05/11/2025
Esprimiamo profonda preoccupazione per la crescente frequenza con cui individui si recano presso il nostro canile per abbandonare i propri cani.
Le motivazioni fornite, quali la mancanza di tempo, l’impegno eccessivo o il disturbo causato dall’abbaiare, sono insufficienti a giustificare un tale atto di irresponsabilità.
Questo comportamento irresponsabile impone un onere significativo ai volontari e agli operatori del canile, che si trovano a dover gestire le conseguenze delle scelte altrui.
L’adozione di un cane dovrebbe essere una decisione ponderata e consapevole, non un capriccio passeggero o un mezzo per colmare un vuoto emotivo.
Il canile non è un deposito per animali indesiderati, né i volontari sono un servizio a disposizione per risolvere problemi creati dalla superficialità.
È fondamentale ricordare che i volontari e gli operatori del canile hanno una vita personale, con famiglie, affetti e responsabilità, proprio come chiunque altro.
Non sono responsabili degli errori o dei capricci altrui, e i cani non sono oggetti da restituire al mittente.
Ogni “rinuncia di proprietà” comporta un trauma emotivo significativo per l’animale, che non comprende le ragioni del suo abbandono.
Il Cinoservizio opera dal 1992 con dedizione e impegno, offrendo supporto e assistenza a chi ne ha bisogno. Tuttavia, la crescente superficialità di alcuni individui ha reso il nostro lavoro sempre più gravoso.
Ribadiamo con forza che il canile non è un luogo dove “sistemare un problema” o scaricare la propria irresponsabilità. Chiediamo a tutti di adottare un cane con consapevolezza e responsabilità, informando chi li circonda sull’importanza di un impegno a lungo termine. Se non si è pronti a condividere la propria vita con un cane, è fondamentale non procedere con l’adozione.
Invitiamo tutti a riflettere sull’importanza del rispetto per gli animali e a promuovere un’adozione consapevole e responsabile.