29/05/2026
Al termine di intense sessioni di allenamento con i nostri gruppi giovanili, coach Giorgio Valli, che ha avuto parole di apprezzamento per il grande impegno dei nostri ragazzi, ha ribadito concetti generali e basilari che nel mondo della pallacanestro non sono mai ricordati abbastanza.
«Il basket moderno si affida molto al tiro da tre punti e alla transizione veloce, ma ridurlo solo a questo svilisce la complessità del gioco -ha esordito coach Valli-. Senza la padronanza dei fondamentali, il sistema crolla non appena le percentuali al tiro si abbassano.
Ecco perché i fondamentali restano la vera anima della pallacanestro.
La "pillola magica" è semplicemente la costanza nel pretendere la massima intensità su ogni singolo dettaglio.
Non si tratta di eliminare il gioco e il divertimento, ma di trasformare ogni esercizio in una sfida di fondamentali.
Nel basket giovanile la scorciatoia non esiste, la costruzione del giocatore passa inevitabilmente dalla ripetizione dei dettagli tecnici sotto pressione.
Credo che un giovane giocatore non debba fermarsi quasi mai e voi, per esempio e per fortuna, siete nelle condizioni di poter sfruttare la bella stagione e il mare, perché l'estate è il momento perfetto per concentrarsi sui fondamentali senza il pathos delle gare ufficiali, unendo lavoro intenso in palestra o in un campo all'aperto e recupero attivo».
Poi, Valli ha spostato l'attenzione sulla necessità di formare tecnici che siano in grado di insegnare "il gioco".
«Per le società minori di basket, investire nella formazione di allenatori qualificati è un moltiplicatore di risorse molto più efficace rispetto all'acquisto di singoli atleti per la prima squadra -ha proseguito convintamente il tecnico modenese-.
Questa strategia è vincente perché un buon istruttore migliora tutti i giocatori che allena, creando un patrimonio tecnico che rimane nel club anno dopo anno.
I tecnici formati non solo sanno attrarre e trattenere i giovani, riducendo i costi futuri sul mercato e garantendo un ricambio continuo, ma se coordinati riescono a dare al proprio lavoro un'impostazione omogenea in tutte le giovanili che permette di avere una filosofia di gioco condivisa, facilitando il passaggio dei ragazzi nella squadra maggiore.
In definitiva, la spesa per i giocatori pronti è spesso una soluzione a breve termine che non garantisce la sostenibilità finanziaria della società».
GRAZIE COACH
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