Parco delle Incisioni Rupestri. Grosio-Grosotto

Parco delle Incisioni Rupestri. Grosio-Grosotto Le visite guidate alla Rupe Magna si svolgono TUTTI I GIORNI (tranne il lunedì) alle ore 10.30, alle ore 14.00 e alle ore 16:00. Faustino e Giovita (X-XI sec.)
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ARCHEOLOGIA, ARTE RUPESTRE, CASTELLI E NATURA

Istituito nel 1978 per valorizzare il ricco patrimonio archeologico, storico, architettonico e paesaggistico del "Dosso dei Castelli", dominato dalle antiche vestigia del Castello Vecchio dei Ss. e dalle imponenti mura del Castello Nuovo Visconteo (XIV sec.), accanto al quale spicca la Rupe Magna, una grande roccia con oltre 5000 raffigurazioni incise (IV-I millennio a.C.).

🍄 Come si cucinavano i funghi nel Medioevo? 🪵🍷Non è la solita lezione di storia: la nostra rubrica A Pasto nel Tempo tor...
29/08/2026

🍄 Come si cucinavano i funghi nel Medioevo? 🪵🍷

Non è la solita lezione di storia: la nostra rubrica A Pasto nel Tempo torna con il 4° episodio per farvi mettere letteralmente le mani in pasta (e in padella)!

Il nostro archeologo e guida Saverio Macaluso indossa i panni di un "archeo-chef" e vi porta dritti nelle cucine del Quattrocento. Allacciate il grembiule: riproduciamo dal vivo una ricetta originale tratta dal Libro de arte coquinaria del celebre Maestro Martino.

Funghi freschi, lardo, aglio e una spolverata di pepe. Pochi ingredienti essenziali per capire come cambiavano sapori, abitudini e tecniche di cottura lungo i secoli.

🔥 La sfida della settimana:
Guardate l'episodio, segnatevi i passaggi e provate a ricucinare il piatto a casa! Chi ha il coraggio di servire in tavola un autentico contorno medievale questo weekend?

👇 Guarda il 4° episodio e scopri la ricetta qui:

https://youtu.be/a3jFJ3e42cY?si=BY7Hde0h2gVXDHKL

Fateci sapere nei commenti come vi è venuta o taggateci nelle foto dei vostri piatti! 📸🍳

Come si cucinavano i funghi nel Medioevo?In questo episodio di A ...

[SEGNI NEL BUIO - EPISODIO 3] Come si passa da un animale considerato semplice "cibo" a un guerriero che domina tre quin...
22/08/2026

[SEGNI NEL BUIO - EPISODIO 3]

Come si passa da un animale considerato semplice "cibo" a un guerriero che domina tre quintali in corsa, a pelo e senza staffe?

Nel nuovo episodio della serie vi portiamo sulla roccia per scoprire questo incredibile salto tecnologico e culturale. Analizziamo da vicino due incisioni a pochi metri l'una dall'altra: dalla biomeccanica precisa del cavallo "n**o" fino al guerriero in sella dell'Età del Ferro!

🎬 Guarda il nuovo episodio qui: https://youtu.be/1NkLKvyxgQE

✨ P.S. Per chi sarà dei nostri stasera: preparate le torce! Con la luce radente della notte questi solchi incisi regaleranno un'atmosfera unica.

Dalla semplice preda al simbolo supremo di potere: come cambia il r...

[STORIE \ CASTELLO DI SAN FAUSTINO] Anche la forma di un castello può raccontarci molto sulla sua storia e sulla sua fun...
20/08/2026

[STORIE \ CASTELLO DI SAN FAUSTINO] Anche la forma di un castello può raccontarci molto sulla sua storia e sulla sua funzione.

Il Castello di San Faustino si sviluppa in modo allungato, andando ad abbracciare l'orografia del dosso e adattandosi alla sua conformazione, spesso sfruttandola. Non è raro infatti trovare resti di ambienti che utilizzano, come pareti o come appoggio della muratura, parti della roccia naturale. Questo suggerisce una vera e propria fusione dell'abitato con la natura circostante, come risulta anche dall'uso di una pietra per gli elevati che permette al castello di assumere delle tonalità cromatiche scure, del tutto simili ad un elemento naturale del paesaggio.

Questa conformazione ha anche fortemente condizionato lo sviluppo degli ambienti interni, tendenzialmente molto allungati e stretti, senza andare a creare sbancamenti che caratterizzano invece il Castello Visconteo. Una struttura a servizio della popolazione ma immersa nella natura del Dosso.

Volete scoprire altre particolarità dei castelli? Il 21 Agosto, alle 10:30 e alle 18:00, ci sarà la possibilità di partecipare ad una visita gratuita al Castello di San Faustino.

Vi aspettiamo

Spesso i castelli vengono ricordati per le loro grandi mura e corti, ma non sono gli unici elementi strutturali importan...
14/08/2026

Spesso i castelli vengono ricordati per le loro grandi mura e corti, ma non sono gli unici elementi strutturali importanti.
Il castello di San Faustino conserva infatti una grande cisterna: un ambiente preparato alla conservazione di acqua, principalmente piovana, per sostentare le attività agricole locali. Le dimensioni della cisterna, particolare anche per la sua volta a botte, suggeriscono una popolazione numerosa che faceva riferimento al castello. Ma come veniva realizzato un ambiente simile?
Si faceva uso della malta idraulica o cocciopesto, di cui restano grandi macchie sulle pareti della cisterna.
Di cosa si tratta? Una tecnologia ereditata dai Romani in cui calce e materiale ceramico tritato vengono mischiati in un impasto.
La storia di questa soluzione edilizia è molto più vasta di quello che potrebbe sembrare. In un ambiente montano come quello valtellinese, fioriscono le calchere: impianti di cottura dei sassi calcarei raccolti dall'Adda o estratti e impiegati per realizzare la calce viva. Una volta ottenuta questa, veniva "spenta" con acqua e mescolata con materiale ceramico frammentato, in modo da poter formare saldi legami resistenti all'acqua. Questo composto ha numerose proprietà, tra cui quella di indurire nel tempo anche se immerso e fare ottima presa su superfici irregolari come quella delle rocce con cui è stata realizzata la muratura.
La malta idraulica è una soluzione usata ancora oggi in bioedilizia: un ulteriore lascito del passato che continua a sopravvivere nel presente.

Volete saperne di più? Veniteci a trovare alle 10:30 e alle 18:00 per una visita guidata gratuita al Castello di San Faustino. Prenotazioni attraverso i contatti del Parco.
Vi aspettiamo

Conosciamo tutti le incisioni del Parco, ma sappiamo come sono state fatte?Le figure sulla Rupe sono state realizzate tr...
01/08/2026

Conosciamo tutti le incisioni del Parco, ma sappiamo come sono state fatte?

Le figure sulla Rupe sono state realizzate tramite la tecnica della martellina: un percussore battuto ripetutamente sulla roccia per creare immagini incise.

Questa attività ha lasciato delle tracce, oltre al soggetto rappresentato. Questi segni sono stati cercati dagli archeologi per riuscire a ricostruire la tecnologia dietro alle incisioni, ma come si fa a documentare un'incisione?

Il primo metodo è stato quello del frottage: un foglio di carta velina appoggiato sull'incisione e ripassato a matita. Oggi, con l'evoluzione della disciplina, si è passati dal segnalare ogni singolo colpo su un foglio di plastica, appoggiato all'incisione, usando un pennarello indelebile. Questa tecnica ha permesso di comprendere meglio come sono state fatte le incisioni della Rupe e distinguerle dalle caratteristiche naturali della roccia.

Volete partecipare al rilievo di un'incisione rupestre? Domani 2 Agosto, in occasione dell'anniversario della scoperta della Rupe, il Parco ospiterà alle 10:00 un laboratorio di rilievo direttamente sulla roccia. È obbligatoria la prenotazione.

Vi aspettiamo! Ancora qualche posto disponibile.

Guardare la storia sotto una luce diversa: Il Parco sotto le stelle🌌La visita guidata di sabato scorso ha accompagnato i...
25/07/2026

Guardare la storia sotto una luce diversa: Il Parco sotto le stelle🌌
La visita guidata di sabato scorso ha accompagnato i visitatori attraverso le bellezze del Parco da un punto di vista particolare e affascinante. L'escursione in notturna attraverso i vigneti e i loro terrazzamenti, l'esplorazione dei castelli, la messa in luce delle incisioni sulla Rupe Magna: un vero e proprio viaggio tra le ombre della storia.
Tra le incisioni più suggestive, l'armato. Un'incisione che apre uno spiraglio sulla cultura che ha realizzato queste rappresentazioni e i messaggi che voleva comunicare, ma anche sulla tecnologia posseduta nell'età del Ferro. La protuberanza esterna allo scudo rappresenta infatti l'umbone, una protezione per la mano a supporto dello scudo, con il compito di deflettere i colpi avversari. Un dettaglio che dimostra non solo un avanzato livello tecnico, ma anche una consapevolezza dell'importanza di questi particolari. Un gruppo umano che vuole esplicitare la forza con cui si rappresenta, insieme con la sua cultura materiale.

📌Il 08/08 e il 22/08 tornerà il Parco sotto le stelle, un'occasione unica per vivere il Dosso in un contesto straordinario.
Per prepararvi alla scoperta delle incisioni, consultate la rubrica su YouTube curata dagli archeologi del Parco🔎
https://youtu.be/WLthJ5A9I4A?is=9TtA64VzZyznVv2K

Torna l'appuntamento gastronomico con  , la video-rubrica dedicata al cibo nella storia del Parco! 🍏✨Oggi viaggeremo nel...
21/07/2026

Torna l'appuntamento gastronomico con , la video-rubrica dedicata al cibo nella storia del Parco! 🍏✨

Oggi viaggeremo nel Medioevo alla ricerca di una ricetta dolce e gustosa. Grazie ai consigli culinari di Maestro Martino da Como, figura chiave per la storia della gastronomia, scopriremo che il Medioevo non era fatto solo di battaglie e tornei... e faremo, a modo nostro, un omaggio alla Valtellina con un ingrediente speciale: le mele!

Guarda il video qui 👇
https://www.youtube.com/watch?v=XDgmuWM27rU

🥣 ORA TOCCA A VOI! MANI IN PASTA!

Avete voglia di viaggiare nel tempo anche in cucina? Allacciate il grembiule, provate a rifare queste frittelle medievali speziate allo zafferano e cannella e fateci sapere cosa ne pensate! 😋

💬 Diteci la vostra nei commenti: vi è piaciuto il contrasto di sapori?
📸 Mostrateci il risultato: scattate una foto alle vostre frittelle, pubblicatela e taggateci per farci vedere le vostre creazioni dorate!

Siamo curiosissimi di scoprire chi si metterà alla prova con la ricetta di Maestro Martino! 👨‍🍳🔥

Oggi viaggeremo nel Medioevo alla scoperta di una ricetta capace di...

SEGNI NEL BUIOUn cielo stellato o una sovrapposizione di segni nel tempo?Tra i segni più ricorrenti e riconoscibili sull...
15/07/2026

SEGNI NEL BUIO

Un cielo stellato o una sovrapposizione di segni nel tempo?
Tra i segni più ricorrenti e riconoscibili sulla Rupe troviamo le Coppelle, un'incisione nota anche in altri contesti e interpretata sempre in modo differente. Al suo fianco, una spirale, un simbolo tra i più antichi rappresentati da queste parti. Questi due tipi di rappresentazione, sono connessi tra loro o sono indipendenti? Sono la rappresentazione di una mappa celeste, come è stata interpretata dai primi studiosi della Rupe Magna o ci raccontano un punto di svolta dell'identità dei gruppi umani che hanno frequentato il nostro territorio?
L'osservazione dei segni della Rupe è di per sé un'esperienza incredibile, almeno da quello che ci raccontato ogni volta ma se potesse essere ancora più indimenticabile? Sabato 18, alle ore 21, sarà possibile seguire una visita guidata dedicata, per scoprire le incisioni rupestri in notturna, approfittando della grande definizione che raggiungono se sottoposte a luce radente.
Cosa aspettate a prenotare la vostra visita?

Indirizzo

Via San Faustino
Grosio
23033

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