21/05/2026
🔵 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱/𝟮𝟬𝟮𝟲 🔵
La stagione 2025/2026 si chiude e, come sempre, è il momento di fermarsi un attimo, guardarsi indietro e capire davvero cosa abbiamo vissuto.
È stata una stagione particolare, iniziata in salita e proseguita tra difficoltà, crescita, episodi che hanno pesato e momenti in cui il gruppo ha dimostrato di avere identità e carattere.
Fin dai primi minuti della prima giornata abbiamo dovuto fare i conti con una situazione complicata: il nostro portiere si è infortunato dopo un quarto d’ora e per un mese non abbiamo potuto schierare un estremo difensore tesserato. Una condizione che, in un campionato così equilibrato, pesa eccome.
A questo si è aggiunto l’inserimento ritardato di diversi nuovi giocatori e alcuni costretti a terminare prima la loro disponibilità. Anche questo ha inciso, soprattutto nella costruzione dell’amalgama iniziale.
Nonostante tutto, la squadra ha lavorato, ha tenuto botta ed è cresciuta partita dopo partita.
Vogliamo ringraziare tutti, davvero tutti, coloro che hanno fatto parte del progetto G.S. Milano in questa stagione: chi ha giocato sempre, chi ha giocato poco, chi ha dato una sola presenza, chi ha aiutato fuori dal campo, chi ha sostenuto il gruppo nei momenti più complicati.
Ogni contributo ha avuto un valore reale.
È giusto e doveroso fare i complimenti al Casale per il raggiungimento della finale.
E un applauso ancora più grande al Marina Santa Croce, capace di un percorso straordinario: da sesta classificata nella fase preliminare è riuscita ad eliminare chi aveva vinto gli ultimi due campionati (Noventa).
Un risultato che dimostra quanto questo campionato sia stato competitivo e imprevedibile.
La questione arbitrale, però, è un dato che non si può ignorare.
Parliamoci chiaro: su 20 partite della fase preliminare da noi disputate, più del 60% è stata condizionata da episodi arbitrali a noi sfavorevoli.
Non è una scusa, non è un alibi: è un dato di fatto.
E quando gli episodi diventano così tanti, così frequenti e così determinanti, è giusto metterli nero su bianco.
Dai fuorigioco di metri non visti, alle cariche sul portiere, alle punizioni invertite, alle ammonizioni ed espulsioni mancate, ai gol annullati con palla giudicata uscita mentre tutti stavano giocando… la lista è lunga e purtroppo nota a chi ha seguito la stagione.
E non è finita nella fase finale, anzi. Su tre partite, in due abbiamo subito episodi ancora più pesanti:
- un quarto di finale con segnalato un fuorigioco inesistente e giocatore diretto in porta, espulsione gratuita condita da affermazioni non veritiere sul referto, due rigori nettissimi non assegnati e una direzione unilaterale nei richiami e nell'assegnazione dei falli;
- una semifinale di ritorno con primo tempo chiuso senza recupero nonostante perdite di tempo evidenti (forti del momentaneo vantaggio di due reti dell'andata), mentre nel recupero della ripresa si è scatenato il siparietto: un fallo plateale sul nostro attaccante non assegnato e il gol avversario dell’1-2 arrivato in un fuorigioco che definire “netto” è poco (attaccante in piena area di rigore e difensori oltre la linea dell'area).
Non si tratta di lamentarsi: si tratta di raccontare la stagione per quella che è stata.
Detto questo, è altrettanto giusto riconoscere ciò che dipende da noi. Alcune partite casalinghe della fase preliminare sono state sbagliate. La semifinale di andata non è stata all’altezza delle nostre aspettative ed è mancata la cattiveria sotto porta e la lucidità in difesa.
E questo fa parte del gioco, fa parte della crescita, fa parte del percorso.
Nonostante tutto, il gruppo ha dimostrato di avere identità, compattezza e voglia di lottare.
Ha reagito alle difficoltà, ha tenuto la testa alta, ha provato a rimettere in piedi partite e situazioni che sembravano compromesse.
E questo è un patrimonio che non si perde.
Questa stagione deve essere un punto di partenza, non un punto di arrivo. Un bagaglio di esperienza che servirà per costruire la prossima. Un percorso che, pur tra mille ostacoli, ha mostrato che la base c’è, il gruppo c’è e la voglia di migliorare non è mai mancata.
Complimenti a giocatori e dirigenti per l’impegno, la serietà e la dedizione dimostrata.
Il G.S. Milano riparte da qui, con la consapevolezza di ciò che è stato e con la voglia di fare ancora meglio.
𝗙𝗼𝗿𝘇𝗮𝗚𝗦𝗠𝗶𝗹𝗮𝗻𝗼𝗦𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 💙
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