MIRKO ATZEI Sportivo

MIRKO ATZEI Sportivo Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di MIRKO ATZEI Sportivo, Grugliasco.

27/09/2021

E poi ci sono quei momenti fantastici che non si dimenticheranno mai.
Non perché erano momenti speciali, ma perché eri con persone speciali ♡♡♡


26/09/2021
26/09/2021

NINFEE - acquerello
25x35 cm
Opera pittorica realizzata da
Mirella D'Agostino

I fiori sono uno dei soggetti naturali più rappresentati nelle opere d'arte, e in particolare nei quadri. Dipingendo i fiori, gli artisti spesso rappresentano la bellezza, l'amore e la grande delicatezza della natura. I fiori sono un elemento naturale molto bello a vedere e soprattutto molto decorativo per i paesaggi.


26/09/2021

Okinawa Torino ♡♡♡
Dal 1971 solo arti marziali!!!


26/09/2021

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26/09/2021

Completo per lezioni

26/09/2021

La vita è come il caffè!
Puoi metterci tutto lo zucchero che vuoi, ma se lo vuoi fare diventare dolce devi girare il cucchiaino.
A stare fermi non succede niente.


26/09/2021

Le bocce o anche gioco delle bocce, sono un insieme di sport nel quale si lanciano delle sfere rigide in materiale metallico o sintetico, dette appunto bocce, e una sfera dal diametro inferiore, detto pallino. Il gioco delle bocce è diffuso in tutti e 5 i continenti, in un totale di oltre 110 nazioni.
Questo sport è suddiviso in differenti specialità, delle quali le più diffuse sono la raffa, il volo, la pétanque e il bowls (o bocce sull'erba). A seconda della specialità cambiano alcune regole del gioco e il materiale delle bocce ma, nella prova tradizionale, sono tutte accomunate da un obiettivo principale: posizionare, secondo le regole del gioco, la propria boccia il più possibile vicino al pallino. Da metà degli anni 80 sono state introdotte delle nuove prove, dette prove alternative (tiro di precisione, tiro progressivo e punto tiro alternato), in cui l'obiettivo cambia a seconda della prova presa in considerazione.
Il gioco delle bocce ha una tradizione antichissima: in Turchia sono state ritrovate alcune sfere in pietra antenate delle attuali bocce, che risalgono circa al 7000 a.C.; anche in Egitto sono stati trovati degli oggetti simili in una tomba, risalenti al II millennio a.C.
Nel gioco "moderno" le bocce erano realizzate in avorio, risultavano quindi molto costose soprattutto perché l'omogeneità delle zanne di elefante, da cui erano ricavate, è variabile, per cui in media era idonea una zanna su cinquanta.
Il gioco continuò a evolversi fino alla versione attuale in Italia, per poi diffondersi nel mondo grazie agli emigranti italiani.
Con l'invenzione e il perfezionamento della bachelite, le bocce sono state realizzate in questo materiale più povero, e ciò ha reso la pratica della disciplina molto più economica e accessibile.
Attualmente le bocce sono molto popolari in Slovenia, Croazia, Sud America, Francia, Australia e Nord America.
Nelle gare ufficiali le bocce e il pallino devono essere di forma sferica e di materiale sintetico; il pallino ha diametro di 4 cm e peso di 90 g, le bocce hanno diametro di 107 mm e peso di 920 g per i Seniores; per Juniores e donne il diametro è di 106 mm e il peso di 900 g
Ci sono innumerevoli varianti alle regole di questo sport, soprattutto per quanto riguarda il numero di giocatori. Si può giocare uno contro uno fino a un quattro contro quattro.
I giocatori di una squadra lanciano a turno la propria boccia, alternandosi coi giocatori della squadra avversaria. L'obiettivo del gioco è quello di avvicinarsi il più possibile con il maggior numero di bocce a una sfera di dimensioni più piccole, detta pallino o boccino che deve essere sempre visibile ai giocatori
Anche per quanto riguarda il punteggio esistono numerose varianti. Il metodo più utilizzato è quello che prevede l'assegnazione dei punti a fine manche, dove ogni manche si dice completata quando ogni lanciatore ha finito le bocce a propria disposizione. Normalmente, si valuta quale sia la boccia più vicina al boccino, e si assegna il primo punto alla squadra che ha giocato quella boccia, quindi, si valuta qual è la seconda boccia più vicina al boccino; se è della stessa squadra, si aggiunge un altro punto, altrimenti la conta dei punti s'interrompe.
Nelle bocce la partita è normalmente su campo liscio con limiti precisi tracciati ma si può anche giocare su strade sterrate, prati o terreni di fortuna.
Esistono due tipi di lanci: “accosto” o puntata, lancio di precisione che ha come obiettivo far arrivare la propria boccia il più vicino possibile al boccino. Il lancio è caratterizzato dal rotolamento della boccia lungo tutto il percorso di avvicinamento. I giocatori che si specializzano in questo tipo di lanci vengono detti "puntatori". La bocciata, che si divide in due specialità: raffa e volo, è un lancio che viene effettuato con più forza, generalmente alla fine di una serie di passi, e ha come finalità quella di colpire una o più bocce avversarie con l'intenzione di allontanarle dal boccino (oppure si può dichiarare e colpire il pallino). I giocatori che si specializzano in questo tipo di lanci vengono detti "bocciatori". Il bocciatore è colui che ha il ruolo più spettacolare, anche se è comunque molto importante il puntatore, in quanto, se questi mette delle bocce vicine al pallino, il bocciatore non deve neanche bocciare.
Il massimo della prestazione del bocciatore si ha con il "fermo" in cui una bocciata precisa, manda via la boccia avversaria lasciando la propria al suo posto; col fermo, oltre che eliminare un punto avversario, ovviamente si aggiunge un punto proprio; è però raro e difficile. Il fermo si dice anche "trucco" nella zona piemontese.
La massima prestazione dell'accostatore, invece, è il "biberon", ovvero quando la boccia è al massimo a 5 mm dal pallino. Anche questa mossa è difficile e necessita di molta precisione.

25/09/2021

La radio è la tua passione?
Scopri come fare per diventare veramente un buon speaker radiofonico!

Conduttore radiofonico

Un conduttore radiofonico è colui, o colei, che dirige una trasmissione radiofonica, intrattenendo il pubblico con discorsi, interviste ed approfondimenti. Nell'accezione contemporanea, può ricoprire la figura di classico intrattenitore o di disc jockey musicale.
Nessun libro o manuale può insegnarti come diventare uno speaker radiofonico.


24/09/2021

La Torre Littoria, recentemente rinominata semplicemente La Torre, è un edificio del centro storico di Torino, originariamente il primo e più alto edificio residenziale della città, nonché uno dei più noti edifici razionalisti d'Italia.
È situata nel centro della città, in via Giovanni Battista Viotti, a pochi passi da piazza Castello e da piazza San Carlo.
L'ubicazione iniziale dell'edificio doveva essere in piazza XVIII Dicembre dove sorse, negli anni sessanta, il grattacielo della sede Rai. Tuttavia, la scelta definitiva cadde sull'attuale ubicazione, scelta probabilmente motivata dal contestuale cantiere della nascente via Roma ma forse anche dal malcelato desiderio di contrapporsi simbolicamente al potere monarchico, storicamente rappresentato dai barocchi edifici sabaudi presenti nell'adiacente piazza Castello. L'edificio, infatti, fu realizzato con l'intento di ospitare, tra i tanti uffici, anche la sede nazionale del PNF (Partito Nazionale Fascista) ma in realtà non lo fu mai. Divenne interamente proprietà della Reale Mutua Assicurazioni, società che già finanziò la quasi totalità dei costi e che è ancora l'attuale proprietaria dell'intero immobile, come testimonia la grande insegna della compagnia assicurativa ancora presente sulla sommità.
Il progetto nacque nel 1933 dalla collaborazione congiunta dell'architetto Armando Melis de Villa e dell'ingegnere Giovanni Bernocco: un collaudato sodalizio poiché furono gli stessi autori della sede della Reale Mutua Assicurazioni. Esso fu redatto e approvato in brevissimo tempo e il cantiere si contraddistinse per il ritmo serrato, interrotto nemmeno nelle ore notturne, che portò al celere completamento dell'opera nel 1934 e fino al 1940 detenne il primato di edificio abitato più alto d'Italia.
Al suo completamento, nei locali al pian terreno, all'angolo con via Giambattista Viotti, venne aperto lo storico Bar Impera, gestito per oltre un decennio dalla famiglia Chazelettes, produttrice dell'omonimo vermouth.
Durante il periodo bellico sulla sua sommità era presente una delle 58 sirene di protezione antiaerea della città; l'edificio subì lievi danneggiamenti a seguito dei bombardamenti del 13 luglio 1943.
L'edificio è un chiaro esempio di architettura razionalista con evidenti richiami all'espressionismo tedesco. Esso forma un contesto unitario con parte di un preesistente edificio di piazza Castello e il restante lotto in stile eclettico affacciato su via Roma, completato nel 1933.
La struttura rappresenta, per l'epoca in cui fu costruita, un concentrato di innovazione tecnologica e avanguardia per il largo uso di materiali innovativi come vetrocemento, clinker e linoleum ed è anche il primo edificio italiano a essere stato realizzato con struttura portante metallica elettrosaldata, tipica dei grattacieli.
Questo primato la contrappone al simbolo ottocentesco di Torino per eccellenza, la Mole Antonelliana, che ha detenuto un doppio primato: il più alto edificio della città e la struttura in muratura più alta del mondo.
L'edificio occupa poco più dei due terzi dell'isolato e si compone di un corpo basso di 9 piani che si sviluppa lungo via Giambattista Viotti fino a via Cesare Battisti ed è sovrastato dal corpo verticale della torre. In corrispondenza dell'ottavo piano vi è il punto di intersezione con la torre che, contrariamente a quanto prevedeva il progetto originale, ospita un terrazzo di pertinenza del relativo appartamento. Da qui s'innalza il corpo della torre fino a raggiungere gli 87 metri di altezza e conta complessivamente 19 piani, per un altrettanto numero di appartamenti; gli altri locali compresi nei primi piani del modulo basso dell'edificio hanno accesso dal lato affacciato piazza Castello e via Cesare Battisti, dove c'è anche l'accesso alla Libreria Mondadori che occupa il piano terreno, quello interrato e il primo piano.
Da notare sono i terrazzi angolari presenti sul prospetto est della torre che esibiscono un ampio uso del vetrocemento e forme tondeggianti che trovano richiamo nel prospetto retrostante, sull'angolo di via Giambattista Viotti e via Cesare Battisti. Ciascuno di essi, dal 2011, è stato dotato da un impianto di illuminazione notturna a luce blu che percorre il perimetro esterno.
L'edificio è ambìta sede di uffici, studi professionali, esclusivi appartamenti privati e residenza di noti personaggi torinesi.
L'edificio è stato radicalmente ristrutturato nel 2020 su progetto dell'architetto Benedetto Camerana, dello studio Camerana&Associati. I lavori svoltisi tra il 2019 e il 2020 hanno interessato le parti comuni, realizzando un nuovo ingresso nei locali a piano terreno, nuovi spazi dedicati alla palestra condominiale, locali tecnici e di sgombero, una ciclorimessa, nonché la completa ristrutturazione di ben dieci unità immobiliari: otto da 123 mq ciascuna al 4°, 5° 6º, 14º, 15º , 16º piano, nonché altre tre esclusive unità duplex da 246 mq su due livelli ai piani 7° e 8°, 10° e 11°, 19° e 20°.

Ph dal web
Fonte Wikipedia

22/09/2021

Punti di vista!!!
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