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Sant’Antonio di Padova, fede e devozione: Gravina rende omaggio al Santo dei poveriLa Chiesa celebra oggi Sant’Antonio d...
13/06/2026

Sant’Antonio di Padova, fede e devozione: Gravina rende omaggio al Santo dei poveri

La Chiesa celebra oggi Sant’Antonio di Padova, tra le figure più amate e venerate del francescanesimo, modello di fede, ca**tà e instancabile annunciatore del Vangelo.
Ancora oggi la sua figura continua a suscitare profonda devozione popolare, testimoniata da pratiche religiose molto diffuse come la Tredicina di Sant’Antonio e il Pane di Sant’Antonio, segni concreti di una pietà che unisce preghiera e attenzione verso i bisogni dei più fragili.
Anche la comunità di Gravina in Puglia sta rendendo in questi giorni un sentito omaggio al Santo. Grande è stata la partecipazione dei fedeli ai tre giorni del Triduo di preparazione, conclusosi ieri sera con la tradizionale celebrazione della Transizione, momento particolarmente significativo che ricorda il passaggio di Sant’Antonio alla vita eterna.
Nella giornata odierna il programma religioso prevede la celebrazione delle Sante Messe ogni ora, accompagnate dalla tradizionale benedizione del pane, gesto che richiama la ca**tà antoniana e la condivisione con chi è nel bisogno.
Alle ore 19 si terrà la solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Giuseppe Russo. Al termine della celebrazione, la statua del Santo sarà portata in processione per le vie del quartiere, in un clima di preghiera e partecipazione che coinvolgerà l’intera comunità cittadina.
A conclusione dei festeggiamenti, nel suggestivo scenario del Larghetto San Francesco, si svolgerà il “MOB di Sant’Antonio – Viaggio a Gravina in Puglia”, appuntamento che unirà spiritualità, cultura e valorizzazione delle tradizioni locali, nel segno della devozione al Santo tanto caro al popolo cristiano.

“Puglia ti vorrei”, al via il percorso partecipativoPrende il via Puglia ti vorrei - Agenda Giovani Puglia, il nuovo per...
13/06/2026

“Puglia ti vorrei”, al via il percorso partecipativo

Prende il via Puglia ti vorrei - Agenda Giovani Puglia, il nuovo percorso partecipativo promosso dalla Regione Puglia e ARTI per accompagnare la costruzione dell’Agenda Giovani Puglia 2026-2029.
Prevista dalla legge regionale n. 10/2025 in materia di politiche giovanili, l’Agenda Giovani Puglia è il nuovo strumento triennale di programmazione degli obiettivi, delle priorità e degli interventi regionali rivolti alle giovani generazioni. Il percorso sarà costruito attraverso forme di consultazione con la comunità giovanile regionale, gli enti locali, il partenariato socio-economico e altri attori che operano nei territori.
Puglia ti vorrei torna quindi come spazio di ascolto, confronto e co-progettazione. Dopo l’esperienza che ha accompagnato la definizione del Programma regionale delle Politiche Giovanili 2022-2025 e Galattica - Rete Giovani Puglia coinvolgendo oltre 4000 giovani in presenza e online, il nuovo ciclo partecipativo apre una fase di lavoro orientata a raccogliere bisogni, visioni e proposte utili a definire le politiche giovanili dei prossimi anni.
Il percorso combinerà consultazioni in presenza e strumenti online, coinvolgendo giovani, operatori e operatrici delle politiche giovanili regionali, università, amministrazioni comunali e partenariato socio-economico. I Nodi di Galattica e i Luoghi Comuni saranno coinvolti come presidi territoriali di riferimento, con il compito di favorire la partecipazione, facilitare il dialogo con le comunità locali e contribuire alla raccolta dei bisogni e delle proposte.
Per favorire una partecipazione quanto più possibile informata e consapevole, sul sito istituzionale della Regione Puglia, nel portale delle Politiche Giovanili (http://www.regione.puglia.it/web/programma-politiche-giovanili) saranno inoltre disponibili informazioni sulle misure regionali già attive e uno studio sulla condizione giovanile in Puglia, realizzato con la collaborazione di IPRES, l’Istituto Pugliese di Ricerche Economiche e Sociali.
La prima fase pubblica di Puglia ti vorrei - Agenda Giovani Puglia prevederà l’analisi dei bisogni attraverso un questionario online per poi continuare con un calendario di consultazioni in presenza nei Nodi di Galattica, Luoghi Comuni e altri soggetti territoriali interessati per trovare soluzioni ai problemi e/o desideri manifestati nella prima parte del percorso. Nei Comuni non coperti dalla rete Galattica e/o dagli spazi Luoghi Comuni, il percorso potrà svolgersi in ulteriori sedi individuate sul territorio.
Il calendario delle tappe di Puglia ti vorrei e il questionario per la partecipazione online saranno pubblicati sul portale Galattica.

Nel paese natale di San Luigi Gonzaga un parco intitolato a Benedetto XIII che lo proclamò santoRiceviamo e pubblichiamo...
13/06/2026

Nel paese natale di San Luigi Gonzaga un parco intitolato a Benedetto XIII che lo proclamò santo

Riceviamo e pubblichiamo:
Nell’ambito dell’Anno Alisiano, indetto dalla Diocesi di Mantova, per ricordare i 300 anni trascorsi da quando Luigi Gonzaga, nato dal nobile casato a Castiglione delle Stiviere il 9 marzo 1568, morto a Roma il 21 giugno 1591 ed elevato agli onori degli altari da Papa Benedetto XIII il 31 dicembre 1726, viene sancito il legame tra la tradizione del borgo e la città in cui nacque il pontefice pugliese. Per onorare questo legame, la comunità cittadina e religiosa, si prepara a un nuovo evento significativo che coinvolgerà la vita quotidiana dei cittadini. Il prossimo 21 giugno, infatti, alle ore 17.00, è prevista l’inaugurazione di un nuovo parco pubblico, situato nei pressi di via Groppi, alla presenza del vescovo diocesano mons. Marco Busca e del primo cittadino Enrico Volpi. Questo spazio verde porterà il nome di Papa Benedetto XIII, la figura storica che ebbe il compito di canonizzare San Luigi Gonzaga, creando un ponte diretto tra la memoria del santo e i nuovi spazi di aggregazione della cittadinanza. Questo evento nasce dall’approvazione di una delibera di Giunta del Comune mantovano, recante la data del 3 giugno scorso, nella quale si precisa che: che in data 08/08/2025 è pervenuta un’istanza, acclarata al protocollo dell’Ente n. 44083, per ottenere, in vista delle celebrazioni dell’anno aloisiano per il terzo centenario della canonizzazione di San Luigi Gonzaga, l’intitolazione di una via, di una piazza o un qualsiasi altro riferimento toponomastico, alla memoria di Papa Benedetto XIII, che il 31 dicembre 1726 canonizzò San Luigi e, tre anni dopo, lo proclamò Protettore della Gioventù Cristiana; che in data 04/03/2026 si è riunita la conferenza dei capigruppo in virtù di quanto previsto dall’articolo 70 del vigente regolamento di consiglio comunale, introdotto con delibera n. 52 del 29/09/2025, che ha attribuito la competenza ad esprimere parere non vincolante in ordine alle proposte di intitolazione di aree e beni pubblici cittadini; - che in data 11/03/2026 con atto interlocutorio n. 11 la Giunta comunale si è espressa favorevolmente in ordine alla proposta della conferenza dei capigruppo di intitolazione del parco di via Groppi a Papa Benedetto XIII; ritenuto quindi, di confermare la volontà di intitolare il parco di via Groppi, ad oggi privo di intitolazione, a Papa Benedetto XIII, che il 31 dicembre 1726 canonizzò San Luigi Gonzaga e nel 1729 lo proclamò Protettore della Gioventù Cristiana

Corso di strumenti a fiato: si chiude con successo il primo anno di attivitàSi è concluso con risultati più che positivi...
12/06/2026

Corso di strumenti a fiato: si chiude con successo il primo anno di attività

Si è concluso con risultati più che positivi il primo anno del corso gratuito di insegnamento degli strumenti musicali a fiato, un progetto promosso e portato avanti con grande passione e spirito di servizio da quattro musicisti che hanno scelto di mettere gratuitamente a disposizione dei giovani il proprio tempo e le proprie competenze.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di avvicinare alla musica i ragazzi frequentanti dalla quarta classe della scuola primaria fino all’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado, offrendo loro l’opportunità di imparare a suonare uno strumento a fiato attraverso un percorso formativo serio e qualificato.
Le lezioni si sono svolte presso i locali della scuola “Benedetto XIII”, grazie alla disponibilità e alla sensibilità dimostrate dalla Dirigente Scolastica Antonia Masserio, che ha sostenuto il progetto sin dalla sua nascita.
Durante questo primo anno sono stati evidenziati i benefici e l’efficacia del lavoro svolto dai docenti, che con professionalità e dedizione hanno seguito gli allievi nel loro percorso musicale. Hanno frequentato il corso:
• Fabrizio Paradiso e Nicole Braná per la classe di tromba, seguiti dai professori Vito Lippolis e Raffaele Coniglio;
• Giovanni Florio e Sharon Puzziferri per la classe di clarinetto, seguiti dal professore Tommaso Dimattia;
• Giusy Dipalma per la classe di sax, seguita dal professore Vito Lombardi.
Nei giorni scorsi, in occasione della conclusione del corso, gli allievi si sono esibiti in un saggio finale che ha permesso di apprezzare i progressi raggiunti. Le esecuzioni hanno ottenuto risultati particolarmente lusinghieri, suscitando soddisfazione tra docenti e famiglie. Non a caso, i genitori dei giovani musicisti hanno già confermato la volontà di proseguire l’esperienza anche nel prossimo anno scolastico.
Un sentito ringraziamento va ai musicisti che, in maniera del tutto volontaria e gratuita, hanno scelto di investire parte del proprio tempo nella formazione dei ragazzi, offrendo loro la possibilità concreta di coltivare la passione per la musica e realizzare il sogno di suonare uno strumento.
L’appuntamento è ora fissato all’inizio del prossimo anno scolastico. Sono già aperte le iscrizioni per quanti desiderino partecipare al corso: gli interessati possono rivolgersi all’ufficio di segreteria dell’I.C. “San G. Bosco – Benedetto XIII – Poggiorsini”.

Scuola, allarme cattedre vuote: quasi 47mila posti scoperti e la precarietà continua a penalizzare studenti e famiglieCo...
12/06/2026

Scuola, allarme cattedre vuote: quasi 47mila posti scoperti e la precarietà continua a penalizzare studenti e famiglie

Con la conclusione dell’anno scolastico 2025/26, il sistema scolastico italiano si trova già ad affrontare una delle emergenze più gravi in vista del prossimo settembre: la carenza di insegnanti. Dopo le operazioni di mobilità del personale docente per l’anno scolastico 2026/27, risultano infatti ancora vacanti ben 46.826 cattedre, di cui 35.365 su posto comune e 11.461 sul sostegno.
Un dato che conferma come la difficoltà nel garantire un organico stabile e completo non rappresenti più un fenomeno episodico, ma una criticità strutturale che si ripete ogni anno e che coinvolge indistintamente tutto il Paese.
Particolarmente allarmante è la situazione della scuola primaria, dove si concentra il maggior numero di disponibilità residue sul sostegno: il 72% dei posti risulta ancora privo di titolare. Una condizione che rischia di compromettere il diritto all'inclusione degli alunni più fragili e di costringere migliaia di famiglie a convivere con continui cambi di insegnante nel corso dell'anno.
Dietro questi numeri si nasconde una realtà che incide direttamente sulla qualità dell'offerta formativa. La cronica mancanza di docenti di ruolo alimenta infatti il ricorso massiccio alle supplenze annuali e temporanee, generando un sistema caratterizzato da elevata precarietà e scarsa continuità didattica. Gli studenti si trovano spesso a cambiare insegnante più volte durante il proprio percorso scolastico, con inevitabili ripercussioni sull'apprendimento, sulla costruzione di relazioni educative stabili e sul raggiungimento degli obiettivi formativi.
La situazione appare ancora più delicata nel sostegno, dove la continuità educativa rappresenta un elemento fondamentale per il successo dell'inclusione scolastica. La frequente rotazione dei docenti e la difficoltà nel reperire personale specializzato finiscono per indebolire il lavoro svolto con gli alunni con disabilità, creando disagi non solo agli studenti ma anche alle loro famiglie.
Le oltre 46mila cattedre ancora scoperte rappresentano dunque non soltanto un problema organizzativo, ma il sintomo di una crisi più profonda che investe il sistema di reclutamento e valorizzazione della professione docente. Senza un piano efficace di stabilizzazione del personale e senza interventi capaci di rendere più attrattiva la carriera dell'insegnante, il rischio è quello di perpetuare un modello fondato sulla precarietà, con effetti negativi sulla qualità dell'insegnamento e sul diritto degli studenti a un percorso educativo continuo e di qualità.
L'avvio del prossimo anno scolastico si annuncia quindi ancora una volta sotto il segno dell'emergenza, mentre migliaia di studenti attendono di sapere chi sarà il loro insegnante e per quanto tempo resterà in cattedra.

Uccelli caduti dal nido: la LIPU di Gravina invita alla prudenza e al rispetto della fauna selvaticaLa LIPU – sezione di...
12/06/2026

Uccelli caduti dal nido: la LIPU di Gravina invita alla prudenza e al rispetto della fauna selvatica

La LIPU – sezione di Gravina – rivolge un importante appello ai cittadini affinché adottino comportamenti responsabili e consapevoli in caso di ritrovamento di giovani uccelli apparentemente caduti dal nido.
Con l'arrivo della primavera e dell'estate, infatti, è sempre più frequente imbattersi in piccoli di merlo, storno e di altre specie che, durante una delicata fase della loro crescita, trascorrono alcuni giorni a terra prima di acquisire piena autonomia nel volo. Si tratta di un passaggio naturale del loro sviluppo, spesso scambiato erroneamente per una situazione di pericolo.
Per questo motivo, la LIPU raccomanda di non intervenire impulsivamente raccogliendo l'animale. Nella maggior parte dei casi, i genitori si trovano nelle vicinanze, continuano a nutrire i piccoli e li seguono attentamente, insegnando loro le competenze necessarie per sopravvivere in natura. Allontanare questi giovani esemplari dal loro ambiente potrebbe compromettere il normale processo di svezzamento e ridurne le possibilità di sopravvivenza.
Naturalmente, qualora l'animale presenti ferite evidenti, sia in pericolo immediato o si trovi in una situazione di concreto rischio, è opportuno intervenire seguendo le indicazioni degli esperti. Proprio per aiutare i cittadini a compiere la scelta più corretta, la LIPU mette a disposizione uno strumento semplice e intuitivo: attraverso il portale animaliferiti.lipu.it, rispondendo a poche domande, è possibile ricevere indicazioni personalizzate e sapere come agire nel modo più adeguato.
La tutela della fauna selvatica passa anche attraverso piccoli gesti di responsabilità civile. Informarsi prima di intervenire significa rispettare i delicati equilibri della natura e contribuire concretamente alla salvaguardia degli animali selvatici che condividono il nostro territorio.

Vertenza Natuzzi, il dialogo continua: cresce la fiducia per un percorso condiviso verso il rilancioProsegue il confront...
12/06/2026

Vertenza Natuzzi, il dialogo continua: cresce la fiducia per un percorso condiviso verso il rilancio

Prosegue il confronto istituzionale sulla vertenza Natuzzi, una delle questioni industriali più rilevanti per il territorio pugliese e per centinaia di lavoratori che guardano con attenzione agli sviluppi del tavolo nazionale aperto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
L'incontro svoltosi ieri, 11 giugno 2026, al Mimit, alla presenza della sottosegretaria Fausta Bergamotto, dei rappresentanti aziendali, delle organizzazioni sindacali e della delegazione della Regione Puglia composta dall'assessore allo Sviluppo economico e Lavoro Eugenio Di Sciascio e dal presidente della Task Force regionale Occupazione Leo Caroli, ha rappresentato un ulteriore momento di confronto finalizzato alla ricerca di una soluzione stabile e duratura per il futuro del gruppo.
Al centro della riunione vi è stato il percorso della Composizione Negoziata della Crisi (CNC), lo strumento che accompagna le imprese nella definizione di misure utili al riequilibrio economico e finanziario. Un percorso importante, ma che per sua natura presenta un orizzonte temporale limitato e che, proprio per questo, richiede una visione più ampia e prospettica.
Nel corso del confronto, la Regione Puglia ha ribadito con determinazione la necessità che l'azienda presenti un progetto industriale credibile, sostenibile e capace di guardare oltre la fase della Composizione Negoziata della Crisi e oltre i prossimi dodici mesi. L'obiettivo condiviso resta quello di costruire una strategia di lungo periodo che assicuri continuità produttiva, salvaguardia dei livelli occupazionali e rafforzamento della competitività del gruppo sui mercati nazionali e internazionali.
Pur nella consapevolezza delle difficoltà che ancora caratterizzano la vertenza, dall'incontro è emersa la volontà di tutte le parti di mantenere aperto un dialogo costruttivo e responsabile. Un elemento che rappresenta un segnale incoraggiante e che contribuisce a rafforzare la fiducia nella possibilità di individuare soluzioni condivise nell'interesse dei lavoratori, dell'azienda e dell'intero sistema produttivo pugliese.
Particolarmente significativo è apparso il clima di confronto registrato al tavolo ministeriale, dove istituzioni, azienda e rappresentanze sindacali hanno confermato la disponibilità a proseguire il percorso di dialogo nella ricerca di un equilibrio tra esigenze industriali e tutela occupazionale.
In questa direzione assume particolare rilevanza il prossimo appuntamento già fissato per il 24 giugno al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un nuovo passaggio che, pur non essendo risolutivo, rappresenta un concreto avanzamento nel percorso avviato e un'occasione importante per consolidare quel clima di fiducia e collaborazione che appare oggi indispensabile per affrontare con maggiore serenità le prossime sfide.
La strada da percorrere resta complessa, ma il confronto costante tra tutti i soggetti coinvolti e la comune consapevolezza della rilevanza economica e sociale della vicenda Natuzzi costituiscono basi solide sulle quali continuare a lavorare. La fiducia è che il dialogo in corso possa tradursi nei prossimi mesi in scelte industriali capaci di garantire prospettive certe ai lavoratori e nuove opportunità di sviluppo per un marchio che rappresenta una parte importante della storia produttiva del territorio.

Gravina celebra le Giornate Europee dell’Archeologia: un viaggio nella straordinaria ricchezza del patrimonio storico de...
11/06/2026

Gravina celebra le Giornate Europee dell’Archeologia: un viaggio nella straordinaria ricchezza del patrimonio storico del territorio

Le Giornate Europee dell’Archeologia (GEA) rappresentano uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla valorizzazione e alla divulgazione del patrimonio archeologico europeo. L’iniziativa, promossa dal Ministero della Cultura francese e coordinata dall’Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva (INRAP), nasce con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico al mondo dell’archeologia, rendendo accessibili luoghi, ricerche e attività spesso conosciuti soltanto dagli specialisti.
Dalla prima edizione del 2010, organizzata in Francia con il nome di Journées nationales de l’archéologie (JNA), la manifestazione ha registrato una crescita costante, fino ad assumere una dimensione internazionale nel 2019 e, dal 2020, l’attuale denominazione di Journées européennes de l’archéologie (JEA). Ogni anno, musei, parchi archeologici, fondazioni, associazioni e istituzioni culturali sono chiamati a partecipare attraverso iniziative divulgative, visite guidate, laboratori e incontri dedicati alla conoscenza e alla tutela del patrimonio storico-archeologico.
Anche Gravina in Puglia, città che custodisce uno dei patrimoni archeologici più ricchi e affascinanti dell’Italia meridionale, aderisce all’iniziativa con un evento che punta i riflettori su una delle aree di maggiore interesse storico del territorio. Grazie all’impegno dell’Associazione “Amici della Fondazione E. Pomarici Santomasi”, nell’ambito della nona edizione di “Gravinafestival”, domenica 14 giugno alle ore 10.30, presso il Parco Santo Stefano (Strada S. Stefano Vecchia – S. Angelo), si terrà la presentazione dell’Area Archeologica del Parco Santo Stefano.
L’iniziativa offrirà ai partecipanti un’occasione unica per scoprire da vicino le testimonianze di un passato millenario che continua a emergere e raccontare la storia della comunità gravinese. Un percorso tra archeologia, memoria e identità collettiva che consentirà di conoscere meglio un sito di grande valore storico, inserito in un contesto territoriale straordinariamente ricco di evidenze archeologiche, dalle tracce degli insediamenti più antichi alle testimonianze delle civiltà che nei secoli hanno abitato e plasmato il territorio.
Gravina, infatti, rappresenta un autentico scrigno di storia a cielo aperto: grotte, necropoli, insediamenti rupestri, aree sacre e reperti di epoca preistorica, peuceta, romana e medievale raccontano una continuità di vita che attraversa millenni. Un patrimonio di inestimabile valore che costituisce non solo una risorsa culturale, ma anche un elemento fondamentale dell’identità locale e una leva strategica per lo sviluppo turistico e la promozione del territorio.
L’appuntamento al Parco Santo Stefano si inserisce dunque nel più ampio programma delle Giornate Europee dell’Archeologia come un invito a riscoprire le radici profonde della città, valorizzando la conoscenza e la tutela di un’eredità storica che appartiene all’intera comunità. Un viaggio nel tempo che permetterà ai visitatori di comprendere come il passato continui ancora oggi a dialogare con il presente, contribuendo a costruire il futuro culturale di Gravina.

La Biblioteca di Comunità “La Casa del Fuorilegge” apre le porte al dialogo: due appuntamenti tra cultura, consapevolezz...
11/06/2026

La Biblioteca di Comunità “La Casa del Fuorilegge” apre le porte al dialogo: due appuntamenti tra cultura, consapevolezza e impegno civile

Due occasioni di approfondimento, confronto e crescita personale attendono la cittadinanza alla Biblioteca di Comunità La Casa del Fuorilegge, che prosegue il suo percorso di animazione culturale e partecipazione attiva nel cammino verso Gravina 2027 – Capitale della Cultura di Puglia.
Il primo appuntamento è in programma giovedì 12 giugno alle ore 18.30 con un incontro-simposio dedicato al tema “L’arte di decidere”, un’occasione per riflettere sui meccanismi che guidano le nostre scelte quotidiane e professionali, approfondendo gli strumenti utili a sviluppare maggiore consapevolezza decisionale e capacità di leadership.
Ad aprire i lavori saranno i referenti territoriali di ANEP Puglia insieme alla psicologa e psicoterapeuta Chiara Digiesi. La relazione principale sarà affidata allo psichiatra Giuseppe Barrasso, che accompagnerà il pubblico in un percorso di analisi e comprensione dei processi decisionali, tra aspetti psicologici, relazionali e sociali.
Il secondo appuntamento si terrà invece lunedì 15 giugno, sempre alle ore 18.30, con la presentazione del libro “Don Tonino Bello, uomo del Sud e dei Sud” di Sabino Zinni. L’incontro offrirà l’opportunità di riscoprire la figura straordinaria di don Tonino Bello, vescovo, educatore e profeta di pace, attraverso una riflessione sul suo pensiero e sulla sua attualità nel contesto contemporaneo.
A moderare il dibattito sarà ancora una volta Giuseppe Barrasso, che guiderà il confronto tra autore e partecipanti, favorendo una lettura condivisa dell’eredità culturale, spirituale e sociale lasciata da don Tonino.
Due serate accomunate dal desiderio di promuovere conoscenza, partecipazione e senso di comunità, confermando la Biblioteca di Comunità La Casa del Fuorilegge come luogo di incontro, dialogo e costruzione culturale aperto a tutti.

PUMS, adottata la proposta di Piano: ora serve la piena condivisione con la cittàDa tempo Gravina era impegnata nel perc...
11/06/2026

PUMS, adottata la proposta di Piano: ora serve la piena condivisione con la città

Da tempo Gravina era impegnata nel percorso finalizzato alla redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (P.U.M.S.), lo strumento di pianificazione strategica introdotto nell’ordinamento italiano già a partire dagli anni Duemila per orientare le politiche della mobilità verso criteri di sostenibilità, sicurezza, accessibilità ed efficienza.
Per giungere alla definizione del Piano, l’Amministrazione comunale aveva avviato un articolato processo partecipativo, coinvolgendo cittadini, associazioni, portatori di interesse e operatori del territorio attraverso incontri pubblici, workshop tematici e questionari. L’obiettivo dichiarato era quello di raccogliere osservazioni, proposte e suggerimenti utili alla costruzione di uno strumento condiviso e aderente alle reali esigenze della comunità.
La proposta di Piano elaborata dalla società ElaborAzionipunto org srl, incaricata della redazione del documento, individua gli obiettivi strategici, le linee di intervento e le azioni prioritarie che dovranno guidare la successiva fase di sviluppo del P.U.M.S. Un passaggio che consentirà di definire i diversi scenari di piano e di proseguire il percorso di partecipazione e coinvolgimento della cittadinanza, elemento considerato essenziale dalle stesse linee guida che regolano la materia.
Nel frattempo, con deliberazione adottata dalla Giunta comunale lo scorso 9 giugno, l’Amministrazione ha formalmente approvato la proposta di Piano, ritenendola coerente con gli indirizzi programmatici espressi dall’ente. Lo stesso provvedimento demanda al Dirigente dell’Area Tecnica Urbanistica, Paesaggio e Ambiente tutti gli adempimenti conseguenti previsti dalla normativa e dalle linee guida regionali per il prosieguo dell’iter.
L’adozione della proposta rappresenta certamente un passaggio importante, ma non può esaurire il necessario confronto pubblico su un documento destinato a incidere in maniera significativa sul futuro assetto della mobilità cittadina. Proprio per questo, la comunità si aspetta che il corposo e articolato elaborato venga reso pienamente conoscibile e accessibile alla città, attraverso forme adeguate di pubblicizzazione, informazione e confronto.
La mobilità sostenibile, infatti, non può essere soltanto il risultato di scelte tecniche e amministrative: richiede consapevolezza, partecipazione e condivisione. Perché un Piano che disegna la Gravina dei prossimi anni possa essere realmente efficace, è indispensabile che cittadini, associazioni e categorie economiche abbiano la possibilità di conoscerne contenuti, obiettivi e ricadute concrete, contribuendo con osservazioni e proposte alla definizione delle scelte finali. La sfida della mobilità del futuro passa inevitabilmente da qui: dalla capacità di trasformare un atto amministrativo in un progetto realmente condiviso dalla città.

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