Cosi e Cunti

Cosi e Cunti Laboratorio sulle Memorie e le Storie della Comunità di Lampedusa nel Contesto Mediterraneo

Cosi e Cunti è un laboratorio sulle memorie e sulle storie della comunità di Lampedusa nel più ampio contesto della sua collocazione entro la pluralità delle culture e delle civiltà mediterranee. Un’officina culturale, dunque, un labirinto di connessioni spazio-temporali, un’odissea di oblii e rimembranze, una rete da ricucire, un lavoro sui ricordi, sugli oggetti, sull’oralità e sugli scritti, sul territorio e sulla sua comunità, che diventerà anche un luogo fisico da visitare e con cui interagire.

L'immagine rappresenta la cattura del vascello algerino Gran Gazzella da parte dei Cavalieri dell'Ordine di Malta, avven...
27/08/2026

L'immagine rappresenta la cattura del vascello algerino Gran Gazzella da parte dei Cavalieri dell'Ordine di Malta, avvenuta il 24 marzo 1729 nelle acque tra Lampedusa e Linosa.

La fonte maltese The rise and fall of the Order’s fleet identifica precisamente il dipinto come:

“The Gazzella d’Algier defeated between Lampedusa and Linosa by the San Vincenzo under the command of Fra Scipione Deaulx.”

Il dipinto appartiene alla Palazzo Falson Collection di Malta. La fonte specifica anche che sullo sfondo sono rappresentati due promontori identificati con le scritte “Lampedusa” e “Linosa”.

L'episodio storico

Il San Vincenzo, nave da guerra dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, comandato da Fra Scipione Deaulx, intercettò il vascello algerino Gazzella d'Algeri. La nave algerina era armata con 48 cannoni e aveva circa 250 uomini a bordo, compresi schiavi cristiani.

Dopo il combattimento, la Gazzella fu disalberata e incendiata e dovette arrendersi. Le fonti riportano che furono recuperati 178 musulmani e 28 cristiani.

L'episodio è documentato anche da una relazione ufficiale del 1729, intitolata Relazione del combattimento, e presa d’un vascello corsaro algerino... nell’acque dell’isola di Lampedosa, conservata nella documentazione relativa all'Ordine di Malta.

The Gazzella d’Algier defeated between Lampedusa and Linosa by the San Vincenzo..., Palazzo Falson Collection, Malta. La fotografia del dipinto è pubblicata da Times of Malta nell'articolo dedicato alla storia della flotta dell'Ordine.

Pittore del XVIII secolo, Scontro navale con nave algerina nelle acque di Lampedusa, olio su tela, 24,5 × 33 cm, apparte...
27/08/2026

Pittore del XVIII secolo, Scontro navale con nave algerina nelle acque di Lampedusa, olio su tela, 24,5 × 33 cm, appartenente a un gruppo di cinque dipinti dedicati a episodi di combattimento navale tra imbarcazioni cristiane e algerine. Il dipinto raffigura un combattimento in mare: in primo piano è rappresentata una grande nave armata, mentre sulla sinistra si vede un'altra imbarcazione avvolta dal fumo, probabilmente colpita durante lo scontro. In basso compare una didascalia manoscritta dipinta, che identifica l'episodio e le acque di Lampedusa.

Il soggetto ha anche un preciso riscontro storico. Una ricerca sui corsari nel Mediterraneo cita infatti una “Relazione del combattimento, e presa d’un vascello corsaro algerino” avvenuta il 24 marzo 1729 “nell’acque dell’isola di Lampedosa”. La stessa fonte ricorda che nel 1729 gli algerini persero il vascello La Gazzella nelle acque di Lampedusa.

Fonte dell'immagine: catalogo d'asta Wannenes, Asta 243 – Dipinti antichi e del XIX secolo, lotto 641, 21 marzo 2018.

21/08/2026

Pietro Cotanza racconta la sua esperienza nell'opera dei pupi della Lampedusa anni 50/60.

Saluti da Lampedusa?
28/03/2026

Saluti da Lampedusa?

“A spina do bugghiu”, detta anche “spinabugghiu”, è la coda essiccata della manta, simile alla razza ma leggermente più ...
23/03/2026

“A spina do bugghiu”, detta anche “spinabugghiu”, è la coda essiccata della manta, simile alla razza ma leggermente più grande, che i pescatori dell’isola, un tempo, rigettavano in mare perché non veniva consumata.

Prima, però, ne tagliavano la coda che, una volta essiccata, diventava una vera e propria arma. Alcuni padri la utilizzavano per “educare” i figli, ma veniva impiegata anche per la difesa personale e della casa.

In molte abitazioni era esposta in cucina o nel pozzo luce, il “puzzulumi”, e con il passare degli anni divenne una sorta di soprammobile.

Nel linguaggio comune si usava l’espressione “ti dugnu ca spinabugghiu” per indicare percosse particolarmente dolorose.

Oggi è del tutto scomparsa dalle case dei lampedusani e sta lentamente svanendo anche dal linguaggio quotidiano. Fortunatamente, è scomparsa anche come strumento di educazione.

Grazie a Vito Gallo per i suoi ricordi e a Vincenzo Di Palma per le fotografie.

09/02/2026
"Questa marca di sapone ha generato molti ricordi per i pescatori e le donne di Lampedusa. Veniva acquistato a Malta dur...
18/01/2026

"Questa marca di sapone ha generato molti ricordi per i pescatori e le donne di Lampedusa. Veniva acquistato a Malta durante i loro viaggi e portato a casa dalle loro famiglie."

Archivi Nazionali di Malta.

Jan Peeters il Vecchio (1624-1677) e Lucas Vorsterman (1595-1675):"Pelaguse nel Arcipelago" - Isole Pelagie Isole Lamped...
14/01/2026

Jan Peeters il Vecchio (1624-1677) e Lucas Vorsterman (1595-1675):
"Pelaguse nel Arcipelago" - Isole Pelagie Isole Lampedusa Linosa Lampioane.

Isola di Lampedusa - "Gruppo sul mare" (1896)Foto originale albumina
14/01/2026

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Di Giuseppe Fragapane
13/12/2025

Di Giuseppe Fragapane

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