22/06/2025
La società sportiva Città di Isernia San Leucio vuole comunicare il suo piano operativo per le prossime stagioni sportive.
Questa ultima annata, culminata con la retrocessione, ci ha dato modo di capire alcune cose e di fare delle considerazioni. Cercheremo di ripartire dagli sbagli commessi, migliorandoli e traendo frutto dagli stessi per crescere.
Il progetto di una squadra di calcio deve essere sostenibile, e lo deve essere nel tempo.
La nostra idea di calcio è quella di mettere al centro del nostro progetto il settore giovanile: far crescere i giovani di Isernia e della provincia, da inserire gradualmente in prima squadra, per costruire qualcosa di duraturo per la nostra città e per la nostra provincia. Qualcosa che aiuti i nostri ragazzi a non stare in mezzo alla strada, a tenere lontane le cattive compagnie, a unirsi sotto la bandiera e i valori dello sport.
Per la prima volta, quest’anno hanno giocato quattro isernini in Serie D con continuità, e crediamo che il modo migliore – e unico – per portare e mantenere una squadra nella serie superiore, garantendo sostenibilità e continuità nel tempo, sia quello di lavorare e continuare a formare ragazzi che devono essere il centro del progetto della società e della comunità, in modo da garantire identità e sostenibilità dei costi.
Già quest’anno siamo stati secondi su 172 squadre di Serie D nell’utilizzo di giovani, e già l’anno precedente, quando la squadra vinse l’Eccellenza, aveva un’età media molto bassa, lanciando in prima squadra tanti ragazzi provenienti dalle giovanili.
Il settore giovanile è florido e pieno di talenti. In questi anni, la società ha finanziato la crescita del settore giovanile, investendo risorse senza guadagnare nulla, ma recuperando in cambio ottimi giocatori e ponendo le basi per un futuro societario importante. Proprio per questo crediamo sia necessario un progetto che valorizzi ancora di più questi ragazzi, migliorandoli e facendoli crescere, rendendo così possibile la militanza nel campionato superiore con costi sostenibili e con atleti che daranno sempre il 100% per la maglia.
Per la prima volta, quest’anno, la nostra squadra è arrivata settima nella classifica della Juniores Nazionale. Se consideriamo solo il girone di ritorno – avendo pagato all’andata qualche punto all’inesperienza – avremmo conseguito la terza posizione, segno del valore e della competitività dei nostri ragazzi.
Crediamo che l’unico modo per costruire una squadra competitiva sia continuare a investire nel settore giovanile, che per noi rappresenta un investimento, non un guadagno immediato. È inoltre fondamentale lavorare sui ragazzi della prima squadra, per renderli il più competitivi possibile.
Chiaramente, i ragazzi devono essere affiancati da alcuni giocatori di esperienza, che serviranno a mantenere sempre alto il livello competitivo della squadra.
La società ha presentato da pochi giorni anche un progetto, in collaborazione con la FIGC LND e con la Nuova Assistenza Onlus di Isernia, per garantire lo sport ai ragazzi meno fortunati.
Stiamo lavorando per costruire anche una squadra femminile, in grado di accogliere le tante ragazze che giocano a calcio a Isernia e in tutta la provincia.
Stiamo cercando di realizzare un progetto inclusivo, nel quale tutti si riconoscano e che tutti possano sostenere per il bene del territorio.
Ci auguriamo che questo progetto venga accolto nel modo giusto, e che tutti siano felici di un investimento economico fatto sulla città e sui giovani della città e della provincia.
Tuttavia, prendendo atto della contestazione ricevuta nei giorni scorsi da parte di alcuni gruppi di tifosi, che non ci ritengono rappresentativi della realtà cittadina, stiamo valutando l’opportunità di tornare al nome originale del nostro settore giovanile, ritenendo che l’importante investimento fatto sui giovani della città e della provincia sia l’elemento fondante del nostro progetto.
IL PRESIDENTE