Aikido Ryu "Tadashi Abe" Imperia

Aikido Ryu "Tadashi Abe" Imperia Nel Dojo imperiese, il Sensei PIERDOMENICO ANZALONE tramanda dal 1955 l'Aikido appreso da Tadashi Abe

Sabato 20 Giugno 2026 saremo ospiti del Maestro Dario Regina (Fudoshin Karate) a “Karateggiando”Vedrete bambini e ragazz...
15/06/2026

Sabato 20 Giugno 2026 saremo ospiti del Maestro Dario Regina (Fudoshin Karate) a “Karateggiando”
Vedrete bambini e ragazzi mettersi alla prova e condividere emozioni.
Una giornata fatta di karate.
Di sorrisi, amicizia e famiglia.
…E ci saremo anche noi con l’Aikido!
L’appuntamento è a Diano Marina a partire dalle 21.30!

30/05/2026

Tadashi Abe nel 1952, insieme a Morihei e Kishomaru Ueshiba e ad altri grandi Maestri della storia

Nel momento del contatto, il timing (awase 合わせ) nell'Aikido non è semplicemente una questione di velocità, ma l'essenza ...
29/05/2026

Nel momento del contatto, il timing (awase 合わせ) nell'Aikido non è semplicemente una questione di velocità, ma l'essenza stessa della disciplina. A differenza di altre arti marziali dove il tempismo serve a colpire o a schivare, nell'Aikido il timing serve a fondere due energie in un unico movimento

1. Il principio di Awase (Armonizzazione)
Il contatto non deve mai essere un urto. Se colpisci o blocchi l'attacco di uke, crei una collisione che attiva istintivamente i suoi riflessi di difesa o di irrigidimento.
Il timing corretto: Consente di intercettare la traiettoria dell'attacco esattamente nel punto e nel momento in cui l'energia di uke è massima ma direzionata (vulnerabile), unendosi a essa senza contrastarla. Non si aspetta il colpo, lo si "accoglie".

2. Anticipazione e gestione del vuoto (Deai)
Il timing marziale nell'Aikido si esprime spesso nell'andare incontro all'attacco prima che questo esprima il massimo della sua potenza distruttiva.
Prendere il centro: Muovendosi con il tempo corretto (shikaku, l'angolo cieco), si occupa lo spazio vitale di uke prima che possa correggere la sua traiettoria. Al momento del contatto, uke deve avvertire un "vuoto" d'aria o una barriera geometrica insuperabile, che lo porta a perdere l'equilibrio (kuzushi) istantaneamente.

3. La frazione di secondo che annulla la forza
Se il contatto avviene un istante prima del dovuto, stai parando (forza contro forza). Se avviene un istante dopo, vieni colpito.
Il timing perfetto si focalizza sul preciso millisecondo in cui l'attacco si estende ma non si è ancora stabilizzato. In quel momento, il baricentro di uke è proiettato in avanti. Sfruttando il contatto in quel preciso istante, la forza dell'attaccante viene reindirizzata contro lui stesso con il minimo sforzo muscolare da parte di tori.

4. Estensione del Ki e connessione (Musubi)
Muoversi fuori tempo interrompe la connessione.
Muoversi in tempo permette al tuo Hara di connettersi a quello del partner fin dal primissimo tocco e, da quel momento, i due corpi si muovono come uno solo e Tori ne assume la guida

15/05/2026
Tratto da un'Intervista a Mariye Takahashi:"Prima di andartene, vuoi chiedermi qualcosa? ”. Ho detto semplicemente: "O-S...
12/05/2026

Tratto da un'Intervista a Mariye Takahashi:
"Prima di andartene, vuoi chiedermi qualcosa? ”.
Ho detto semplicemente: "O-Sensei, cos'è l'Aikido? ”.
La sua risposta è stata: "Beh, lascia che te lo scriva, e un giorno potrai leggerlo e capirlo".
Ciò che ha scritto sono state queste parole "allenamento intellettuale, allenamento fisico, allenamento della virtù, allenamento del ki. Tutto questo produce saggezza pratica”.
Ha aggiunto che non avrebbe funzionato se avesse fallito, anche se fosse uno di questi punti, che l'assenza di uno di questi avrebbe fatto si che tutto rimanesse in nulla e inevitabilmente rallenterebbe lo sviluppo personale nella sua globalità.
Uno doveva sempre, mi disse, mantenere un equilibrio armonioso tra tutti questi punti.

SABATO 9 MAGGIO il nostro Maestro Pierdomenico Anzalone sarà ospite dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri - Sezio...
05/05/2026

SABATO 9 MAGGIO il nostro Maestro Pierdomenico Anzalone sarà ospite dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri - Sezione di Imperia.
La conferenza, il cui titolo è "WABI SABI - la bellezza dell'imperfetto" si terrà in Piazza Pagliari 4 presso la Sala Riunioni di Palazzo Guarneri alle ore 17.00,in collaborazione col Circolo Parasio (Imperia Porto Maurizio)

Nel silenzio di un combattimento c’è più dialogo di quanto sembri.Ogni movimento è una domanda, ogni risposta nasce dal ...
29/04/2026

Nel silenzio di un combattimento c’è più dialogo di quanto sembri.
Ogni movimento è una domanda, ogni risposta nasce dal rispetto, dall’ascolto e dalla presenza.

Le arti marziali non sono solo tecnica o forza: sono comunicazione profonda, un linguaggio fatto di intenzioni, equilibrio e controllo.

Imparare a “parlare” senza parole significa conoscere se stessi e riconoscere l’altro.

🥋 Il vero confronto non è contro l’avversario, ma dentro di noi.

19/04/2026
26/03/2026

Giovedì 26 Marzo 2026
C’è un motivo preciso per cui, in Giappone, il fiore associato al guerriero non è quello che dura di più.
È quello che cade.
桜 — Sakura.
Non perché sia bello.
Perché non resiste.
Nel pensiero del Bushidō, la questione non è vivere a lungo.
È essere pronti.
Nel 葉隠 — Hagakure, Yamamoto Tsunetomo scrive:
“La via del samurai è la morte.”
Non è una frase poetica.
È un criterio operativo.
Significa: vivere ogni momento senza trattenere nulla oltre il necessario.
Senza rimandare.
Senza aggrapparsi.
Il sakura fa esattamente questo.
Non appassisce lentamente.
Non si consuma.
Non negozia.
Cade quando è ancora integro.
Questo è il punto che spesso si semplifica —
non è fragilità.
È precisione.
Nel periodo Edo, questo parallelismo diventa esplicito.
Il ciliegio viene assunto come immagine del guerriero ideale:
– presenza totale
– disponibilità immediata
– nessuna esitazione nel momento decisivo
Non prima.
Non dopo.
E c’è un dettaglio che viene quasi sempre ignorato.
Il petalo non cade da solo.
Serve il vento.
花吹雪 — Hanafubuki.
L’albero prepara.
Il vento determina.
Il samurai si forma.
La realtà decide.
Non esiste controllo sul momento.
Solo sulla prontezza.
Oggi —
桜始開 — Sakura hajimete hiraku
il ciliegio comincia ad aprirsi.
Non è ancora piena fioritura.
È la soglia.
Il passaggio da potenziale a dichiarazione.
🌸
花は桜
人は武士
Hana wa sakura
hito wa bushi
Tra i fiori, il ciliegio.
Tra gli uomini, il guerriero.
— Proverbio giapponese (periodo Edo)
✦ Nota
Questo proverbio non celebra la morte.
Definisce uno standard.
Il sakura non è superiore perché dura meno.
È superiore perché non trattiene.
Il samurai non è ideale perché combatte.
È ideale perché è pronto.
Non a morire.
A non rimandare ciò che è già arrivato.
Non serve essere guerrieri.
Ma ignorare il momento giusto
ha sempre un costo.
Il ciliegio non sbaglia.
🌸 ⚔️ 🌿
Yukisogna
#桜 #武士

Morihei Ueshiba disse: "Nel tuo addestramento non avere fretta, perché padroneggiare le basi e raggiungere il primo grad...
27/02/2026

Morihei Ueshiba disse:
"Nel tuo addestramento non avere fretta, perché padroneggiare le basi e raggiungere il primo gradino richiede almeno 10 anni. Non immaginare mai di essere un maestro della perfezione che conosce tutto, devi continuare il tuo allenamento quotidiano con i tuoi amici ed allievi e progredire insieme nell'Arte della Pace.”

Non parlava di talento o velocità, ma di permanenza. Padroneggiare le basi non è ripetere fino a memorizzare, è trasformare la pratica finché la cosa semplice non diventa parte del corpo.
Dieci anni non sono una misura simbolica, sono un avvertimento: nessuno che cerchi scorciatoie arriva in fondo alla strada.

Il vero pericolo non è andare piano, ma credersi furbi.
A pensare che insegnare sostituisca il dovere di continuare ad imparare.
Ueshiba non esalta la perfezione, la disarma.
Ci ricorda che anche chi guida deve continuare a camminare, perché l'arte non si completa, si sostiene.

Allenarsi insieme agli altri non è condividere spazio, è condividere l'evoluzione. Ogni caduta, ogni correzione, ogni errore condiviso rafforza il legame che mantiene vivo il Dōjō. Il progresso in solitudine può essere rapido, ma mai profondo.

Dieci anni al primo gradino non sono esagerati.
È il modo in cui il corpo impara ciò che l'ego dimentica: che l'arte non si raggiunge, si abita.

Indirizzo

Via G. Sciorato, 21
Imperia
18100

Orario di apertura

Martedì 18:30 - 21:30
Giovedì 18:30 - 21:30

Telefono

+393405079440

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