22/06/2021
DIFFERENZE
Arti interne o Arti Esterne
Si sente spesso dire che esistono arti interne ed arti esterne, addirittura sistemi ibridi, ma nella realtà dei fatti esistono solo persone che usano il corpo in maniera esterna e persone che lo usano in maniera interna.
L'interno non è una categoria contrapposta all'esterno, ma dovrebbe essere la logica evoluzione del vero artista marziale.
Il metodo di movimento, la natura del gesto marziale costituisce la vera caratterizzazione, non ci sono distanze infinite tra la boxe europea, il silat, ed il kung fu, se non quelle geografico-culturali.
Le differenze sono solo stratificazioni storiche accumulate nel corso degli anni, o nel breve tempo di una vita. Il vero messaggio comune all'Arte è proprio trascendere, non in senso "esoterico" ma nel senso più umano del termine, lasciarsi alle spalle quei pregiudizi che spesso ci impediscono di vedere le cose; soprattutto noi stessi.
Nello studio delle arti marziali, interno ed esterno sono due lati della stessa medaglia; non è difficile, con le opportune metodiche, portare la didattica da un piano meccanico esterno ad uno più profondo, partendo da schemi motori locali non coordinati, per arrivare a schemi motori centralizzati e organizzati in sequenzialità corrette.
Senza essere limitativi non si può prescindere dalla nostra realtà umana; le basi dell'allenamento passano per una conoscenza del corpo fisico, che implica anche la conoscenza del gesto esteriore. In sintesi, bisogna conoscere ciò che si vuole trascendere.
Questo implica un radicale cambio di prospettiva, una ridefinizione-distruzione di schemi mentali e corporei obsoleti e poco efficienti.
Xin Yi Quan - L'arte del combattimento istintivo (M°Flavio Daniele)