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Membri A.S.C. / JKS JKS Kensho La Loggia
Consiglio direttivo:
Daris Bajraktarevic (presidente), Walter Bertanzetti (vicepresidente), Monica Stemperini (segretario)
Direttore tecnico: Maestro Daris Bajraktarevic (4 Dan JKS, giudice, istruttore ed esaminatore class C Japan Karate Shoto Federation)
Insegnanti tecnici i
struttori : Bajraktarevic Iris Marija (2 Dan JKS) , Lorenzo Capogna (1 Dan JKS), Gramuglia Melania (1 Dan JKS), Giulia Serena Benedetto e Carola Tripodi (1 Dan JKS)
Le lezioni si svolgono presso il Dojo in Via della Chiesa n° 4 a La Loggia. Tutti i nostri istruttori sono diplomati con riconoscimento CONI e regolarmente abilitati per l’utilizzo dei Defibrillatori semiautomatici esterni. Dal 2019 affiliati con Ente Nazionale A.S.C. Settore KARATE Tradizionale e membri della JKS (JAPAN KARATE SHOTO FEDERATION) dal 2011 sotto la direzione tecnica del Maestro MASAO KAGAWA con sede centrale in Giappone. KARATE, arte marziale giapponese per i bambini, fin da piccoli per imparare la coordinazione psico-fisica, per acquisire dei valori di rispetto verso il prossimo, per ricordare e consolidare la sicurezza nel contatto fisico tra le persone, in una società che tendenzialmente va verso l’allontanamento e la virtualizzazione dei rapporti umani; per i ragazzi ed adolescenti, per dare una giusta e stimolante alternativa al far niente, per accendere un forte e sano spirito competitivo, per imparare a focalizzare un obiettivo e portarlo avanti, per sfogare in maniera positiva le proprie energie. Il karate fa parte di quelle discipline che operando attraverso il corpo, plasmano la mente. E’, infatti, indicata come disciplina particolarmente formativa sul piano psicologico, che rafforza il corpo e la mente. Tra i vantaggi che deriva dalla loro pratica, un posto di rilievo assume il miglioramento delle capacità d’autocontrollo: aiutano, in altre parole, a valutare la situazione ed a reagire opportunamente. Su dei test che mettono in rapporto arti marziali e autocontrollo, si è riscontrato un miglioramento della capacità d'autocontrollo in situazioni non solo riguardanti la pratica in palestra, ma anche nella vita quotidiana.Si capisce che la pratica delle arti marziali favorisce il miglioramento dell'autocontrollo e l'aumentata capacità d'autocontrollo è dovuta al tipo di disciplina comportamentale che si esige nelle arti marziali. Inoltre nelle arti marziali il contatto con l'avversario determina uno stress tale che costringe il praticante ad inventare i mezzi per adattarsi mentalmente alla situazione che si crea in ogni incontro. Ciò provoca un comportamento riflesso anche nella vita di relazione al di fuori della semplice competizione in palestra, generando rapide modificazioni tendenti ad un adattamento del bambino a nuove situazioni. Questo è in realtà un processo educativo. Le arti marziali non sono quindi solo uno sport, ma una scuola di vita, una filosofia che aiuta a crescere meglio. Sono sport formativi perché insegnano l’ascolto il rispetto delle regole e la disciplina Per questo motivo il karate è consigliato anche ai più piccoli, infatti i bambini possono avvicinarsi a questo sport all’età di cinque-sei anni, quando sono abbastanza grandi per capire e seguire gli insegnamenti del maestro e nello stesso tempo abbastanza piccoli da non aver paura di imparare a cadere. La pratica delle prime posizioni del karate poi è un’ottima palestra di coordinazione motoria: con un bravo maestro i più piccoli acquisiscono subito i principi di lateralità corporea (le 4 direzioni). Le diverse posizioni del karate stimolano nel bambino la percezione del baricentro così da imparare a spostare il peso da una parte all’altra del corpo o in proporzioni diverse, a prendere coscienza della propria forza di movimento, a imparare a saltare, cadere, abbassarsi e a lanciare la tecnica con controllo e a indirizzarla all’avversario senza fargli male. Nella pratica del karate si esige il massimo rispetto delle regole e la correttezza è indispensabile. Per questo motivo è uno sport consigliato ai bambini più irrequieti, che durante la lezione vengono guidati a moderare la loro energia e a concentrarsi per pensare al gesto successivo. Ma dato che le arti marziali sviluppano un grande senso di sicurezza di sé, sono consigliate anche ai bambini più tranquilli e timorosi, perché attraverso il loro svolgimento, riescono a scaricare gli eventuali piccoli stress della vita di ogni giorno e a vincere la paura e la timidezza che li caratterizza. Da sfatare poi la credenza che il karate sia adatto solo ai maschi, perché in realtà le bambine acquisiscono una maggiore sicurezza di sé e grazie alla loro facilità di concentrazione e di misura del movimento, maggiore rispetto ai maschi, hanno un’attitudine più favorevole. I bambini apprendono le nozioni fondamentali della disciplina divertendosi nello stesso tempo. Il luogo in cui si svolgono le arti marziali è detto “Dojo”, luogo dove sì “percorre la via”, intesa come crescita fisica e spirituale. Il maestro è colui che guida in questa via e merita il rispetto assoluto. Tuta da ginnastica e piedi scalzi vanno bene all’inizio, poi anche i più piccoli devono indossare la divisa composta di pantaloni, casacca e cintura, che rappresenta i diversi livelli di esperienza: si comincia con la cintura bianca per poi conquistare, in circa cinque anni di pratica, quella gialla, arancione, verde, blu e marrone dopo un esame e passare poi al primo grado di cintura nera (i dan). I seminari e gli esami hanno, per le arti marziali, una grande importanza, perché rappresentano il terreno di verifica del percorso fatto, la misura della propria crescita personale e solo con questa lettura le cinture colorate acquisiscono significato.