07/09/2025
MAREDIVINO SOSTIENE LA GLOBAL SUMUD FLOTTILLA
La Global Sumud Flotilla, è una flotta coordinata e non violenta, composta per lo più da piccole imbarcazioni che salpano dai porti del Mediterraneo per rompere l'assedio illegale imposto dall'occupazione israeliana della Striscia di Gaza e portare solidarietà e cibo alla popolazione palestinese.
Le prime barche sono salpate da Barcellona e faranno rotta su Tunisi, dove convergeranno tutte le imbarcazioni della Flottilla per unirsi ee navigare insieme verso Gaza. Dall'Italia sono salpate quattro barche da Genova che stanno raggiungendo Catania dove si uniranno ad altre barche e altre ancora sono salpate dalla Grecia. La Flottilla conta tra le 40 e le 50 imbarcazioni e riunisce una coalizione eterogenea di partecipanti internazionali (tra cui quelli coinvolti in precedenti iniziative via terra e via mare come la Maghreb Sumud Flotilla, la Freedom Flotilla Coalition* e il Global Movement to Gaza) con delegazioni provenienti da 44 Paesi tra cui Italia, Spagna, Francia, Germania, Portogallo, Belgio e Danimarca e circa 500 partecipanti volontari: attivisti, medici, avvocati, artisti e politici (a bordo anche Greta Thunberg, Ada Colau, ex sindaca di Barcellona e quattro parlamentari italiani). Ogni imbarcazione rappresenta una comunità e il rifiuto di rimanere in silenzio di fronte al genocidio.
Accanto alle barche in navigazione, ci saranno mobilitazioni e cortei in molte città europee per tenere alta l'attenzione sulla Flottilia e accompagnare costantenemente la missione di solidarietà.
E' importante fare rumore mediatico su questa missione, puoi farlo anche tu da casa, segui la Global Sumud Flottilla, segui il Global Movement to Gaza Italia, agisci, tagga i video, condividili, coinvolgi i tuoi contatti, sostieni la missione. Parlarne, renderla virale, tenere accesi i riflettori è il modo che tutti noi abbiamo di scegliere da che parte stare.
Tagghiamo le istituzioni sui social, scriviamo mail, scendiamo in piazza, utilizziamo tutti i canali a nostra disposizione per farci sentire il più possibile. Facciamo rete e facciamo in modo che ci prestino attenzione. Che anche i governi scelgano finalmente da che parte stare.
Basta silenzio. Basta complicità.