09/05/2018
Comunicazione della Dirigenza della NewTeam Gerenzago:
Egregi Signori.
Vi ruberemo solo pochi minuti del vostro prezioso tempo per raccontarvi la triste storia di come il campionato Open 11 del CSI di Pavia sia stato tristemente falsato.
La storia inizia domenica 6 maggio quando i due team di Filighera e Newteam Gerenzago si affrontato nel match conclusivo della fase a gironi del torneo di Champions League. Chi vince passa come primo classificato. E' il minuto 20'' del secondo tempo sul risultato di 0-1 per gli ospiti della Newteam, quando un giocatore del Filighera nell'impeto e nella foga di protestare con il Direttore di gara, lo urta facendolo carambolare a terra di schiena. Il Direttore di gara, frastornato per il colpo, rimane qualche minuto a terra, soccorso da rappresentanti di entrambe le squadre. Purtroppo il colpo è stato tale da non consentire al Direttore di gara di riprendere il gioco. Dopo aver chiamato a sè i capitani e aver dato garanzie di aver annotato la volontarietà del colpo ricevuto, procede alla sospensione della partita.
Questa è la storia, questo è quanto è accaduto sul campo di Belgioioso domenica 6 maggio 2018 davanti ad un pubblico di più di 80 persone. Questo, però, non è quello che verrà registrato nei documenti ufficiali del CSI. Per i documenti ufficiali del Comitato CSI di Pavia, quello che gli occhi di 80 è più persone hanno visto, non è la realtà. La realtà riportata (falsamente) nel referto arbitrale è di uno scontro fortuito e non volontario.
Sulla base di questa falsità iniziale comincia poi la parte triste della storia: avallando quanto riportato a referto, la Commissione giudicante determina la ripetizione della gara. Per vincoli temporali l'unico slot disponibile è giovedì 10 maggio, ovvero solo due giorni prima della gara di semifinale a cui entrambe le compagini di Filighera e Newteam si erano già qualificate. Come può essere considerato regolare un campionato in cui 2 delle 4 semifinaliste devono giocare una partita in più e, come se non bastasse, senza avere il tempo per recuperare le energie necessarie per affrontare il turno delle semifinali. I nostri ragazzi, come quelli del Filighera, hanno dedicato tempo, fatto sacrifici, sudato sul campo per meritarsi di giocare al meglio e nelle migliori condizioni queste importantissime partite. La falsità di un uomo, non uno qualunque ma di colui che dovrebbe essere educatore e rappresentante di lealtà sportiva e la superficialità di un Comitato che ha appoggiato e dato cieca fiducia, stanno privando due gruppi di ragazzi della possibilità di giocare alla pari con gli avversari, stanno falsando un campionato per cui tutti hanno fatto tanti sforzi per arrivare a questo punto e per cui le Società hanno anche fatto sacrifici economici per poter sostenere le spese di iscrizione e gestione delle squadre.
Questa è la storia triste di un campionato che la falsità e la viltà di un uomo hanno falsato. Un uomo che, per il ruolo ricoperto, dovrebbe rappresentare i valori della sportività e della lealtà.
Ci domandiamo con quali parole potremo raccontare ai nostri ragazzi tutto ciò. In che modo potremo spiegare che il tempo tolto ai figli, alle famiglie, ai propri interessi per dedicarlo al calcio e al campionato è stato irrimediabilmente rubato dal gesto vile di un uomo che non ha voluto prendersi la responsabilità del proprio ruolo e delle proprie decisioni. In che modo potremo giustificare la mancanza di lealtà e di sportività di un rappresentate di un comitato che nel suo stesso nome porta i valori della sportività e della correttezza morale. Non stiamo parlando di episodi da "bar sport", di rigore sì o rigore no, fuorigioco sì o fuorigioco no; stiamo parlano di alterazione della realtà, di fatti volutamente trasformati nonostante tutte le garanzie date a voce.
Prima di congedarci e di ringraziarvi per il tempo che ci avete dedicato, vogliamo fare un ultimo appello. Vogliamo ancora provare a credere nella lealtà delle persone e nei valori dello sport e per questo motivo ci rivolgiamo anzitutto al Direttore di gara: comprendiamo l'emotività del momento, capiamo le difficoltà in cui si può trovare nel riconoscere di aver alterato i fatti, ma vorremmo che si mettesse una mano sulla coscienza e che riconoscesse il suo errore. Può capitare a tutti di sbagliare: nessuno gliene farà una colpa. Non perseguire nella distorsione dei fatti darebbe un segnale di coerenza morale, di coraggio delle proprie azioni. Ammettere l'errore riabiliterebbe quel ruolo di educatore di sportività e di lealtà richiesto ad un Direttore di gara. Probabilmente i fatti di domenica tra qualche tempo non saranno più nemmeno ricordati, ma se ritornerà sui suoi passi e riconoscerà quello che è effettivamente accaduto, siamo sicuri che si toglierà un grosso peso e non dovrà convivere con il fardello di aver rubato il tempo a tanti ragazzi solo per "coprire" un gesto improprio con ripercussioni solo sportive.
Ci rivolgiamo poi ai nostri avversari di Filighera: riconoscete quanto realmente accaduto. Non avrete nessun vantaggio da questa situazione; anche voi sarete penalizzati dal fatto di aver un solo giorno di recupero prima della semifinale. Siamo stati avversari per tanti anni nei campionati Open 11 del CSI e c'è sempre stata reciproca sportività. Date dimostrazione di fair play e di lealtà sportiva riconoscendo quanto è accaduto. Siamo sicuri che non ci fosse violenza nel gesto del vostro giocatore, ma è innegabile che ci sia stato volontario contatto con il Direttore di gara che ne ha causato la caduta e la conseguente indisponibilità a proseguire nella direzione di gara. Quale gratificazione sportiva potete mai trovare nel ripetere la partita? Gli obietti per noi come per voi penso siano ben più alti che non rigiocare un derby. Pensate ai sacrifici fatti dai vostri ragazzi durante tutto l'anno e riflettete sul fatto se sia veramente necessario rischiare una semifinale semplicemente per nascondere un gesto che evidentemente ha causato danno a noi, ma indubbiamente avrà ripercussioni anche su di voi.
L'appello lo rivolgiamo anche al Comitato di direzione del CSI di Pavia, perchè si vada a fondo di quanto accaduto domenica 6 maggio in quel di Belgioioso. I nostri valori e i nostri principi ci portano a dire che il Direttore di gara è prima di tutto un uomo, un individuo e per garantire l'uomo e l'individuo ci siamo attivati subito per dare conforto e sostegno nei momenti appena successivi all'accaduto proponendo anche di chiamare il 118. Il Direttore di gara però è e deve essere anche un educatore e un rappresentante dei valori della sportività e della lealtà e, nel suo ruolo rappresenta questi valori in nome e per conto del Comitato di Pavia. Il comportamento e le azioni che mette in atto sono specchio ed immagine del Comitato stesso. Comportamenti non consoni al ruolo per cui è stato selezionato non impattano solo sul risultato sportivo, ma hanno conseguenze dirette anche sull'immagine che il Comitato CSI dà di sè al'interno ed all'esterno dell'ambito sportivo. Avvallare ed appoggiare ciecamente quanto scritto e riportato a referto significa creare un precedente estremamente pericoloso, perchè state giustificando e coprendo l'aggressione ad un vostro rappresentante, ma soprattutto state venendo meno ai principi di sportività che dovrebbero essere alla base di ogni azione vostra e dei vostri rappresentanti.
Infine ci rivolgiamo a tutti i presenti, a tutti quelli che hanno assistito all'incontro e che possono in tutta sincerità fornire informazioni e testimonianze utili per arrivare a determinare la verità: la nostra richiesta potrebbe sembrarvi banale per una partita di calcio, ma dietro a questa c'è tanto sudore, tanti sacrifici e tante aspettative da parte di ragazzi che, con passione e volontà, hanno dedicato tempo alla loro squadra. Consentiteci di poterci rivolgere a loro dicendo che il mondo è fatto ancora di persone d'onore; di poter portare loro un esempio di correttezza e di lealtà in un ambito, quello sportivo, in cui questi valori dovrebbero rappresentare le basi di ogni comportamento; dateci la possibilità di poter dire loro che il mondo non è poi così vile e meschino!
Grazie a tutti e buone cose
La Dirigenza della società ASD Newteam Gerenzago