Il Calcio Isolano

Il Calcio Isolano Storie di Calcio dell'Isola d'Ischia

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11/06/2026

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“Osare l’inosabile”… era questo il motto con cui durante gli anni Venti la formazione isolana per eccellenza affrontava ogni sfida. Da allora è stata percorsa una lunga e gloriosa strada. L’ oggi continua ad essere l’unica squadra di un’isola minore ad aver preso parte a campionati pr...

30/05/2026
15/05/2026
18/04/2026

“Io forse sono nato portiere: i miei amici s’incantavano con Bettega e Graziani e io ero colpito da Zoff, il mio idolo. Poi da Castellini, il portiere che ho avuto come maestro. In tempi più recenti ho ammirato Zenga. I portieri italiani sono i migliori nel mondo. Nella Primavera del 1985 passo dalle giovanili dell’Ischia a quelle del Napoli, dietro segnalazione del dirigente Rivellino e del portiere Luciano Castellini” . La leggenda narra che Castellini sia rimasto colpito dal tuffo di Pino Taglialatela . Non su un campo verde però: al mare, lanciandosi da uno scoglio . Ma è vero ? “Beh, sono ischitano, uomo di mare. Luciano mi ha insegnato il mestiere, gli devo tutto . Seguivo le partite del Napoli da dietro la porta e lui mi ‘spiegava’ ogni parata. Ero appena entrato nel Napoli e lui mi portava a Soccavo ad osservare i campioni. A 18 anni mi allenavo a parare i tiri di Giordano, Maradona e Careca. Ottima scuola. Anche se con Diego in allenamento era facile: mi anticipava sempre da quale parte avrebbe calciato”. E Pino Taglialatela ha una passione: parare i rigori.
E' giovedì 4 febbraio 1988, Torneo di Viareggio : il Napoli affronta per la prima partita del gruppo 4 i cecoslovacchi del Dukla . Dall’altra parte tra i pali c’è Pavel Srnicek . Al triplice fischio il migliore in campo è Pino Taglialatela, due parate pazzesche, una in apertura, l’altra verso la fine. Il Napoli resiste e chiude 0-0.
Annata ’88-’89, lo mandano in prestito al Palermo. Nel ritiro estivo a Forni di Sopra in Friuli, le ragazze sono pazze di Pino Taglialatela. Si gioca il posto con Pappalardo, in precampionato c’è una partita ciascuno . Ma Pino si fa presto preferire e ne giocherà 34 su 34: fanno 19 gol subiti ed è il meno battuto del girone (a pari merito) . Lo mandano all’Avellino e fanno 38 partite su 38 in B.
Sabato 26 maggio 1990 il Napoli annuncia che il vice di Giovanni Gali sarà Pino Taglialatela : “Temevo che la panchina mi pesasse troppo. E non ho più 19 anni. Non pensavo di tornare così presto. Mi sarebbe piaciuto rimanere in Irpinia per contribuire a fare grande l’Avellino. Ma al fascino della maglia azzurra del Napoli non si può resistere”.
Para un rigore a De Rosa in un Cosenza-Napoli di Coppa Italia e torna in panchina. C’è Gianfranco Zola in allenamento che lo bersaglia di punizioni e rigori, in palio birra e pizza. Poi una domenica accade qualcosa: Pino gioca .
L’esordio in serie A si registra il 6 gennaio 1991 in Juventus-Napoli, 4 giorni dopo il suo ventiduesimo compleanno: “Quando ho visto l’arbitro Baldas alzare il cartellino rosso verso Galli, non ho provato un’emozione particolare. Forse non mi rendevo conto di quello che stava accadendo. Ero un po’ stordito. La parata più difficile è stata su Di Canio, perché ero entrato a freddo”. Minuto 58, azione Casiraghi-Schillaci e palla a Roberto Baggio. Destro sotto l’incrocio, lui ci arriva e la schiaffeggia in corner : “Ho giocato nella squadra con Maradona, Careca e come avversari c’erano Schillaci e Baggio . E’ valso più di un intero campionato di B. Con grande tranquillità ho impartito ordini ai compagni. Pensate: Pino Taglialatela che dà disposizioni ai campioni d’Italia. Incredibile ! Mi sono comportato bene, ho parato il possibile fino a quel gol strano a un minuto dalla fine”. Sul tocco di braccio di Casiraghi ci limitiamo a un perplesso silent check.
“Ho due dediche: a mio padre che da un anno non c’è più e vorrei che fosse qui. Avrebbe vissuto una grande gioia. E a Giovanni Galli che mi ha regalato un paio di guanti nuovi e mi ha raccontato che anche lui ha esordito contro la Juventus a Torino : ha portato fortuna a lui quell’esordio e spero che ora tocchi a me. Anche i guanti nuovi fanno parte della scaramanzia. Galli è stato eccezionale, mi ha sempre consigliato. Io ho fatto bene a tornare a Napoli, aveva ragione Moggi quando insisteva. E Maradona mi ha fatto i complimenti a fine partita”.
L’indomani a Ischia a casa di Pino il telefono squilla all’impazzata. Lui non c’è, incontra il dottor Bianciardi e gli tocca farsi le radiografie per un colpo fortuito alla mascella. Questo è il ruolo del portiere: metterci la faccia. Check up con esito negativo.
“Il Napoli mi ha mandato ad Avellino, a Palermo due volte, Bari e alla Ternana per poche settimane. In questi anni la tendenza è cambiata, sono cambiati i tempi. Il Napoli infatti cercava i campioni costosi e non seguiva la politica dei giovani. Ciro Ferrara campione d’Italia a 20 anni è un caso facilmente spiegabile: Ciro è un fuoriclasse”.
Per la maglia da titolare nel Napoli in serie A Pino dovrà aspettare il 1993-’94.

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(fonte: interviste a Francesco De Luca – Corsport – Toni Iavarone - Il Mattino)

Complimenti al Real Florio che torna in Serie D!Stavolta conquistata anche sul campo! 🇵🇰
18/04/2026

Complimenti al Real Florio che torna in Serie D!
Stavolta conquistata anche sul campo! 🇵🇰

𝓢𝓽𝓾𝓹𝓮𝓷𝓓𝓸

40 𝘢𝘯𝘯𝘪 𝘥𝘰𝘱𝘰, 𝘍𝘰𝘳𝘪𝘰 𝘵𝘰𝘳𝘯𝘢 𝘢 𝘴𝘰𝘨𝘯𝘢𝘳𝘦.
𝘐𝘭 𝘙𝘦𝘢𝘭 𝘍𝘰𝘳𝘪𝘰 2014 è 𝘊𝘢𝘮𝘱𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘌𝘤𝘤𝘦𝘭𝘭𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘦 𝘷𝘰𝘭𝘢 𝘪𝘯 𝘚𝘦𝘳𝘪𝘦 𝘋.

𝘈𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘰 𝘭𝘢 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘦𝘮𝘦: 𝘨𝘪𝘰𝘤𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪, 𝘴𝘵𝘢𝘧𝘧, 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘨𝘦𝘯𝘵𝘪, 𝘵𝘪𝘧𝘰𝘴𝘪, 𝘶𝘯’𝘪𝘴𝘰𝘭𝘢 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘢.

𝘔𝘢 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘴𝘰𝘨𝘯𝘰 𝘩𝘢 𝘶𝘯 𝘢𝘳𝘵𝘦𝘧𝘪𝘤𝘦, 𝘶𝘯 𝘤𝘶𝘰𝘳𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘰 𝘨𝘶𝘪𝘥𝘢.
𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘵𝘳𝘪𝘰𝘯𝘧𝘰 𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢 𝘭𝘢 𝘧𝘪𝘳𝘮𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘪𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘓𝘶𝘪𝘨𝘪 𝘈𝘮𝘢𝘵𝘰,
𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘷𝘪𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦 𝘤𝘰𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘩𝘢 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘪𝘵𝘰 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘰 𝘥𝘰𝘱𝘰 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘰
𝘭𝘢 𝘳𝘪𝘯𝘢𝘴𝘤𝘪𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘙𝘦𝘢𝘭 𝘍𝘰𝘳𝘪𝘰 𝘦 𝘭’𝘩𝘢 𝘳𝘪𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘰𝘷𝘦 𝘮𝘦𝘳𝘪𝘵𝘢 𝘥𝘪 𝘴𝘵𝘢𝘳𝘦.

𝘕𝘰𝘯 è 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘶𝘯𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢.
È 𝘶𝘯 𝘢𝘣𝘣𝘳𝘢𝘤𝘤𝘪𝘰 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘰, 𝘶𝘯 𝘨𝘳𝘪𝘥𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘵𝘵𝘳𝘢𝘷𝘦𝘳𝘴𝘢 𝘪𝘭 𝘮𝘢𝘳𝘦.

𝘍𝘰𝘳𝘪𝘰 è 𝘥𝘪 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘰 𝘪𝘯 𝘚𝘦𝘳𝘪𝘦 𝘋.
𝘌 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘷𝘰𝘭𝘵𝘢… è 𝘴𝘵𝘶𝘱𝘦𝘯𝘋𝘰

Meraviglia! 💛💙
17/02/2026

Meraviglia! 💛💙

15/12/2025

QUANDO È NATA L’ISCHIA CALCIO?

Alla conclusione del viaggio nel tempo intrapreso grazie al lavoro congiunto di Ischia Calcio Unofficial ed Ischia Calcio Story possiamo rispondere ad una domanda che, da anni, divide tifosi e appassionati. Una domanda semplice solo in apparenza, perché la storia dell’Ischia è ricca di fusioni scissioni e rifondazioni.

Il primo risultato, ormai inconfutabile di questa ricerca è che l’Ischia Calcio NON è nata nel 1922. ll 1922 è una data che si è fatta strada a partire dagli anni ’80, senza che ad essa corrisponda un evento societario concreto. Nessuna fondazione, nessuna fusione, nessuna rifondazione documentata. L’ipotesi di una scissione in quell’anno è stata ormai confutata dalle fonti storiche. Per questo motivo continuare ad attribuire al 1922 il significato di “anno zero” non rende giustizia alla vera storia del calcio ischitano.

Ma allora, quando nasce davvero l’Ischia Calcio? La risposta più corretta è una sola.
DIPENDE DAGLI EVENTI AI QUALI DECIDIAMO DI ATTRIBUIRE VALORE FONDATIVO.

Se guardiamo alle radici, all’inizio del calcio organizzato sull’isola, lo sguardo deve tornare al giorno di Pasqua del 1919, quando Biagio Buonocore fonda la Robur. È il momento in cui il pallone arriva a Ischia grazie ai reduci della Grande Guerra, nascono le prime società, si giocano le prime partite ufficiali e prende forma una vera comunità sportiva. In questa chiave, la Robur, ma anche la Pro Ischia nata circa un anno dopo da una scissione, non sono realtà estranee, ma le antenate naturali di tutto ciò che verrà dopo.

Se, invece, riteniamo che la nascita dell’Ischia coincida con il superamento delle divisioni cittadine, allora il passaggio decisivo è il 1928. Con la fusione delle società ischitane nel Dopolavoro Littorio Ischia termina l’epoca dei derby tra Robur e Pro Ischia e nasce, per la prima volta, una squadra che rappresenta la città di Ischia in modo unitario, la quale inizia a partecipare anche a tornei ufficiali e semiufficiali.

Infine, se adottiamo un criterio formale, la data più indicativa è il 1945, anno di nascita ufficiale dell’A.S. Ischia. Dopo l’interruzione delle attività sportive dovuta alla guerra, i tornei in varie forme e le sfide contro militari tedeschi e alleati, nasce una società da cui prende avvio la storia moderna del club, tra promozioni, retrocessioni, fusioni, rinascite e cambi di denominazione fino ai giorni nostri.
In conclusione, abbiamo tre papabili date che gettano luce sul passato della squadra: 1919 se consideriamo le radici storiche, 1928 se la identifichiamo con la nascita di un'identità unitaria cittadina e 1945 se consideriamo la continuità diretta con la conformazione attuale del club.

06/10/2025

UN ANNO DI RITARDI E L’ISCHIA AFFONDA….

Di questa crisi totale dell’Ischia gravi sono anche le colpe dell’amministrazione comunale.Da più di un anno l’Ischia non ha a disposizione il proprio stadio al completo per lavori che dovevano terminare ad Ottobre 2024.

Si calcolano che le perdite dell’Ischia Calcio tra incassi e sponsor mancanti in questi mesi senza il proprio stadio,prima il sintetico e poi la tribuna con lavori interminabili,(non sanno che ci sono gli anziani i bambini e le famiglie che vogliono stare coperti con ogni comfort)ammonti ad almeno 250.000 euro.Danni gravissimi ad una società sportiva che non naviga nell’oro.

Menefreghismo alla base di tutto verso la principale realtà dell’intera isola d’Ischia senza tenere conto della completa assenza di manutenzione e pulizia di una struttura,quella del Mazzella,che è senza custode e che per tagliare un filo d’erba,pulire le gradinate del campo e togliere l'acqua dai tetti e dagli spogliatoi quando si allaga con la pioggia ci devono pensare i volontari-tifosi.

La storia continua a ripetersi con Via Iasolino,dalla scomparsa di Enzo Mazzella,sempre indifferente(a parte la parentesi Giosi Ferrandino)verso le sorti dell’unica società sportiva che ha portato il calcio professionistico su quest’isola.

Addio al Barano
03/10/2025

Addio al Barano

PROFONDA DISAPPROVAZIONE PER LA FINE DI UN’ERA

Con profondo rammarico e sincera indignazione, noi amici della Sezione Barano ci troviamo costretti a prendere pubblicamente posizione riguardo alla triste situazione che coinvolge il Barano Calcio.

Una società che, dal lontano 1968, ha rappresentato con orgoglio e passione l’intera comunità baranese, portando avanti una tradizione sportiva che l’ha resa la matricola più longeva dell’isola d’Ischia. Un simbolo di identità, sacrificio e appartenenza che ha unito generazioni di sportivi, tifosi e cittadini. A partire dalla fine degli anni 90 con la vittoria della seconda e prima categoria , alla presenza costante al campionato di Promozione , fino ad arrivare all' apice con la storica promozione in eccellenza .

Oggi, però, ci ritroviamo di fronte a una pagina buia della nostra storia calcistica: il Barano Calcio non parteciperà al prossimo campionato di Prima Categoria. Una notizia che ci lascia attoniti, amareggiati e profondamente delusi.

Le cause di questa triste realtà non possono essere ignorate né minimizzate. Riteniamo che le scelte dell’attuale presidenza, negli ultimi anni, abbiano portato a un progressivo e inesorabile declino, cancellando di fatto quanto di buono era stato costruito nei decenni precedenti.

A peggiorare la situazione, c’è stata la chiara e deliberata scelta del presidente di abbandonare completamente la prima squadra, preferendo invece concentrare tutte le energie esclusivamente sul settore giovanile, non per una visione a lungo termine o per amore verso la crescita sportiva, ma per altre logiche a noi sconosciute. Mentre la prima squadra, parte più nobile e rappresentativa della società lasciata a morire.

Non possiamo accettare che una realtà storica come il Barano Calcio venga lasciata morire così, nel silenzio e nell’indifferenza. Non possiamo restare a guardare mentre viene cancellata la passione di intere generazioni che hanno dato tutto per questi colori.

Chiediamo una riflessione seria e profonda da parte di chi ha guidato questa società negli ultimi anni .
Chiediamo trasparenza, responsabilità e, se necessario, anche UN PASSO INDIETRO da parte di chi non è stato in grado di onorare il ruolo che ricopriva.
Ci chiediamo altresì a cosa serve un settore giovanile senza uno sbocco in prima squadra per gli aquilotti in erba dove dovranno spiccare il volo?

Il Barano Calcio merita rispetto.
La sua storia merita di continuare.

SEZIONE BARANO

Finalmente!
02/10/2025

Finalmente!

Domenica si torna a casa!!!
Era il 2009 quando la Virtus Panza ha giocato la sua ultima gara ufficiale al San Leonardo, finalmente dopo 16 anni grazie all' amministrazione Verde in particolar modo nella persona dell' assessore allo sport e presidente del consiglio Gianni Mattera, il San Leonardo ha avuto l' omologazione per disputare le gare in casa.
Vi spettiamo domenica alle 14,30💛❤️

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Ischia

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