08/05/2024
Cerchiamo di capire perché si preferiscono i carboidrati come carburante per l’endurance e non solo.
Prima parte.
Fasi del catabolismo dei lipidi:
- Digestione e assorbimento (dipende dalla lunghezza
della catena carboniosa)
- Mobilizzazione
- Lipolisi
- Ossidazione del glicerolo e beta ossidazione
- ciclo di Krebs e fosforilazione ossidativa
Possiamo utilizzare come substrati gli acidi grassi derivanti da dieta, trigliceridi conservati nel tessuto adiposo e nel muscolo e i lipidi di nuova sintesi formati dal fegato. Il lipidi contengono poco ossigeno, principalmente costituiti da idrogeno e carbonio, quindi dopo la loro completa ossidazione, rilasciano grandi quanti di energia.
La digestione inizia nella bocca, stomaco e intestino in particolare, attraverso enzimi detti lipasi. I prodotti sono acidi grassi, diacilgliceroli e lisofosfolipidi. La digestione è complessa perché sono insolubili in acqua e tendono a formare gocce lipidiche difficilmente aggredibili dalle lipasi. Per questo il fegato produce la bile che accumula nella cistifellea che la riversa nel duodeno. La bile emulsiona le gocce di grasso riducendole in micelle, facilmente aggredibili dalle lipasi e colipasi. Essendo idrofobici i lipidi attraversano la membrana degli enterociti per diffusione semplice (no proteine trasportatrici).
I grassi a catena lunga vengono convertiti in triacilgliceroli e trasportati insieme al colesterolo e alcune proteine dai chilomicroni che attraverso il sistema linfatico e il flusso sanguigno arrivato ai tessuti, muscolare a adiposo. Nei capillari la lipoproteina lipasi degrada i TAG dei chilomicroni in acidi grassi e glicerolo che entrano nelle cellule dove possono essere usati per produrre energia, muscolo o trasformati di nuovo in TAG, tessuto adiposo.
I grassi a catena media e corta dopo essere stati digeriti, entrano direttamente nel flusso sanguigno trasportati da una proteina, l’albumina, sempre per la loro natura idrofobica, e raggiungono il fegato per produrre energia o essere inseriti nei TAG.
Gli acidi grassi contenuti nei TAG vengono mobilizzati dal tessuto adiposo in risposta a ormoni come glucagone e adrenalina, che aumentano in risposta ai segnali cellulari dovuti a bassi livelli di glucosio. Quindi non sono gli ormoni a regolare i bisogni cellulari, ma sono le cellule a inviare segnali in base al loro stato e l’ innalzamento degli ormoni serve per determinare una risposta a quel segnale e ripristinare l’omeostasi. Gli acidi grassi entrano nel sangue, dove trasportati dall’albumina arrivano alle cellule bisognose di energia, i miociti (cellule muscolari).
Fine prima parte.