15/06/2026
Ci sono giorni che aspettiamo per mesi e che, proprio per questo, immaginiamo quasi infiniti.
Li osserviamo da lontano mentre si avvicinano lentamente. Li prepariamo prova dopo prova, pensiero dopo pensiero, dettaglio dopo dettaglio. Ci sembrano così grandi da occupare ogni spazio delle nostre giornate eppure, quando finalmente arrivano, passano in un soffio, lasciandoci addosso quella strana sensazione che appartiene soltanto alle cose davvero importanti.
Per mesi abbiamo vissuto dentro "Due cieli sotto lo stesso palco".
Lo abbiamo immaginato quando ancora era soltanto un'idea. Lo abbiamo costruito quando era fatto di fogli sparsi, musiche da scegliere, coreografie da creare e sogni da trasformare in realtà. Lo abbiamo accompagnato durante ogni lezione, osservandolo crescere insieme alle nostre bambine, fino a diventare qualcosa che ormai faceva parte delle nostre giornate.
E poi è arrivato quel momento... Il sipario si è aperto... Le luci si sono accese e tutto ciò che per così tanto tempo era esistito soltanto nelle nostre sale ha finalmente preso vita.
Ma la cosa più bella è che, guardandoci intorno, ci siamo rese conto che quel titolo stava raccontando molto più di uno spettacolo.
Perché quei due cieli non erano soltanto la danza classica e la danza moderna in tutte le sue forme. Erano le nostre allieve e le loro famiglie. Erano le emozioni di chi saliva sul palco e quelle di chi osservava dalla platea. Erano storie diverse, persone diverse, sensibilità diverse che per qualche ora si sono ritrovate unite nello stesso luogo, dalla stessa emozione e dallo stesso battito di cuore.
Abbiamo visto un teatro pieno, ma soprattutto abbiamo visto un teatro vivo. Abbiamo visto gli occhi lucidi di chi guardava. Abbiamo sentito applausi che arrivavano al cuore. Abbiamo visto sorrisi dietro le quinte, abbracci, mani strette per l'emozione e quella felicità autentica che solo i bambini sanno vivere senza filtri.
E mentre tutto questo accadeva ci siamo rese conto, ancora una volta, che la parte più bella del nostro lavoro non è ciò che accade sul palco. La parte più bella sono le persone... Sono i legami che nascono durante l'anno... Sono le emozioni condivise... Sono le bambine che crescono... Sono le famiglie che diventano parte della nostra storia.
Per questo oggi sentiamo il bisogno di dire GRAZIE. Un GRAZIE che forse non sarà mai abbastanza grande per racchiudere tutto quello che vorremmo esprimere.
GRAZIE ALLE NOSTRE ALLIEVE, perché ogni anno ci ricordano quanto possa essere potente la gioia di fare qualcosa con il cuore e perché, ancora una volta, ci hanno regalato emozioni che difficilmente dimenticheremo.
GRAZIE ALLE FAMIGLIE, per la fiducia, la presenza e il sostegno che ci dimostrano giorno dopo giorno, per aver condiviso con noi questo percorso e per averci permesso di accompagnare le loro figlie lungo un altro anno di crescita.
GRAZIE A DAVIDE, che anche quest'anno ha accolto questo progetto con l'affetto, la sensibilità e la partecipazione di chi non si limita a raccontare una storia, ma la vive insieme a noi. Per mesi abbiamo immaginato "Due cieli sotto lo stesso palco", ne abbiamo costruito il significato, le emozioni e il percorso e sapere che a dare voce a tutto questo ci sarebbe stato lui è stato, ancora una volta, qualcosa di prezioso.
GRAZIE A LUCIANO E NATALE, che lavorano dietro le quinte e che proprio per questo spesso si vedono meno, ma il cui contributo è fondamentale. Grazie per la professionalità, la disponibilità e la cura con cui hanno accompagnato questa giornata, permettendo a ogni musica, ogni emozione e ogni ricordo di arrivare al pubblico e di restare con noi anche dopo la chiusura del sipario.
GRAZIE A TUTTE LE PERSONE CHE HANNO RIEMPITO QUEL TEATRO di calore, emozione e applausi e che, con la loro presenza, hanno reso ancora più speciale una giornata che porteremo nel cuore per molto tempo.
Ma soprattutto GRAZIE A CHI, anche solo per un piccolo tratto di strada, HA SCELTO DI CAMMINARE ACCANTO A NOI IN QUESTO VIAGGIO.
Perché ieri si è concluso uno spettacolo ma non si è concluso ciò che abbiamo vissuto per arrivare fin lì... Quello continuerà a vivere nei ricordi, nelle fotografie, nei sorrisi che riaffioreranno tra qualche settimana, tra qualche mese, magari tra qualche anno.
Ed è proprio questo che oggi ci portiamo nel cuore... Non soltanto ciò che abbiamo mostrato ma tutto ciò che abbiamo condiviso.
Con immensa gratitudine,
Chiara e Michela