26/10/2022
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PERFECT TECHNIQUE
Quante volte Nicolò Barella avrà ripetuto questa gestualità in allenamento? Mai. Probabilmente mai in tutta la sua vita.
Ma come? Non serviva ripetere continuamente per apprendere? Non era necessario "immagazzinare" un determinato movimento attraverso la ripetizione per poterlo esprimere in gara?
Barella conosce lo scopo del movimento. Risolve la situazione attraverso una caratteristica dell'abilità motoria, quella che viene definita "Motor Equivalence", Equivalenza motoria. Ovvero risolvere un problema attraverso una soluzione "diversa", poco convenzionale. Riesce a farlo perché il nostro sistema, perfetto per "l'adattabilità" (altro che la ripetizione) riesce, conoscendo lo scopo, a trovare una soluzione efficace.
Questa, che per tanti può essere una conclusione "scoordinata" è una manifestazione straordinaria di soluzione coordinativa. È coordinazione pura, nel vero senso del termine, come la intendeva Nikolai Bernstein.
È perfetta, non perché è bella, non perché riprende in maniera pedissequa il manuale del calcio, ma perché risolve il problema.
E fa gol.