Con oltre 40 anni di attività Federale continuativa la VOLO VIRTUS LAMEZIA fondata dal Prof Ernesto COLLOCA è sicuramente la associazione sportiva di volley "STORICA" nella città di Lamezia Terme. L’ambizioso progetto portato avanti da due appassionati come Ninì Colloca ed Arturo Pisani porta, in breve tempo, alla creazione di altre società, tra cui la Neocastrum di Corrado Guzzi. Sull'onda dell’entusiasmo che investe quella che a breve diverrà “la città della piana”, altre città calabresi seguono l’esempio e costruiscono interessanti movimenti pallavolistici: Cosenza, Catanzaro Lido, ma soprattutto Paola, che darà vita a grandi sfide contro la VOLO VIRTUS. Nel frattempo sempre più giovani si avvicinano alla Pallavolo, i vivai crescono sfornando giocatori di grande qualità, ed a Lamezia i confini regionali iniziano a star stretti; si arriva così al 1972, stagione che vede Colloca, Montesanti e compagni darsele di santa ragione col sopracitato Paola. Il tutto fino alla partita cruciale che i lametini giocano in casa, ma in un’atmosfera surreale: l’ingresso nel campo all'aperto dell' “EDIFICIO SCOLASTCO”, storico impianto di quella Pallavolo pionieristica, viene vietato ai tifosi. La gente appassionata però non si perde d’animo, sostenendo, ugualmente, la propria squadra dai balconi del palazzo adiacente, fino alla vittoria che vale la promozione in C1. Il salto di qualità praticato anche dalla Vigor, intanto guidata da Giampiero Scarpino, porta ad una serie di annate in cui il momento da tutti più atteso è proprio il derby con la VOLO VIRTUS: tutti i più grandi talenti lametini, dai veterani alle giovani leve, vengono messi a confronto in sfide appassionanti che attirano sempre una marea di gente a bordo campo. Lo spettacolo e le discussioni “da bar” certo ne guadagnano; ma in breve ci si rende conto di come, per il bene della Pallavolo lametina, sia necessario unire le forze per poter puntare ancora più in alto. Viene dunque messa in atto una sorta di fusione tra le due società. I “Virtussini” vanno a comporre il gruppo dei più esperti e talentuosi mentre la squadra sponsorizzata dal noto Salumificio Mena punta tutto sulle promesse forgiate dai due vivai; un sapiente progetto a lungo termine, che concede la possibilità a talenti come Mendicino, Zizza, e tanti altri di farsi le ossa tra C2 e C1, permettendo un adeguato ricambio generazionale negli anni a seguire. Ma come detto, è il gruppo dei soliti Colloca e Pisani quello con gli obiettivi più ambiziosi. Siamo nella stagione ’80, e la rosa su cui la Volo Virtus può contare è di quelle da far paura: Picerno, Berlangieri, Di Matteo, ed altri grandi talenti. La Serie C, campionato interregionale, ha ormai raggiunto livelli altissimi, e la stagione si infiamma quando la squadra lametina trova sul suo cammino il San Giuseppe Vesuviano; il confronto è aspro ed avvincente e, vede i campani far reclamo nel match giocato alla palestra del “Magistrale”, straripante di gente fino all’ inverosimile… Risultato annullato e partita rigiocata, ma nella stesse condizioni! Alla fine è la squadra virtussina a spuntarla, conquistando così l’agognato traguardo della Serie B. Al debutto nella serie cadetta i calabresi conquistano la salvezza, ma l’anno successivo, a causa dell’abbandono di alcune pezzi da novanta, finisice per retrocedere. A Lamezia non ci si perde comunque d’animo, tutt’altro. Il lavoro profuso sulla crescita dei giovani dà risultati strabilianti. Le Finali Nazionali vengono raggiunte ogni anno con le varie “Under”, fino alla conquista del tricolore Under 15 nel 1980.Gli astri nascenti del Volley lametino Caparello, Piacente, Torchia, Pierri, Gatti, Ortolani, non ci impiegano molto a riportare la propria città ai fasti sportivi di un tempo. Con la fusione ufficiale tra la Vigor e la Volo Virtus, sponsorizzati dalla Concessionaria FIAT di un appassionato come Nino Tripodi, nell’ 84 la Serie B torna nella piana. L’anno seguente muove i suoi primi passi la Pallavolo Lamezia. Ci si invola verso un’epoca, in cui tutto diventa meno “artigianale”, nella quale risorse finanziarie e logistiche rappresentano l’imperativo per poter stare al passo degli avversari ad alti livelli; proprio l’obiettivo che questo nuovo progetto si pone, trasferendosi anche nel moderno impianto di Via Marconi, per meglio rispondere alla sempre crescente passione dei lametini per la Pallavolo. Coloro che avevano riconquistato la Serie B vengono pian piano affiancati da gente come Savio e Claudio Torchia, che in futuro avranno anche brillanti carriere da allenatori. Nell’88 si conquista la B1 e si dà così inizio ad una striscia interminabile di annate trascorse in questo campionato, giungendo più volte ad un soffio dalla Serie A. Ci pensa il solito Ninì Colloca (nuovamente campione italiano ‘under’ nell’87) a dare la spinta giusta valorizzando grandi talenti: Latelli, Ferraro, i fratelli Cittadino. Tutti giocatori che si riveleranno decisivi nelle stagioni a seguire. E’ dunque un gruppo formato in buona parte da giocatori lametini, a cui vanno ad aggiungersi giocatori del calibro di Tessore ed Insalata, a dominare il proprio campionato: è il 1998, dieci anni dopo la promozione in B1, che consacra Lamezia in Serie A… Un sogno che si avvera. Negli anni a seguire si è potuto assistere a dignitosi campionati tra B2 e B1,
Arriviamo ai giorni nostri con un "settore giovanile" in costante crescita grazie ai Progetti che annualmente viene svolto nell' Istituto Comprensivo PERRI-PITAGORA di Lamezia e quelli del CONI e della FIPAV fino al riconoscimento nel 2012 di "Scuola REGIONALE di Pallavolo"
Riconoscimento anche per il Prof. COLLOCA per i "40 anni di Attività Federale" da parte del Comitato Provinciale FIPAV.