in me

in me L'essenziale è invisibile agli occhi....

28/02/2026

La scapola non è “instabile”. È spesso iper-controllata.
Quando senti tensione tra collo e spalle, la diagnosi pop è pronta: “Devi stabilizzare la scapola.” “Rinforza i romboidi.” “Abbassa le spalle.”
Suona tecnico.

Ma spesso è il motivo per cui il dolore non se ne va. Pensa alla scapola come a un joystick, non a un bullone. Se lo tieni rigido per paura di sbagliare, perdi precisione.
Se lo lasci muovere con controllo, diventa fluido. Il problema non è che la scapola si muove troppo. È che non sa più quando muoversi.

Lettura clinica.

Trapezio, romboidi, elevatore della scapola non sono muscoli da “tenere accesi”.
Sono modulatori di movimento. Quando il sistema nervoso entra in protezione, anticipa, irrigidisce, blocca la scapola prima ancora che il braccio parta.

Risultato? Carico mal distribuito, compensi cervicali, spalla che “tira”.
E qui smontiamo la semplificazione: “È debole” “Va rinforzata” “Devi tenerla giù”
Stabilizzare senza timing è come frenare con il freno a mano tirato: senti controllo, ma consumi tutto.

Micro-esperimento.
15 secondi.
In piedi.
Alza lentamente un braccio in avanti senza pensare alla scapola. Ora rifallo, ma immaginando che la scapola segua il movimento, non lo comandi.
Confronta.

Domande dirette. Movimento diverso? Più leggero? Meno tensione al collo? Stai cercando di “tenere fermo” qualcosa o di farlo lavorare al momento giusto?
Qui entra il criterio.

C’è chi allena muscoli isolati. E chi osserva come cambia il movimento quando cambia il controllo, formula un’ipotesi funzionale, la verifica e misura la risposta. La scapola non chiede forza cieca. Chiede coordinazione intelligente.

Una scapola che fa male raramente è instabile. Molto più spesso è bloccata dal tentativo di controllarla troppo.

Post divulgativo a scopo educativo. Non sostituisce una valutazione fisioterapica personalizzata.

28/02/2026

Il bacino che “scende” non è un gluteo debole. È un sistema che ha perso il timing.
Davanti a immagini così la frase arriva rapida: “Gluteo medio scarso.” “Rinforzalo.”
“Fai più elastici.”

Rassicurante.
E spesso inefficace.

Pensa al gluteo medio come a un sensore automatico, non a un motore. Non serve che spinga forte sempre. Serve che si accenda nel momento giusto mentre il peso passa da una gamba all’altra. Se arriva in ritardo, il bacino scende. E il corpo compensa altrove.

Lettura clinica.

Il gluteo medio non lavora da solo: dialoga con piede, ginocchio, bacino e sistema nervoso. Se il carico arriva male dal basso, se il controllo del tronco è impreciso, se il sistema anticipa per protezione.. il problema non è la forza massima. È l’organizzazione del carico in appoggio monopodalico.

Smontiamo la semplificazione: “È debole” “Basta rinforzarlo” “Più esercizi laterali”

Rinforzare senza criterio è come aumentare il volume a una radio fuori frequenza: senti di più, capisci di meno.

Micro-esperimento.
15 secondi.
In piedi, peso su una gamba.
Lascia che l’altra si sollevi leggermente.
Ora pensa di “allungare” la testa verso l’alto mentre mantieni il peso sotto il piede in appoggio.
Respira.
Ripeti.

Domande dirette. Il bacino è più stabile? Meno sforzo laterale?
Stai spegnendo un segno visivo o stai cambiando come il carico attraversa il corpo?

Qui entra il criterio. C’è chi conta ripetizioni. E chi osserva quando il muscolo entra in gioco, formula un’ipotesi funzionale, la testa sotto carico e misura se la strategia migliora.

Il gluteo medio non chiede elastici a caso. Chiede tempismo.
Un bacino che scende raramente è mancanza di forza. Molto più spesso è forza usata nel momento sbagliato.

Post divulgativo a scopo educativo. Non sostituisce una valutazione fisioterapica personalizzata.

22/12/2025

In me chiude dal 22 dicembre al 6 gennaio compresi
Buone feste .

01/12/2025
01/09/2025

🌺🌺🌺
INIZIA UN NUOVO ANNO.....

Palestra "in me" propone corsi di ginnastica posturale e rieducazione motoria a corpo libero, con piccoli attrezzi , utilizzando Pancafit ( metodo Raggi) e il pilates, ma soprattutto accompagna le persone ad un ASCOLTO PROFONDO ad una conoscenza , percezione , CONSAPEVOLEZZA e utilizzo corretto del proprio corpo ;

movimenti gentili e personalizzati per migliorare equilibrio, coordinazione, controllo del pavimento PELVICO e core, respirazione , elasticità e tono muscolare funzionale, rieducare il cammino.

Chi mi conosce sa che le mie lezioni possono sembrare bizzarre, ma sa anche che il nome " in me" non è stato scelto a caso.....
Maria 🌸 ( laureata in scienze motorie,chinesiologa professionista )

LA. SPEZIA, VIA BOLOGNA. 104/A
TEL. 328 850 9211

05/08/2025

"IN ME" È CHIUSA PER FERIE FINO A LUNEDI 1 SETTEMBRE

13/07/2025

Guarda bene.. stai osservando un’immagine poco comune ma potentissima: una visione profonda e trasversale del pavimento pelvico femminile, incorniciata da un vero e proprio intreccio di muscoli, tessuto connettivo e forze che lo rendono uno dei distretti più intelligenti, adattabili e sottovalutati del corpo umano.

Non è solo “là sotto”. È il centro nevralgico della stabilità, della pressione, dell’equilibrio viscerale, del movimento.

Questa immagine, vista trasversalmente, ci mostra il pavimento pelvico come nessuno lo racconta. I muscoli visibili (in rosso) sono il pubococcigeo, il puborettale, e l'ileococcigeo, tre muscoli che insieme formanol'elevatore dell'ano, la parte più attiva, tonica e controllabile.

Collaborano per sostenere, chiudere, controllare.
E sì, parliamo anche di continenza, sessualità, spinta e recupero post-parto.

Le strutture connettivali (in bianco e verde)sono le fasce e il tessuto fibroso che collegano l’anca, l’addome, la colonna e gli organi interni. Sono le “ragnatele” che trasmettono forze, tensioni e pressioni in ogni direzione.

Ma il pezzo forte?

È l’integrazione con il diaframma toracico, con il core, e persino con la respirazione.

Un pavimento pelvico che non si muove bene.. non fa solo “danni in bagno”. Può disturbare la postura, contribuire a dolori lombari cronici, causare tensioni nell’anca, e interferire persino nella gestione del respiro e della pressione addominale.

E no, non serve aver partorito per avere alterazioni del controllo motorio pelvico. Anche chi corre, solleva pesi, sta seduto tutto il giorno o è in forte stress, può sviluppare un pavimento pelvico troppo contratto o poco responsivo.

Per i fisioterapisti..

Hai mai valutato il tono e il timing del pavimento pelvico in relazione al diaframma toracico e al muscolo trasverso dell’addome? Lo tratti come un muscolo isolato, o come un crocevia di pressioni, forze e messaggi neurologici?

Per le persone assistite..

Hai mai avuto la sensazione di “instabilità addominale”, pesantezza al basso ventre, tensione lombare cronica, ma gli esami erano tutti normali?

Respirazione, postura, pavimento pelvico: tre elementi, un solo respiro.

Se vuoi approfondire, vai da un fisioterapista! Nei percorsi di rieducazione posturale, il pavimento pelvico non è un dettaglio. È una chiave nascosta sotto i nostri piedi, che regola l’intero edificio.

Condividi questo post con chi ha ancora il coraggio di dire:
“Il pavimento pelvico? Quello è solo per le donne in gravidanza..” 🤭

25/05/2025

IL SOLEO: IL MUSCOLO SEGRETO DELLA TUA PERFORMANCE!

Scommetto che quando pensi ai polpacci immagini solo il gastrocnemio, quel muscolo tonico che si gonfia quando fai i calf raises. Ma c’è un altro protagonista, più profondo, più resistente e più importante di quanto immagini: il SOLEO!

CHE COS’È IL SOLEO E PERCHÉ È COSÌ SPECIALE?

Il soleo è un muscolo profondo situato sotto il gastrocnemio. Non ti darà polpacci da bodybuilder, ma senza di lui non potresti stare in piedi, camminare, correre o persino evitare di crollare al suolo come un sacco di patate dopo pochi minuti in stazione eretta.

Perché? Perché il soleo è il vero muscolo della resistenza posturale!

LE 3 FUNZIONI DEL SOLEO CHE NESSUNO TI DICE

1️⃣ IL MOTORE SEGRETO DELLA CAMMINATA

Mentre il gastrocnemio è un muscolo esplosivo (usato nei salti e negli sprint), il soleo va sull’endurance e ti permette di stare in piedi e camminare senza affaticarti dopo pochi passi.

2️⃣ IL “CUORE VENOSO” CHE P***A IL SANGUE

Sì, hai letto bene! Il soleo aiuta la circolazione sanguigna degli arti inferiori e previene il ristagno venoso. Se soffri di gambe gonfie o pesanti, potrebbe essere colpa di un soleo pigro!

3️⃣ LA DIFESA CONTRO IL MAL DI SCHIENA

Un soleo debole o troppo rigido altera la postura e la distribuzione del carico sugli arti inferiori, contribuendo a dolori lombari e squilibri posturali. Ti fa male la schiena? Forse devi partire dal basso!

E ADESSO VI DISTRUGGO UN MITO: IL SOLEO NON SI ALLENA COME GLI ALTRI MUSCOLI!

Molti pensano che basti fare calf raises in piedi per allenare i polpacci. SBAGLIATO!
Il soleo si attiva in posizione flessa del ginocchio, quindi per stimolarlo davvero devi allenarlo con i calf raises da seduto!

Stai trascurando il soleo?
Hai gambe pesanti e gonfie?
Ti alleni ma i polpacci non crescono?

Ora sai dove guardare! 🔥

16/05/2025

Guardando questa immagine, potresti pensare che stiamo parlando solo di anatomia femminile. Ma fermati un attimo: il pavimento pelvico è un complesso sistema muscolare che riguarda tutti, uomini e donne, e che svolge un ruolo cruciale nella continuità urinaria, nella funzione sessuale, nella stabilità posturale e nella respirazione.

Nel dettaglio, la regione evidenziata mostra:

- Clitoride, orifizio uretrale, va**na e ano: aperture naturali che attraversano il pavimento pelvico.

- Bulbospongioso ed elevatore dell’ano: muscoli chiave per il controllo sfinterico e per il supporto degli organi pelvici.

- Sfintere a***e esterno: controllo volontario dell’evacuazione.

- Grande gluteo: coinvolto nella retroversione del bacino, ma spesso iperattivo per compensare un pavimento pelvico debole.

Il ponte gluteo (bridge), come quello illustrato sotto, è spesso prescritto per il rinforzo dei glutei.. ma attenzione! Se non eseguito con consapevolezza, può facilmente far “scappare via” il lavoro ai glutei e sovraccaricare il rachide lombare o i muscoli compensatori.

La vera attivazione del pavimento pelvico richiede altro.

1. Consapevolezza del “tirar su e dentro” come se volessimo fermare il flusso urinario e il passaggio di gas contemporaneamente.

2. Coordinazione con il respiro: inspirazione = rilassamento; espirazione = attivazione del pavimento pelvico.

3. Un core funzionale, non solo addominali scolpiti (spoiler: gli addominali a tartaruga spesso non hanno mai parlato col pavimento pelvico).

Messaggio per tutti i fan del crunch a oltranza e del plank infinito. Se vi siete mai chiesti perché avete incontinenza sotto sforzo, dolori lombari o ridotta performance sessuale.. il problema potrebbe ve**re “dal basso”.

E no, non si risolve solo stringendo i glutei o facendo squat.

Vuoi allenare davvero il centro del tuo corpo? Inizia da qui.
Dal centro invisibile che regge tutto ciò che conta.

24/02/2025

RIEDUCAZIONE POSTURALE MOTORIA
mediante esercizi tratti da varie discipline ( pilates, stretching, back school, feldenkrais, fasciale etc) e l'utilizzo di piccoli attrezzi ( palline, roller, cuscini, bastoni, elastici) si permette alla persona di ritrovare un equilibrio posturale e funzionale alla vita quotidiana.
Nello specifico si lavora su:
- CONSAPEVOLEZZA CORPOREA E POSTURALE
- RIEDUCAZIONE RESPIRATORIA
- RIEQUILIBRIO CATENE MUSCOLARI E FASCIALI
- ELASTICITÀ E TONO MUSCOLARE FUNZIONALE
- RIEDUCAZIONE DEL CAMMINO
- PROPRIOCETTIVITA'/EQUILIBRIO
- CONSAPEVOLEZZA E ATTIVAZIONE FUNZIONALE DEL PAVIMENTO PELVICO E ADDOME

20/02/2025

!!!! NUOVA LEZIONE !!!!
" in me"
Percorso di connessione e consapevolezza del proprio corpo e delle proprie tensioni energetiche .
Utilizziamo tecniche di decontrazione e rilassamento muscolare per scaricare le tensioni della giornata, respiro consapevole, semplice pratica di meditazione ( meditazione del SILENZIO ) per osservare i nostri pensieri e tecniche energetiche per conoscere un'altra parte di noi, calmare la mente e riconneterci con noi stessi.
Un momento di SILENZIO E LENTEZZA in cui ritrovare serenità.
Ogni Mercoledì ore 18.30

Indirizzo

Via Bologna 104/a
La Spezia
19125

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
16:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 12:00
16:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
16:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 12:00
16:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 12:00
16:00 - 20:00

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando in me pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare