Lo sentiamo da lontano, quel rumore familiare di ferri sull'asfalto, del ritmato rumore del canter, del filetto masticato lentamente, del fieno frantumato; sentiamo quel nitrito che vuol dire " ehi eccomi, mi vedi? " ; una barriera che cade, sentiamo le urla di chi ci vuole bene, del respiro affannoso del nostro cavallo, quel rumore così rassicurante del trotto, sentiamo quel ti voglio bene che a
parole non si può spiegare, solo quello sentiamo con il cuore. Passiamo le mani su capezze, schiene accaldate, muscoli tesi, criniere spettinate, cuoio usurato, ostacoli scheggiati, lunghine ruvide, nasi morbidi, giacche pulite, cappelli da cowboy infeltriti, speroni di metallo; teniamo carriole con le mani gelide in inverno, bauletti tenendoli a due mani perché magari è saltata la chiusura. Tocchiamo spazzole nettapiedi pettini brusche e striglie, sentiamo l'acqua gelida o il respiro caldo che ci riscalda il cuore, accarezziamo quei musi dolci e immensamente grandi, nei quali ci perdiamo...
Nell'aria milioni di odori, adrenalina e paura, agitazione e felicità; Passa poi all'odore del fieno, del mangime lentamente consumato, odore di scuderia, odore di un cavallo, odore di casa mia. Lo riusciamo a chiamare, a volte con la voce rotta, a volte gridando dall'emozione. Rassicuriamo i cavalli con toni caldi, li rimproveriamo con un no secco, chiediamo aiuto se ce n'è bisogno, raccontiamo quanto sia bello questo mondo, mormoriamo parole dolci al nostro compagno, incitiamo a correre veloce, sempre più veloce, per poi stoppare, con un "whoa!", con un fischio, così finisce la nostra corsa, in mille " Ti voglio bene!" detti non con la voce, bensì con lo sguardo.. Vediamo i cap ammassati, di tutti quelli che hanno fallito; vediamo gli stivali chiusi frettolosamente, da chi invece ha appena iniziato. Vediamo le mani tremere per chiamare quel veterinario, vediamo pianti scoppiare con in mano la vittoria, ma la vittoria vera, che sia "fatta" da una coppa o dalla realizzazione di un sogno. Tra quelle mani, solitamente, c'è sempre la lunghina, di un cavallo.. Insomma, la perfezione è..