Amici cacciatori,
al contrario di quanto molti si augurano, la caccia non finirà mai. E’ vero però che la caccia sta cambiando ed evolvendo. Ormai alla caccia agli ungulati, dal cinghiale, al capriolo, al cervo si dedica la stragrande maggior parte dei cacciatori. Quindi se si evolve la caccia si devono evolvere anche gli strumenti che ci aiutano a praticare questa meravigliosa passione. Questa
convinzione ci ha spinto a pensare dei prodotti innovativi che possano rendere più comodo e più piacevole la nostra permanenza nel bosco. Il postaiolo
Quante volte abbiano visto il nostro vicino di posta che cercava in tutti i modi di piazzare uno sgabellino in equilibrio instabile su un pendio e per stare seduto faticava di più che a stare in piedi? Il nostro “postaiolo” in pochi attimi si attacca mediante cinghia al tronco dell’albero che pensiamo più idoneo. Possiamo quindi stare comodi addirittura con la schiena appoggiata all’albero che è proprio lì, vicino al trattoio del cinghiale. L’importante è non addormentarsi considerata la comodità. Una volta finita la battuta in un minuto liberiamo la cinghia e posizionato il “postaiolo” che pesa 2 kg scarsi nello zaino, siamo pronti ad andare a recuperare le prede abbattute freschi e riposati. Reggi l’ombrella
E se piove è un gioco da ragazzi posizionare “reggi l’ombrella”, e fissare il nostro ombrello di qualunque tipo sia. “Reggi l’ombrella” è un braccio sdoppiato che sempre mediante cinghia si posiziona all’altezza voluta sul tronco di un albero e ci permette di posizionare qualsiasi tipo di ombrello. Seduti sul “postaiolo” sotto l’ombrello fissato a “reggi l’ombrella” saremo in grado di affrontare le giornate più piovose con uno spirito diverso e quanta invidia dal nostro compagno di caccia a fianco a noi che è stato tutta la battuta in piedi a reggere l’ombrello ed è stanco e fradicio!! L’altana volante
Quante volte al capriolo abbiamo visto un bell’albero e abbiamo pensato come sarebbe bello fare un’altana la in cima. Avremmo una visuale ottima, una sicurezza totale sullo sparo avendo un angolo di sito importante e essendo lassù la possibilità che i selvatici ci percepiscano olfattivamente o visivamente sono quasi nulle. Ma per fare un’altana è necessario trasportare il materiale, avere le attrezzature, avere il permesso del proprietario e tanta tanta voglia. “L’altana volante” risolve il problema, si trasposta facilmente (pesa circa 8 Kg ) applicando le bretelle per portala a mo di zaino, si colloca in pochi minuti e se ci accorgiamo che il posto non è proprio quello giusto basta sciogliere la cinghia e riposizionarla altrove. Logicamente la cintura di sicurezza è obbligatoria. Si ma direte per posizionare “l’altanavolante” ci vuole una scale e che scala di almeno 3 o 4 metri che fatica portarla !!!! E quando “l’altana volante” è m***ata e posizionata nella direzione all’altezza che riteniamo più opportuna non ci resta che aspettare il momento opportuno. Ma quando esce il capriolo magari a 150/200 metri come facciamo a metterlo in mira e a sparare senza avere un appoggio ? Quali selecontrollori preparati ed attenti sappiamo benissimo che sparare a quelle distanze con un appoggio instabile o ancor peggio d’imbracciata non è eticamente corretto e quasi sicuramente il nostro colpo andrebbe a vuoto od ancor peggio potrebbe ferire l’ungulato e quindi dovremmo richiederebbe l’intervento di un conduttore di un cane da traccia con il suo fantastico ausiliare cosa che comunque non ci dà la certezza del ritrovamento. E quindi ? Basta alzare il ”poggia qua” ed il gioco è fatto, avremmo un appoggio sicuro regolabile in altezza ed inclinazione che permette a tutti, indipendentemente dall’altezza della persona e dalla sua personale metodologia di imbraccio, di avere un appoggio solido. M***a su
Il “ M***a su ” è una scaletta applicabile al tronco con la apposita cinghia. Esistono due misure il m***a su da 80 cm con tre gradini che pesa ........ kg e quello da 100 cm con quattro gradini che pesa ……….kg. Posizionato il primo “m***a su” quando siamo ancora con i piedi per terra, posizioniamo il secondo quando siamo sull’ultimo gradino del primo e così via. Considerato che il primo “m***a su” viene applicato a circa 50 cm da terra con il modello da 80 cm saliremo a circa 130 cm e a 150 con quello da un metro. Il secondo “m***a su” va applicato al tronco a circa 40/50 cm dall’ultimo scalino di quello precedente quindi con tre “m***a su” da 80 cm arriveremo ad una altezza di circa 370 cm da terra, mentre con il modello da 100 cm arriveremo a ben 430 cm da terra un’altezza più che sufficiente per essere praticamente “invisibili” ai nostri amici ungulati. Il “m***a su” è di fatto una miniscaletta che può comporre una scala lunga quanto ci necessita e può essere usata per raggiungere altane fisse, postazioni per la caccia ai colombacci, ecc. Logicamente anche in questo caso la cinghia di sicurezza e d’obbligo. Poggia qua
Il ”poggia qua” è un arco regolabile in altezza ed inclinazione che si collega all’altana volante mediante due pomelli a serrare, che pesa ………kg. Quando è chiuso rimane di fronte a noi al di fuori dell’altana e non impedisce in nessun modo il movimento sulla pedana. Quando vogliamo utilizzarlo, mediante i pomelli a serrare regoliamo l’inclinazione e quindi se averlo più o meno vicino a noi, mentre tramite altri due pomelli a serrare ne regoliamo l’altezza. In questo modo, avremmo un appoggio sicuro regolabile in altezza ed inclinazione che permette a tutti, indipendentemente dall’altezza della persona e dalla sua personale metodologia di imbraccio, di avere un appoggio solido. Lega il gradino
Il “lega il gradino” è un semplicissimo gradino che basa la sua stabilità sulla sua forma a doppia C collegata da due traversini. Ha un peso minimo di ……. kg L’applicazione al tronco è semplicissima, si appoggia il gradino con la parte alta al tronco e si lega con la cima il gradino mettendo la cima il più possibile in trazione mediante un nodo parlato. Ora è il momento di sfruttare la forma a C del gradino facendo leva e portando la parte bassa del gradino a contatto con il tronco. In questo modo la cima che era già in trazione, viene trazionata ulteriormente dando al gradino una completa stabilità. Il “lega il gradino” per le sue caratteristiche di leggerezza, di facilissima applicabilità, di totale adattabilità alla più svariate conformazioni dei tronchi, di adattabilità alla capacità di salita dell’individuo (la distanza tra un gradino e l’altro può variare a piacimento e/o in base alle caratteristiche fisiche del cacciatore) si propone in particolare a coloro che vogliono cambiare spesso il luogo dove posizionare “l’altana volante”.