A 6 Zampe

A 6 Zampe Associazione Sportiva Dilettantistica

Anche Emma dice NO alla violenza sulle donne... Di tutte le specie 😆(Sottotitolo: e se no so' c...i vostri!)
25/11/2016

Anche Emma dice NO alla violenza sulle donne... Di tutte le specie 😆
(Sottotitolo: e se no so' c...i vostri!)

Dovremmo ricordarcene quando parliamo di bambini, di cani, di gatti....
19/11/2016

Dovremmo ricordarcene quando parliamo di bambini, di cani, di gatti....

Questo articolo è un ottimo spunto per parlare a 360° di educazione.

Anche negli animali, come nel bambino, il riconoscimento delle emozioni è una parte importantissima del percorso educativo.
Il cane non è un tenero fagottino ripieno di bontà ma, in quanto essere senziente, è capace di provare una vasta gamma di emozioni.
Il nostro compito è quello di aiutarlo e sostenerlo durante il percorso di crescita e dargli la consapevolezza di far parte di una famiglia, che c'è nel momento del bisogno ma che lo lascia libero di vivere le esperienze.
La paura, la rabbia, il fastidio sono emozioni ed in quanto tali fanno parte del cane: credere che non debba provarle è inutile e, spesso, dannoso.
Le punizioni poi non hanno senso: aiutiamoli piuttosto a capire come vivere nel nostro mondo!!!

12/10/2016

Nei lontani anni '60, Brambell aveva identificato quelle che sono le 5 , ossia le condizioni minime per garantire il benessere degli animali. Una delle 5 libertà dice testualmente: "libertà di poter manifestare le caratteristiche comportamentali specie-specifiche".
La differenza tra e : spesso non è sufficiente una ciotola piena e una cuccia calda per poter dire di aver dato ad un animale una situazione di benessere con un'adozione.
Anche di questo si parlerà sabato al workshop sugli Affidi consapevoli!

È un po' lungo, ma assolutamente da leggere: lupi e cani vivono in strutture familiari e non nell'esercito (il lupo Alfa...
28/09/2016

È un po' lungo, ma assolutamente da leggere: lupi e cani vivono in strutture familiari e non nell'esercito (il lupo Alfa esiste solo nella testa dell'Uomo)

I vecchi studi sulla gerarchia sono superati, è come valutare le relazioni sociali tra gli esseri umani in un carcere. Il branco è come una famiglia in cui i genitori prendono le decisioni importanti per il bene dei figli.
Il termine “lupo alfa” è stato introdotto da Rudolf Schenkel, uno studioso di comportamento animale, che nel 1947 pubblicò l’articolo "Expressions Studies on Wolves.”
Negli anni ’30 e ’40 Schenkel studiò un gruppo di lupi in cattività nello zoo svizzero di Basilea, cercando di identificare la “sociologia dei lupi”.
Nella sua ricerca Schenkel identificò due lupi primari nel branco: un maschio e una femmina. Egli li descrisse come ”primi nel gruppo”, notò anche “violente rivalità” tra i vari membri del branco. Un maschio e una femmina formavano la coppia al vertice della scala gerarchica del branco, tra di loro non c’erano litigi sullo status, anche se potevano esser presenti piccole discussioni per altri motivi.
Nel suo articolo Schenkel tracciò spesso frequenti parallelismi tra lupi e cani domestici, facendo seguire le sue conclusioni da aneddoti sui cani di casa.
Le implicazioni sono chiare: i lupi vivono in branchi in cui ciascun membro rivaleggia per la supremazia e i cani, i loro fratelli domestici, devono necessariamente essere simili.
Il problema cruciale nello studio sui lupi di Schenkel è che è stato il primo studio sui lupi in cattività, ma non ha poi portato ad altri studi effettuati in natura.
Schenkel ha studiato due branchi di lupi in cattività, ma i suoi studi sono rimasti la principale risorsa nel comportamento dei lupi per decenni.
Ricerche successive hanno seguito i suoi studi e pubblicato risultati simili su dominanza- sottomissione e relazione tra leader e subalterni all’interno di branchi di lupi in cattività.
Il concetto di “lupo alfa” è stato rafforzato anche dal libro del biologo naturalista L.David Mech “The wolf: the ecology and behavior of an endangered species”, pubblicato nel 1970.
Mech passò alcuni anni, negli anni ’60, a studiare i lupi nel Michigan's Isle Royale National Park come parte del suo lavoro di tesi di laurea. Il libro di Mech ribadisce le teorie di Schekel sui “lupi alfa” e sulla gerarchia nel branco basata sulla competizione.
I lettori del libro di Mech sono portati a credere che la dominanza giochi un ruolo chiave nell’ordine sociale dei lupi e che questi siano naturalmente portati a dominarsi l’un l’altro.
Il libro di Mech scalò le classifiche, fu ripubblicato nel 1981 e rimane in stampa (con grande dispiacere dell’autore) fino ai giorni nostri. Ha contribuito a rendere popolare queste nozioni sul comportamento dei lupi, inclusa la gerarchia basata sulla competizione. Sebbene Mech abbia ormai rinnegato la teoria del “lupo alfa”, ammette che la diffusione di quei concetti fu determinata dal suo libro.
Negli ultimi anni gli studiosi di comportamento animale, incluso Mech; hanno impiegato molto tempo a studiare i lupi in natura e i comportamenti che hanno osservato sono diversi da quelli documentati da Schenkel e altri studiosi riguardo ai lupi detenuti presso lo zoo.
Nel 1999 venne pubblicato, su the Canadian Journal of Zoology, l’articolo di Mech "Alpha Status, Dominance, and Division of Labor in Wolf Packs", che è considerato da molti un punto di svolta nella comprensione della struttura del branco dei lupi.
“Il concetto di lupo alfa che guida un gruppo di conspecifici pressoché coetanei” scrive Mech nel suo articolo, “ è stato particolarmente fuorviante”.
Mech riporta come i primi articoli, come quelli di M.W.Fox “Socio-ecological implications of individual differences in wolf litter: a developmental and evolutionary perspective”, pubblicato su Behaviour nel 1971, valutassero il potenziale di ciascun cucciolo di divenire un soggetto alfa, considerando che i lupi vivono in gruppi in cui qualcuno diviene alfa e gli altri sono subordinati.
Mech rivela che i suoi studi sui lupi in natura hanno rilevato che i lupi vivono in famiglie: due genitori insieme con i loro piccoli cuccioli. I lupi non hanno un innato senso gerarchico, non nascono leader o subalterni. I soggetti “alfa” sono semplicemente quelli che in un qualsiasi altro gruppo sociale chiameremmo “genitori” .
La prole segue i genitori come avviene naturalmente in ogni altra specie.
Nessuno ha “conquistato” il ruolo di leader del branco, i genitori mantengono una guida sulla prole in virtù del loro ruolo di genitori.
Gli studi effettuati su lupi in cattività hanno valutato individui adulti, non imparentati tra loro, che vivevano insieme in condizioni di prigionia.
I giovani lupi non devono sfidare il soggetto ”alfa” per diventare leader del branco, quando i cuccioli diventano adulti si allontanano dalla famiglia dei genitori, formano nuove coppie, generano nuovi cuccioli, formando così la loro propria famiglia.
Questo tuttavia non vuol dire che i lupi non manifestino comportamenti di prevalenza sociale.
I lupi (e gli altri animali, compreso l’uomo) manifestano comportamenti sociali di gerarchia, ma non è sempre facile ridurre il comportamento gerarchico a semplici spiegazioni.
Le relazioni gerarchiche sono spesso relative alla situazione specifica e possono quindi variare enormemente da individuo ad individuo.
Non si vuole annullare l’intero concetto della manifestazione del comportamento di dominanza sociale nei lupi, ma solo la struttura gerarchica del branco.
Le ricerche sui lupi, sia in cattività che in natura continuano, si sta sviluppando un quadro più complesso e dettagliato del comportamento dei lupi, ma la semplicistica nozione del “lupo alfa” persiste ancora; purtroppo questa idea superata è ancora profondamente radicata in certi ambiti di addestramento canino.
(foto Piero Ballaben dal video l'ululato del lupo)

Programma Annestru!
18/09/2016

Programma Annestru!

Buonasera a tutti!!!
Abbiamo il piacere di presentarvi le date delle attività di gruppo per la stagione 2016/2017.
A breve inoltre aggiungeremo una nuova attività, "Giochi da Cani", per imparare a fare nuovi giochi e rivedere in chiave diversa quelli "classici".
Ricordiamo che i nostri servizi sono rivolti agli associati e che è quindi obbligatorio il tesseramento per l'anno sportivo 2016/2017.
Buona serata!!!

Cani, gatti e bambini
07/09/2016

Cani, gatti e bambini

Cani, Gatti & Bambini

L’interazione tra il neonato, il cane e il gatto è più semplice rispetto alle successive fasi dello sviluppo del bambino (gattonare e camminare): il bebè, infatti, è relativamente immobile e non ha la possibilità di raggiungere in autonomia l’animale. Durante la crescita del bambino i genitori dovranno svolgere il ruolo di “mediatore attivo” tra il piccolo e gli animali così da permetterne la reciproca conoscenza e la nascita di un pattern comunicativo comune. La relazione tra il piccolo, gli adulti e il cane/ gatto deve essere costruita, orientata, disciplinata giorno dopo giorno, con assiduità e costanza. È consigliabile realizzare, prima della nascita del bambino, una visita comportamentale così che il Medico Veterinario esperto in Comportamento Animale possa evidenziare i comportamenti del cane e del gatto “spia” della presenza di una malattia comportamentale, realizzare la valutazione del rischio e impostare, quando necessario, un percorso riabilitativo di tipo cognitivo - relazionale prima della nascita del piccolo.

Dott.ssa S. Giussani, Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale

Bellissima 😂😂😂
27/08/2016

Bellissima 😂😂😂

02/08/2016

Arriva ... un altro cane!

Accogliere un nuovo cane in una famiglia dove è presente un conspecifico è impresa non facile e che richiede del tempo. Si parla, infatti, così come per i bimbi che devono frequentare il nido o la scuola materna, d’inserimento. Quando i cani sono adulti e a maggior ragione dello stesso sesso, è necessario farli incontrare più volte durante la passeggiata. Gli animali, condotti da due persone differenti, inizieranno a “vedersi” e ad annusare le tracce olfattive l’uno dell’altro. In seguito è possibile realizzare un primo contatto in libertà separati da una rete (per esempio in area cani) come misura di sicurezza: un cane è all’interno mentre l’altro cammina all’esterno. A questo punto, se la situazione è “tranquilla”, è possibile fare una passeggiata in libertà o con un guinzaglio molto lungo in campagna con entrambi i cani. L’ingresso in casa deve avvenire quando gli animali sono “più che conoscenti”, oserei dire quasi amici. La castrazione chimica o chirurgica non facilita il compito, anzi a volte lo complica poiché gli ormoni maschili stabilizzano l’umore dell’animale. Una volta eliminati, l’irritabilità del soggetto soprattutto in alcune occasioni, potrebbe aumentare! Consiglio di sottoporre a una visita comportamentale entrambi i cani: il Medico Veterinario Esperto in Comportamento potrà indicare le tappe del progetto d’inserimento così che la convivenza possa andare a buon fine.

Giussani S., Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale

Quanto è vero 😓
26/07/2016

Quanto è vero 😓

In Sardegna ce ne sono tanti. È bene sapere come comportarsi
12/07/2016

In Sardegna ce ne sono tanti. È bene sapere come comportarsi

Annestru aderisce alla Campagna di sensibilizzazione per la valorizzazione delle biodiversità.
In questa immagine si parla dei Cani da pastore, selezionati per difendere il bestiame dagli animali selvatici, e che sono quindi dei preziosi collaboratori per l'uomo nel suo lavoro in campagna.
Spesso però incutono timore in chi vuole godere anche solo di una passeggiata in mezzo alla natura..
Se durante la pratica di attività all'aria aperta vi capita di incontrarne uno non abbiate paura, ma cercate di mettere in pratica le semplici regole che trovate qui sotto.
In genere, se ci si tiene a distanza dagli animali al pascolo, il cane non attacca.

Indirizzo

Loc Barega
Iglesias
09016

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 13:00
Martedì 08:00 - 13:00
Mercoledì 08:00 - 13:00
Giovedì 08:00 - 13:00
Venerdì 08:00 - 13:00
Sabato 09:00 - 20:00
Domenica 06:00 - 20:00

Telefono

+393477157580

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