26/05/2026
In questo racconto Marco Luppi, presidente di Olona Calcio&Vita, ci accompagna in un momento speciale e profondamente emozionante: il giorno del suo ultimo taglio del prato del parco e del campo dedicato a Lorenzo Macchi, prima della riconversione in sintetico.
Non è soltanto la fine di una manutenzione. È la chiusura simbolica di un capitolo lungo oltre quarant’anni, fatto di passione, volontariato, fatica, amicizia e senso di appartenenza.
Marco ripercorre la storia di questo pezzo di terreno, salvato e custodito nel tempo grazie all’impegno di tante persone che, insieme a lui, hanno creduto nel valore di uno spazio dedicato ai bambini, allo sport, alla comunità e alla memoria. Un campo che non è mai stato solo un campo: è stato un luogo di incontri, di partite, di risate, di discussioni, di sacrifici silenziosi e di piccoli grandi gesti quotidiani.
Nel suo racconto emergono aneddoti, ricordi e volti: persone che hanno dato una mano, che hanno creduto nel progetto, che sono rimaste accanto all’associazione nei momenti difficili e che hanno permesso a questo luogo di continuare a vivere per più di quattro decenni.
Con commozione, Marco ringrazia chi ha camminato al suo fianco, chi ha difeso questo spazio, chi lo ha curato, chi lo ha frequentato e chi ne ha compreso il valore umano prima ancora che sportivo.
Oggi il campo cambia volto. Il prato naturale lascia spazio al sintetico, aprendo una nuova fase per Olona Calcio&Vita. Ma la storia, la memoria e l’anima di questo luogo resteranno vive in ogni allenamento, in ogni partita e in ogni bambino che continuerà a correre su quel terreno.
Perché certi luoghi non si misurano in metri quadri si misurano nelle persone che li hanno amati.