con Camplone in panchina con gol vincente di Bolic).
Il Lanciano gioca a Giulianova il suo ultimo campionato tra i professionisti nel 2009-2010 (gara finita 2-2 con gol di Turchi e Colussi e Pagliari in panchina).
Di recente, nei campionati 2021-22 e2022-23 il Lanciano 1920 ha collezionato a Giulianova due pareggi per 0-0.

(nella foto il Lanciano edizione 1947-48 che pareggiò 1- a Giulianova prima che i giuliesi si ritirarono dal campionato)

ASPETTANDO LANCIANO FC-CUPELLOIl cantiere è aperto con il tecnico Memmo che mantiene fede alle scelte iniziali, cercando...
28/09/2024

ASPETTANDO LANCIANO FC-CUPELLO

Il cantiere è aperto con il tecnico Memmo che mantiene fede alle scelte iniziali, cercando di dare compattezza alla squadra. Occhio però a non perdere mai la concentrazione. Se è vero che il Cupello è stato battuto due volte in coppa, è anche vero che la squadra vastese è riuscita non perdere le prime due trasferte stagionali (Pontevomano eMosciano) perdendo per la prima volta solo domenica scorsa, contro la forte squadra dell’Angolana.
La squadra dovrà fare a meno di De Min ma sarà ancora ricca di giovanissimi che si stanno facendo notare come Paolucci, andato in gol nella trasferta di Castelnuovo. In campo ci potrebbe essere anche il nuovo acquisto Rossi.
Per lo sviluppo del progetto il successo in questa delicata partita sarebbe di buono auspicio, anche per rompere l’equilibrio che esiste negli scontri diretti tra squadre di Cupello e quelle di Lanciano: una vittoria per parte e un pareggio.
Nel giro di quattordici giorni, quindi, il Lanciano gioca per la terza volta in casa. La vittoria, di conseguenza, è un obiettivo da centrare per risalire la classifica, sperando che Arboleda torni al gol (finora buonissimo il suo inizio stagione)e la squadra migliori il suo gioco a centrocampo.

(Foto presa dal profilo facebook di Lanciano FC)

Dal mio libro "Il sogno della serie B istante dopo istante" il ricordo della prima vittoria in serie B che avvenne propr...
25/09/2024

Dal mio libro "Il sogno della serie B istante dopo istante" il ricordo della prima vittoria in serie B che avvenne proprio il 25 settembre 2012.

Reggina-Virtus Lanciano 0-1
Nemmeno il tempo di riposare, che si giocava la sesta giornata in un turno infrasettimanale. Si giocava di martedi, in notturna. La Virtus non aveva mai vissuto questi ritmi ed era compito di Gautieri alternare i giocatori, per non pagare pegno in fatto di condizione fisica. I problemi, però, erano altri, più psicologici che tecnici. Gestire trenta giocatori che, salvo leggere gerarchie di valori, potevano aspirare ad un posto da titolare, non era impresa facile, anche se il tecnico dimostrò di avere la tempra giusta per farlo egregiamente.
Ceccarelli, Gouano, Falcone, Marceta e Hottor stentavano a trovare la forma migliore con Testardi sempre più ai margini del progetto. Fu, invece, incoraggiabile il nuovo assetto difensivo. L’esordio di Almici sulla fascia destra, con relativo spostamento di Aquilanti al fianco di Amenta al centro della difesa, diede maggior sicurezza a Mammarella che, così, riuscì a trovare più libertà per le sue incursioni offensive. La Reggina di Dionigi, invece, si presentò all’incontro ancora imbattuta in casa, avendo vinto 1-0 con la Nocerina in Coppa Italia, 1-0 all’esordio in campionato sulla Pro Vercelli, e pareggiato 2-2 contro il Modena. La Virtus ritrovò sulla strada un altro ex legato alla conquista della B: Vincenzino Sarno.
A Reggio arrivò la prima storica vittoria della Virtus Lanciano in serie B, tanto attesa e tanto meritata, perché ottenuta su un campo di una veterana della serie B, dopo una gara condotta bene tatticamente. L’entusiasmo dei giocatori contagiò anche Gautieri, vero artefice dell’organizzazione di gioco della squadra. Il suo salto di gioia al termine della gara fu l’espressione di una vera e propria liberazione di una tensione durata per tutti i novantacinque minuti. La reazione della Reggina al gol (bellissimo) di Mammarella fu buona ma non particolarmente pressante, anche se la difesa della Virtus si dimostrò arcigna. La Virtus espugnò così il “Granillo” grazie ad una rete di Mammarella con un tiro da fuori area spettacolare per potenza e precisione. Non ero tra gli impavidi tifosi presenti in tribuna. Ero, come la maggior parte dei lancianesi, davanti al televisore e ricordo come adesso quella gran gioia provata e racchiusa in uno scatto dalla poltrona, ad esultare come fossi stato dentro allo stadio
Dopo il gol di Mammarella il vantaggio fu gestito dalla squadra con un gioco lineare, mai apprensivo, anche con l’aiuto di un pizzico di fortuna. I calabresi partirono bene rendendosi pericolosi ad inizio gara, trovando Leali assoluto protagonista. A livello psicologico il gol di Mammarella diede forza e vigore alla Virtus che si rafforzò quando gli amaranto locali, dopo una ventina di minuti, ebbero la possibilità di agguantare il pari beneficiando di un calcio di rigore, assegnato per un fallo di Almici su Rizzato. Leali fece un duplice miracolo parando il tiro di Ceravolo ed anche la successiva ribattuta. Passato il pericolo, la Virtus non restò di certo a guardare, sfiorando anche il raddoppio.
Su Tuttomercatoweb” il vice presidente della Virtus Guglielmo Maio commentò così il primo storico successo degli abruzzesi in Serie B. "La prima vittoria è sempre la più bella, che sia venuta pure al Granillo aggiunge quella componente di prestigio che non guasta, ma se fosse venuta da altre parti sarebbe stato lo stesso. Siamo felici e sappiamo che dobbiamo lottare duramente perché siamo una neopromossa. Da inizio campionato abbiamo sempre giocato bene tranne i primi 20 minuti a Cittadella. Finora non abbiamo mai subito l'avversario, abbiamo avuto la possibilità di vincere le partite ma per mancanza d'esperienza o errori personali non ce l'abbiamo fatta, penso addirittura alla partita col Varese dove abbiamo perso. Siamo giovani, siamo da rodare e l'obiettivo è quello di raggiungere la salvezza.
Nella giornata in cui il Sassuolo si fermò nella impressionante serie di vittorie, pareggiando in casa con il Vicenza, tornava prepotentemente alla ribalta il Verona che, a Varese, mostrò il meglio di sé, violando il “Masnago” con tre gol di Cacia.

OGGI CASTELNUOVO-LANCIANORONALD ARBOLEDA BALANTA E IL NUMERO TREIl colombiano Ronald Arboleda Balanda conquista il cuore...
25/09/2024

OGGI CASTELNUOVO-LANCIANO
RONALD ARBOLEDA BALANTA E IL NUMERO TRE
Il colombiano Ronald Arboleda Balanda conquista il cuore dei tifosi lancianesi. Per ora vive un buon momento, segnando TRE gol in TRE partite di campionato, quanti (TRE) ne aveva segnati nella precedente esperienza con il Fossacesia nella sua ultima stagione e quanti (TRE) ne aveva segnati contro il Lanciano 1920 nella stagione 2022-2023 (uno all'andata e due al ritorno).
Mister Memmo fa bene a tenerlo in continua pressione. Dopo averlo sacrificato nella gara interna con l’Angolana Renato Curi, dove ha giocato più da terzino che da attaccante, il giovane colombiano è stato più incisivo con il Sambuceto, sprecando altre tre facili occasioni da gol. L’attaccante c’è e se, al suo tocco, sicuramente di un giocatore di categoria superiore, metterà anche un po’ di cattiveria, ci sarà da apprezzare la crescita di un giocatore vero.
Per ora con il suo fisico esile e snello favorisce il p***eggio, il tocco di palla e il tiro in porta. L’obiettivo è raggiungere la doppia cifra, crescendo con la squadra. Se il Lanciano troverà più forza a centrocampo, l’impresa sarà più facile.
Oggi si gioca a Castelnuovo Vomano per ribaltare un pronostico che vede favoriti i teramani. Puntare su Arboleda fa bene alla squadra per sfruttare meglio gli spazi. Il Lanciano è un cantiere aperto e qualcosa di buono si comincia a vedere.

(foto presa dal profilo del Lanciano FC)

LANCIANO FC ALLO SPECCHIO(dopo il Sambuceto e prima della trasferta di Castelnuovo Vomano)di Carlini FiorenzoDare un giu...
23/09/2024

LANCIANO FC ALLO SPECCHIO
(dopo il Sambuceto e prima della trasferta di Castelnuovo Vomano)
di Carlini Fiorenzo
Dare un giudizio tecnico sulla squadra è prematuro. Finora bisogna dire che si è fatto un percorso intensivo, considerato il poco tempo a disposizione per costruire una squadra tutta nuova rispetto a quella che ha vinto il campionato di promozione. In questo percorso un dato fa ben sperare: la porta del portiere Alessandro Puddu è rimasta inviolata in quattro delle cinque partite disputate. Se è vero che una buona squadra si forma puntellando bene la difesa, si può dire che una parte del lavoro sta avendo successo. E’ anche vero, però, che le ripartenze, che la stessa fa dal basso, rappresentano un rischio troppo grande, vista la poca confidenza con il pallone di ragazzi ancora in rodaggio (vedi l’errore di Puddu contro l’Angolana, ripetuto, seppur senza conseguenze, anche con il Sambuceto).
Ciò che, invece, va assolutamente puntellato è il centrocampo che, come si era visto con l’Angolana, filtra poco, costruisce pochissimo e, spesso, lascia troppo spazio alla manovra della squadra avversaria. A differenza della gara con lì’Angolana mister Memmo non ha sacrificato Arboleda in fase di copertura, mettendo Serafini a tutela della fascia destra. Proprio il lasciare Arboleda vicino alle punte Martin e Paolucci, ha permesso alla squadra di arrivare più spesso a insidiare la porta avversaria.
Mercoledì si gioca a Castelnuovo Vomano, quella che fu la squadra rivale del Lanciano Calcio 1920, nel campionato di Eccellenza 2019-2020, con Di Pasquale in panchina e De Vincentiis presidente. I rossoneri andarono a giocare a Castelnuovo Vomano proprio nella prima giornata e p***ero per 3-1. Quel campionato, tanto per ricordarlo, fu stravinto dalla squadra teramana che giunse prima dei rossoneri ,con un vantaggio di nove punti.
Degli avversari dei rossoneri bisogna evidenziare la forza offensiva (sei gol realizzati) e qualche pecca difensiva (cinque gol subiti). Sarà, quindi, una trasferta dura ma non impossibile. Per mister Memmo, resta solo un giorno per puntellare meglio il centrocampo e tentare di mantenere ancora una volta inviolata la porta di Puddu.

(Foto prese dal profilo Lanciano FC - Gli straordinari tifosi della curva Sud e il portiere Alessandro Puddu)

Indirizzo

Villa Stanazzo 182/b
Lanciano
66034

Sito Web

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